Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Sensazioni

Ci sono sensazioni che affollano la mente,
si mischiano ai nostri sogni,
alle nostre fantasie,
il tempo passa in fretta,
ci ruba le piccole cose di ogni giorno,
vorremmo fermarlo ma scappa sogghignando,
viviamo allora ogni attimo,
facciamolo nostro,
assaporiamo ogni granello di vita,
un mese, una settimana, un giorno, un'ora,
sono solo parole,
le sensazioni non si misurano con il tempo,
si vivono col cuore,
con la pelle, nei sogni, nella realtà del vivere quotidiano,
nei piccoli gesti, nelle parole, nel silenzio,
quel silenzio,
prezioso alleato dei nostri pensieri.
A volte un'ora ci può dare molto più di una vita intera.
Quando tu mi stringi forte,
così stretta a te,
sembra che il tempo si fermi,
è per un attimo sbalordito,
vede arrivare intorno a noi il nulla immenso
quel nulla dove non c'è posto per il tempo
dove nessuno potrà rubare
le nostre sensazioni d'amore.
Poi il tempo ritorna in sé, ci guarda, ride,
afferra tutto e scappa,
a noi resta il ricordo e l'attesa
di un'altra goccia di felicità
di un'altra sensazione lunga un'ora,
un giorno, un mese, una vita.
Composta venerdì 3 settembre 2010
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    in Poesie (Poesie personali)

    Donna

    Ti hanno dipinta come peccatrice
    dalle origine ad oggi.
    Venere tentatrice,
    hai espiato le tue colpe?
    Ti hanno donato la sofferenza del parto
    Dolce punizione.
    Giacché tu sola puoi donare la vita
    Giacché tu sola puoi gioire di chi ti ha in grembo
    Giacché tu sola puoi consolare l'amore incondizionato
    Giacché tu sola
    hai la forza
    necessaria per realizzare tutto.
    Hai conquistato la tua libertà,
    lotta ancora per quelle che vivono
    schiave del disegno distorto che ancora le veste.
    Di esseri informi, succubi e deboli
    Lotta per la loro dignità
    perché il colore di questo fiore
    sia quello che colora l'animo di ogni donna
    rispettata, serena
    e soprattutto viva.
    Composta venerdì 5 marzo 2010
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      Scritta da: Antonio Prencipe
      in Poesie (Poesie personali)

      Ora come Ora

      Ora,
      cosa sei per me,
      Sei solo un nome stampato su quella dannata lapide
      Sei solo il mio primo è vero amore
      Sei solo quella parte bella è dura della mia vita
      Con te ho dipinto quadri nell'immenso
      Con te ho scoperto il dolore di un Addio
      Mi fa male la tua assenza
      perché ora so
      perché ora sono cosciente
      che non potrai più tornare qui ad abbracciarmi,
      a starmi vicino e ad amarmi di nuovo,
      Mi fa male osservare il cielo
      e vedere il tuo viso che mi osserva,
      Quel viso tatuato nel mio cuore
      Quel viso che mi fa piangere e desiderare la notte
      Il mio polso possiede ancora il tuo bracciale
      Quel bracciale macchiato ancora dalle tue lacrime
      Quel bracciale che possiede ancora il tuo odore
      Ora,
      Veglia su di me
      ti prego
      perché ora come ora
      ho semplicemente bisogno di te
      Ora come ora
      non riesco nemmeno a piangere
      sono stanco
      Nemmeno la felicità riesce a farmi sorridere.
      Composta venerdì 3 settembre 2010
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        Scritta da: Sergio
        in Poesie (Poesie personali)

        Un sorso di mare

        Per non nuotare più nel dispiacere
        mi immergo nell'oro del mio mare.
        Ma scheletri passati tornano tra sorrisi di pagliaccio.
        Disgrazia tatuata
        Eclissi permanente
        Oscurità totale.
        Scappo correndo da tutto
        ma sento sempre dietro di me l'armata di ricordi.
        E sudo e mi dimeno.
        e mi modifico fin nell'aspetto
        Per non farmi riconoscere
        per non sentire più quel dolore.
        Ma come boomerang ritorna da me
        dove la ferita è sanguinante
        ulcera invisibile e scarlatta.
        dolore lancinante.
        Lo allevio pensando al turchese
        alle stelle in un mare di cobalto
        in un mattino di silenzi.
        Poi apro gli occhi è nuoto nell'oro.
        E tutto torna come prima.
        Composta mercoledì 1 settembre 2010
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          Scritta da: Emanuela Ingenito
          in Poesie (Poesie personali)

          Solitudine

          Faro, vecchio obelisco di mare
          che offri i tuoi fasci di luce
          a navi che finalmente ritornano
          chissà da dove, chissà dopo quanto
          e che da lassù mi guardi superbo...
          Mi sento piccola come un insetto,
          un insetto spregevole e viscido,
          e cammino muta tra un
          terribile odore di cani randagi,
          spazzatura e piscia d'uomo,
          su tappeti di vetro verde in pezzi,
          in strade piene di locande e
          di bordelli rumorosi e sporchi.
          Solo urla di orgasmi e piacere
          Coprono i miei singhiozzi...
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            Scritta da: Emanuela Ingenito
            in Poesie (Poesie personali)

            Noi non ci apparteniamo

            La collana d'argento e d'oro
            Del golfo ci avvolge
            Nella notte delle stelle cadenti
            E noi, qui, tra sabbia e conchiglie
            Consumiamo questi attimi d'amore
            Senza pensare al dolore che ci
            Facciamo quando all'alba
            Riprendiamo noi stessi e ci
            Allontaniamo...
            Non ci apparteniamo e mai
            Per la tua libertà sarà così,
            ma se ti guardo negli occhi
            Non posso lasciarti andar
            Via all'alba di domani...
            Noi non ci apparteniamo.
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              Scritta da: Emanuela Ingenito
              in Poesie (Poesie personali)

              Poche ore e...

              Poche ore e...
              Poche ore e sarai lontano
              Per raggiungere la tua città
              perché, lo so, ne hai nostalgia.
              E chissà... forse stringerai le
              Mie mani ancora una volta e
              Un giorno le tue pupille di nuovo
              Coloreranno le mie guance.
              Poche ore e sarai lontano,
              ma ancora ti seguirò con gli
              occhi e col cuore di chi ama,
              inginocchiato tra la neve ti
              vedrò mentre raccogli i fiori
              di una primavera che Proserpina
              ha portato via con sé nell'Ade,
              ma che nei tuoi gesti ancor vive
              e che respira come fosse ieri.
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                Scritta da: Emanuela Ingenito
                in Poesie (Poesie personali)

                Non andar via

                Non andar via
                Non andar via, ti prego!
                Mi hai inondato la stanza col tuo profumo,
                profumo d'uomo e d'umori e
                muto ora scappi dall'amore
                che ti si è attaccato addosso,
                che disperatamente voglio donarti
                ma che tu temi più del domani.
                Io profondamente ti voglio, come
                Mai ho fatto prima d'ora, mai!
                Sei e forse sarai ancora la cura ai mali miei.
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