Poesie personali


Scritta da: SweetNovember
in Poesie (Poesie personali)

Lenta marea

Le ore
che ci separano
da ogni incontro
sembrano disperate
come il flusso
emozionante
dei miei pensieri
che negli attimi
interminabili
in cui ti guardo
s'infrange lento
sui bianchi scogli
dei tuoi occhi
dolce-amari
dipingendo cascate
colorate
di intriganti desideri
profumanti
di passione.
Composta giovedì 21 luglio 2005
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    Scritta da: Ada Roggio
    in Poesie (Poesie personali)

    Io il mio futuro!

    Io il mio futuro!
    Non posso immaginarlo,
    è un puntino lontano,
    lontano. Vivo la vita allora,
    per quello che mi da.
    ... Se oggi c'è il sole sorrido.
    Se oggi la vita mi regala uno schiaffo lo acetto...
    Vivo, sorrido oggi con le carezze che mi regala la vita,
    domani!
    Non posso pensare, che tutto cambi.
    Domani è un'altro giorno e si vedrà
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      in Poesie (Poesie personali)

      Andrea

      Dico solamente che
      se accettassi di custodire il mio cuore
      io ti ricambierei con integerrima fedeltà
      smisurato amore e complicità,
      sostegno nei momenti di debolezza
      e allegria in quelli di vittoria;
      ti stimerei per ogni tua scelta
      e sarei fiera di te per ogni tua riuscita, come per ogni tua sconfitta
      ... sempre.
      Ma,
      finché resti nel limbo dell'insoddisfazione
      io non riesco ad essere capace di nulla
      e l'unica sensazione che provo
      è un vuoto incolmabile...
      Composta domenica 29 agosto 2010
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        Scritta da: Antonio Prencipe
        in Poesie (Poesie personali)

        Il sole non sorge

        Metti in vendita il tuo corpo
        Mia Cara,
        Il sole non sorge
        Metti in vendita il tuo cuore
        Metti in vendita il tuo orgoglio
        Una macchina si ferma
        un uomo aspetta di essere servito,
        dopo aver finto l'orgasmo
        tra le tue mani i soldi,
        Quei soldi
        che ahimè compreranno il pane ai tuoi figli,
        Sotto la doccia una lacrima
        scende e penetra il silenzio,
        Sotto la doccia
        cerchi di dar vita ai tuoi sogni
        Tuo figlio dorme
        e dopo avergli dato un bacio
        un'altra lacrima bagna il suo viso
        coperto ancora da mille sogni
        Tuo figlio si chiede
        che lavoro fa la sua mamma
        Non ci sono più speranze
        Alla ricerca dell'amore
        Alla ricerca dei soldi
        La tua anima
        desidera un'altra Vita.
        Composta sabato 28 agosto 2010
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          Scritta da: Vera Somerova
          in Poesie (Poesie personali)

          Exodus

          In fila indiana
          Sulla costiera
          Incedono lentamente
          Grosse
          Piccole
          Lucide
          Boriose
          Bellicose
          Trasformate in lumache
          loro malgrado
          Potenti motori
          ronfano impazienti
          Visi rassegnati
          scrutano il tuo orizzonte,
          Mare
          Sono qui per te
          per celebrare la vacanza
          d'agosto
          sudata, meritata
          attesa per tutto l'anno...
          La vacanza al mare.
          Arrivano, arrivano
          in partenze intelligenti,
          tutti insieme
          Chissà come fanno
          a ritrovarsi a migliaia
          alle quattro del mattino
          al casello autostradale
          con i cannotti,
          le sdraio,
          ombrelloni,
          suocere e figli in catalessi
          ipnotizzati
          da Morfeo e
          da cartelli pubblicitari.
          Qua e là qualche cane
          Latra rauco
          Tristissimo
          Per il mal d'auto
          Ignaro della fortuna
          di non essere
          stato abbandonato
          in qualche piazzola
          sperduta
          Vedi il suo muso
          appiccicato
          al lunotto posteriore
          quasi tutt'uno
          in uno sbalordito
          abbraccio
          con il peluche
          del bambino
          dal ciuccio pendente
          adornato da rivoli
          di saliva
          che fa le bolle
          ad ogni respiro
          Dorme
          Ripiegato su se stesso
          come una bambola
          di pezza
          La coda del cane
          tra le esili dita
          quasi a farsi coraggio
          entrambi.
          Arrivano, arrivano
          Oggi prendono il possesso
          degli alloggi,
          disfano i bagagli,
          s'accusano
          per le cose dimenticate.
          Ma domani
          Saranno tutti da te,
          Mare
          A contendersi
          un pezzo di spiaggia
          a colpi d'ombrellone
          A stendere gli asciugamani
          per delimitare il territorio
          Spalmarsi di quintali di creme
          Fare i castelli di sabbia
          Ingoiare chili di gelati
          Illudersi che questo
          è proprio la vacanza
          che hanno sognato
          per un lungo anno.
          La sera tutti in pizzeria
          A bruciare i risparmi
          In una capricciosa,
          marinara o quattro
          stagioni
          Annaffiata da birra alla spina
          annacquata
          I più modaioli
          Fanno la fila
          Audaci
          Davanti al bar sushi
          Da veri fricchettoni
          Per ingoiare
          Pezzi di pesce crudo
          avvolti in alghe
          dall'odore strano
          E sbevazzare
          il liquore di riso
          che farebbe orrore
          anche ai veri samurai.
          La notte cercano il sonno
          sui letti scomodi
          La suocera che russa
          Il bambino piange
          La pancia gorgoglia
          per cattiva digestione
          E tutti
          rossi gambero
          A grattarsi
          la scottatura da tedesco
          Presa nonostante
          la spalmata coscienziosa
          con mezzo barattolo
          di crema anti scotatture
          anti raggi ultravioletti
          anti turista

