Scritta da: SweetNovember
in Poesie (Poesie personali)
Il sospiro
Invero tacitare
deferente
foriero vizio
o
circolo virtuoso
che astrae
dimentica
e
ri-perviene
al lacunoso vivere.
Composta lunedì 27 febbraio 2006
Invero tacitare
deferente
foriero vizio
o
circolo virtuoso
che astrae
dimentica
e
ri-perviene
al lacunoso vivere.
Anche oggi
digiuna il cuore
e
vivo abbracciato ai sogni
nel ricordo d'un sorriso
ladro d'emozioni
che mi tradisce
e
sacrifica ogni istante
per intossicarmi l'anima.
Ponte di Luna,
distanza baciata
inebriata dall'aria.
Distesa di fuochi,
fontana d'amore
profumata follia.
Bilanciere invisibile
tra cuori ribelli
spogliati nell'anima.
I tuoi sorrisi
sono come carezze
fremiti di speranza
che crescono divertiti
tra illusioni rubate
ad un tempo silenzioso
e
una musica lontana
di stelle cadenti,
riflessi romantici
distillati da un cuore naufragato
ai confini del mare incantato
tra la notte
l'alba
e
l'amore.
Serene
le tue mani
ruvide
amiche e padrone
fonti d'ispirazione
specchio del tormento
della tua anima
oceano di spietate
emozioni,
nascondono
il delirio di
arcani desideri
e
custodiscono
il mistero
puro.
Un tremore
si agita
nelle pieghe di un tempo
non vuoto
strappando i petali
di un fiore
che non c'è.
Fragile ospite
unisce
sarabande di sguardi
sotto un cielo
senza tramonto
ponte invisibile
tra due cuori
incatenati
al limite dell'amore.
In questa tarda sera
profonda e pura
che respira scomposta
di sofferenza,
sommesso
il mio ardore
si perde lentamente
nel tuo pensiero
che adagio s'avvicina.
E fissando
quei piccoli-grandi occhi
che brillano
nel buio inverno del mio cuore
come sogni d'emozione
smarriti nella passione,
ricerco quel sorriso incantato
che vale
una vita intera.
Siamo tutti
dispersi
dentro
questa notte
infinita
piena
di anime
solitarie.
Dai sfiato
ad un cuore
delirante
che sfoglia la pioggia
ferma
ricoprendo di cristallo
fino
un fiore rosso
che s'allontana.
Incredula
nel chiarore di un giorno
che scompare,
avanzi a tratti
tra la marea triste
che scuote
tutte le piccole
colline di conchiglie
del nostro tempo,
le abbraccia a sé
e
le trascina via
nel mare dei ricordi.
La notte scende
e
ti brucia l'anima.
Fresca cupa
tristezza
che scende indifferente
sul volto,
spegnendosi
nel volo di una rondine
affannata
sotto la pioggia
incessante
in una fredda umida
mattina
di primavera.
Ed il trillo
battente
del suo cuore
solitario
va morente
affievolendosi,
accompagnato da
un dolce concerto
musica di pensieri,
che avidi
ti ricercano
dentro il ricordo
logorante
di un sorriso
perduto.