Poesie personali


Scritta da: Jean-Paul Malfatti
in Poesie (Poesie personali)

Due anime innamorate

Come due anime sconosciute,
come due voci nel vento
che si passano a fianco nella folla
senza toccarsi...

Possono essere i tuoi occhi,
verdi come due smeraldi
che mi invitano ad amarti,
con l'innocenza dell'anima
e la malizia degli innamorati.

Ed allora come due corpi,
divisi solo dalla pelle,
ascoltano il lento gocciolare del tempo,
ed in fine le due anime amanti
si sfiorano come foglie tra i rami
e si baciano ardentemente.
Composta venerdì 24 dicembre 2004
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    in Poesie (Poesie personali)

    Sensazioni

    Ci sono sensazioni che affollano la mente,
    si mischiano ai nostri sogni,
    alle nostre fantasie,
    il tempo passa in fretta,
    ci ruba le piccole cose di ogni giorno,
    vorremmo fermarlo ma scappa sogghignando,
    viviamo allora ogni attimo,
    facciamolo nostro,
    assaporiamo ogni granello di vita,
    un mese, una settimana, un giorno, un'ora,
    sono solo parole,
    le sensazioni non si misurano con il tempo,
    si vivono col cuore,
    con la pelle, nei sogni, nella realtà del vivere quotidiano,
    nei piccoli gesti, nelle parole, nel silenzio,
    quel silenzio,
    prezioso alleato dei nostri pensieri.
    A volte un'ora ci può dare molto più di una vita intera.
    Quando tu mi stringi forte,
    così stretta a te,
    sembra che il tempo si fermi,
    è per un attimo sbalordito,
    vede arrivare intorno a noi il nulla immenso
    quel nulla dove non c'è posto per il tempo
    dove nessuno potrà rubare
    le nostre sensazioni d'amore.
    Poi il tempo ritorna in sé, ci guarda, ride,
    afferra tutto e scappa,
    a noi resta il ricordo e l'attesa
    di un'altra goccia di felicità
    di un'altra sensazione lunga un'ora,
    un giorno, un mese, una vita.
    Composta venerdì 3 settembre 2010
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      in Poesie (Poesie personali)

      Donna

      Ti hanno dipinta come peccatrice
      dalle origine ad oggi.
      Venere tentatrice,
      hai espiato le tue colpe?
      Ti hanno donato la sofferenza del parto
      Dolce punizione.
      Giacché tu sola puoi donare la vita
      Giacché tu sola puoi gioire di chi ti ha in grembo
      Giacché tu sola puoi consolare l'amore incondizionato
      Giacché tu sola
      hai la forza
      necessaria per realizzare tutto.
      Hai conquistato la tua libertà,
      lotta ancora per quelle che vivono
      schiave del disegno distorto che ancora le veste.
      Di esseri informi, succubi e deboli
      Lotta per la loro dignità
      perché il colore di questo fiore
      sia quello che colora l'animo di ogni donna
      rispettata, serena
      e soprattutto viva.
      Composta venerdì 5 marzo 2010
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        Scritta da: Antonio Prencipe
        in Poesie (Poesie personali)

        Ora come Ora

        Ora,
        cosa sei per me,
        Sei solo un nome stampato su quella dannata lapide
        Sei solo il mio primo è vero amore
        Sei solo quella parte bella è dura della mia vita
        Con te ho dipinto quadri nell'immenso
        Con te ho scoperto il dolore di un Addio
        Mi fa male la tua assenza
        perché ora so
        perché ora sono cosciente
        che non potrai più tornare qui ad abbracciarmi,
        a starmi vicino e ad amarmi di nuovo,
        Mi fa male osservare il cielo
        e vedere il tuo viso che mi osserva,
        Quel viso tatuato nel mio cuore
        Quel viso che mi fa piangere e desiderare la notte
        Il mio polso possiede ancora il tuo bracciale
        Quel bracciale macchiato ancora dalle tue lacrime
        Quel bracciale che possiede ancora il tuo odore
        Ora,
        Veglia su di me
        ti prego
        perché ora come ora
        ho semplicemente bisogno di te
        Ora come ora
        non riesco nemmeno a piangere
        sono stanco
        Nemmeno la felicità riesce a farmi sorridere.
        Composta venerdì 3 settembre 2010
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          Scritta da: Sergio
          in Poesie (Poesie personali)

          Un sorso di mare

          Per non nuotare più nel dispiacere
          mi immergo nell'oro del mio mare.
          Ma scheletri passati tornano tra sorrisi di pagliaccio.
          Disgrazia tatuata
          Eclissi permanente
          Oscurità totale.
          Scappo correndo da tutto
          ma sento sempre dietro di me l'armata di ricordi.
          E sudo e mi dimeno.
          e mi modifico fin nell'aspetto
          Per non farmi riconoscere
          per non sentire più quel dolore.
          Ma come boomerang ritorna da me
          dove la ferita è sanguinante
          ulcera invisibile e scarlatta.
          dolore lancinante.
          Lo allevio pensando al turchese
          alle stelle in un mare di cobalto
          in un mattino di silenzi.
          Poi apro gli occhi è nuoto nell'oro.
          E tutto torna come prima.
          Composta mercoledì 1 settembre 2010
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            Scritta da: Emanuela Ingenito
            in Poesie (Poesie personali)

            Solitudine

            Faro, vecchio obelisco di mare
            che offri i tuoi fasci di luce
            a navi che finalmente ritornano
            chissà da dove, chissà dopo quanto
            e che da lassù mi guardi superbo...
            Mi sento piccola come un insetto,
            un insetto spregevole e viscido,
            e cammino muta tra un
            terribile odore di cani randagi,
            spazzatura e piscia d'uomo,
            su tappeti di vetro verde in pezzi,
            in strade piene di locande e
            di bordelli rumorosi e sporchi.
            Solo urla di orgasmi e piacere
            Coprono i miei singhiozzi...
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              Scritta da: Emanuela Ingenito
              in Poesie (Poesie personali)

              Noi non ci apparteniamo

              La collana d'argento e d'oro
              Del golfo ci avvolge
              Nella notte delle stelle cadenti
              E noi, qui, tra sabbia e conchiglie
              Consumiamo questi attimi d'amore
              Senza pensare al dolore che ci
              Facciamo quando all'alba
              Riprendiamo noi stessi e ci
              Allontaniamo...
              Non ci apparteniamo e mai
              Per la tua libertà sarà così,
              ma se ti guardo negli occhi
              Non posso lasciarti andar
              Via all'alba di domani...
              Noi non ci apparteniamo.
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                Scritta da: Emanuela Ingenito
                in Poesie (Poesie personali)

                Poche ore e...

                Poche ore e...
                Poche ore e sarai lontano
                Per raggiungere la tua città
                perché, lo so, ne hai nostalgia.
                E chissà... forse stringerai le
                Mie mani ancora una volta e
                Un giorno le tue pupille di nuovo
                Coloreranno le mie guance.
                Poche ore e sarai lontano,
                ma ancora ti seguirò con gli
                occhi e col cuore di chi ama,
                inginocchiato tra la neve ti
                vedrò mentre raccogli i fiori
                di una primavera che Proserpina
                ha portato via con sé nell'Ade,
                ma che nei tuoi gesti ancor vive
                e che respira come fosse ieri.
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