          E tu, Mare
          Mandi le tue onde
          impassibile
          sulla costa...
          E loro arrivano
          Arrivano, arrivano
          Per glorificare
          Il Dio delle vacanze
          Chiusi nelle loro
          Macchine
          Amatissime
          Comprate a rate
          Iniziano la giornata
          combattendo,
          novelli gladiatori,
          per un posteggio
          vicino alla riva
          disposti a pagarlo
          a peso d'oro.

          Oh, mare
          Tu che aborri le sardine
          sott'olio
          e detesti il tonno
          in salamoia
          Sopporta stoicamente
          tutta questa nostra
          umanità accaldata,
          arrossata,
          maleodorante,
          arrogante
          ed accalcata
          Invasore delle tue coste.
          Accoglici tra le tue braccia
          generose
          Proteggici da
          Scottature solari
          Meduse urticanti
          Alghe velenose
          Ombrelloni piantati nei piedi
          Bambini con i fucili ad acqua
          Vicini d'ombrellone
          rumorosi e ficcanaso.
          Liberaci dai
          Seni plastificati
          esibiti con incosciente orgoglio,
          spaventosamente ritti
          come i faraglioni di Capri
          e
          Chiappe scoperte
          da lottatori di summo
          adornate da bikini
          con dietro a filo interdentale
          Salvaci dai
          Vucumprà
          Posteggiatori abusivi
          Massaggiatrici tailandesi
          Venditori di cocco
          Perdonaci
          e
          Benedici noi tutti
          D'azzurro
          dall'alto
          della tua immortalità.
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            Scritta da: Rea
            in Poesie (Poesie personali)

            Apparentemente

            Avrei voluto un altro ragazzo,
            avrei voluto un altro amore,
            magari un po' più bello
            e che mi somigliasse un po'.

            Avrei voluto un ragazzo
            dalla faccia pulita,
            con gli occhi dolci e un'aria tenera:
            quello che lui sembrava,
            apparentemente.

            Da un altro mi sarei fatta rubare l'innocenza
            come accade col primo amore,
            mi sarei fatta strappare i segreti
            della mia prima intimità.
            Gli avrei insegnato che peccare insieme
            non è punibile se ci si vuole davvero bene:
            quello che lui capiva,
            apparentemente.

            Amore, amore, orsacchiotto mio
            un altro uomo ha preso il posto tuo.
            Amore, amore, orsacchiotto mio
            vorrei ci fossi tu nel letto mio.

            Avrei voluto gioire al pensiero di diventare madre,
            ma lui non voleva,
            con lui non si poteva.
            Avrei voluto diventare sposa,
            ma l'abito bianco non gli faceva più effetto.
            Composta sabato 28 agosto 2010
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              Scritta da: Donatella
              in Poesie (Poesie personali)
              Non riesco a definire le mie emozioni
              la delusione sovrasta la rabbia
              la rabbia esplode nello stomaco e mi dilania l'anima
              mentre mille pensieri si insinuano nelle pieghe della mente
              il cuore pulsa nelle tempie
              sento il sangue scorrere impazzito.
              Penso: "vale la pena stare così per chi?"
              poi si fa largo la ragione
              il mio autocontrollo inizia il suo lavoro
              e poi una domanda mi coglie impreparata:
              "e se un giorno quell'autocontrollo non funzionasse, cosa mi aspetta?"
              Ora il dolore attanaglia la mia mente
              Non voglio più soffrire
              Non voglio più piangere
              Non chiedo molto
              solo vivere!
              Composta venerdì 27 agosto 2010
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                Scritta da: Antonio Prencipe
                in Poesie (Poesie personali)

                Ti ho sognato

                Sai...
                Ti ho sognato alla ripa di un vento incosciente.
                Eravamo io e te seduti
                a quel tavolino,
                una tazza di caffè, una Marlboro tra le mani,
                stavamo parlando
                stavamo morendo di nuovo.
                Oggi ti ho sognato
                come si sogna l'Alba,
                eravamo accasciati in riva al mare,
                la luna sussurrò parole dolci,
                mano nella mano con la paura
                di baciarsi per poi perdersi ancora,
                osservando il cielo
                osservando il nostro amore
                che mai più ritornerà.
                Osservando la tua dolce e tenera anima
                che lentamente vola dritta nel cuore mio.
                Composta sabato 2 aprile 2011
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