Poesie personali


Scritta da: Vanessa Solimando
in Poesie (Poesie personali)

Solo una bambina

Le hanno detto che è bellissima
lei ci crede e lo è.
L'età tenera
le impone la gioia.
Le hanno detto di obbedire
di fidarsi dei grandi
ha solo da imparare.
Lei obbedisce e impara.

Un giorno qualcuno
pensa che sia troppo bella
per fare solo la bambina.
Le dice che è bellissima
lei lo sa e lo è.
E sarà bello
sarà cosa buona e giusta.
Lei ci crede.
Lei si fida.
E obbedisce.
Dopo tace.
Per sempre.
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    Scritta da: Antonio Prencipe
    in Poesie (Poesie personali)

    Scriverò per te

    Ferma l'orgasmo,
    abbracciami, baciami, portami via
    accarezza il mio viso,
    ormai,
    macchiato dalle troppe lacrime
    Ho desiderato perderti
    Ho desiderato non amarti
    Ho desiderato non soffrire per te
    Ora, mi ritrovo solo
    Ora, mi ritrovo senza te
    Ora, mi ritrovo senza lacrime
    con la testa chinata sulla tua bara
    Ho rincorso Orizzonti abbandonati
    e tramonti squarciati dal vento
    per questo naturale e immenso bisogno di te
    Scriverò per te
    Scriverò il tuo nome su ogni cielo, su ogni muro
    Dimostrerò che tu,
    esisti dentro me
    Scriverò
    del nostro amore violentato dal destino
    Scriverò
    della nostra guerra
    Scriverò per te
    ancora, ancora e ancora
    e non smetterò.
    Composta lunedì 23 agosto 2010
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      Scritta da: beppexo
      in Poesie (Poesie personali)

      Smack

      Smack ed è tutto finito
      smack ed è buio
      smack nel cuore si apre un respiro
      tenue ti squarcia il ventre

      smack e l'gonia ricomincia
      smack tutto freme e le interiora s'aggrovigliano
      smack e non riesco più a scrivere parole
      s'ammassano e non vedo più nulla

      smack mi risveglio tutto trema anzi no
      io tremo; smack mi sento un altro
      smack nuova forza mi anima e alzandomi
      vado a baciare il mondo.
      Composta domenica 22 agosto 2010
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        Scritta da: Salvatore Coppola
        in Poesie (Poesie personali)

        Il grande Uomo!

        Nel cuore del poeta...
        dorme la voglia di comunicare
        culla il desiderio di far nascere
        le sue dolci creature.
        il poeta si emoziona... piange
        gioisce... se parla di Amore.
        È triste Lui se non compreso
        muore Lui se vilipeso!
        Il Poeta non sogna mai...
        si immerge in un lago di parole...
        le scrive le riscrive... semplici rime
        che lo fanno star male.
        le sue mani tremano...
        stringe forte la penna... la stritola
        si contorce... si dimena... fitte allo stomaco.
        Il Poeta vive... vive il suo dramma...
        Perché... perché tutto questo
        dimmi perché dimmi il perché...
        dimmelo... dimmi perché... Mamma!...
        Questo è il suo cuore...
        Questa è la sua tragedia "la sua Morte"
        È Lui... Lui... un Grande Uomo...
        Un Grande... il Grande dei Grandi. "Il Poeta"...
        Composta mercoledì 18 agosto 2010
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          Scritta da: Giuseppe Freda
          in Poesie (Poesie personali)

          Vuoto

          Sogni, lamenti,
          grida di gioia,
          smeraldi luccicanti
          stanotte ho udito
          vagare lenti
          nella radura.

          Poi ti ho veduto,
          e ho pianto.
          Parlare, no.
          Gridare, no.
          Pregare, piangere,
          morire, no.

          Resti qui muto,
          e guardi fisso
          dentro la mia anima,
          dentro i miei antichi
          nervi di marmo...
          perciò ti uccido,
          e canto.

          Canto alla Luna,
          e sogno un mondo nuovo,
          dove il vuoto sia falso,
          il vero vero,
          la vita, vita...
          e nel cielo sereno
          le stelle sappiano
          in silenzio brillare;
          o vivere, ed amare.
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            Scritta da: Noemina
            in Poesie (Poesie personali)

            Dolce respiro

            Giunta la notte
            i battiti del mio angosciato cuore
            iniziano ad aumentare,
            risuonare nell'ovattato silenzio
            di una stanza vuota.

            Vorrei poter placare
            il rumore assordante che esplode dentro me
            come un grido straziante,
            inesauribile.

            Il tuo respiro è quello che mi manca di più,
            il piccolo ronzio che emettevi
            abbandonata nel tuo dolce sonno.

            Giunta la notte
            solo questo potrebbe placare il mio cuore.
            Composta domenica 22 agosto 2010
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