Poesie personali


Scritta da: Patrizia Ferrari
in Poesie (Poesie personali)
La mia anima chiama
nessuno risponde
Sai quel sorriso amaro che sa tanto di te
mi logora
Esce dalle mie vene miele
mangio farfugli di vita
Mi abita dentro l amore
ma muore ogni giorno
in un agonico straziante impulso
Queste mani di cartapesta
scelgono il sale da portare al volto
per confonderlo con le lacrime
che non riesco a versare
Ti ricordi il salice?
piange ancora? mi accompagna
tra gli scogli imbruttiti dal vento
che non sanno di esistere
come me.
In una filastrocca da raccontare.
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    Scritta da: ametista
    in Poesie (Poesie personali)

    Vorrei fra queste mani

    Vorrei fra queste mani,
    avere le tue mani,
    toccare le tue dita,
    sfiorare i tuoi palmi,
    leggere fra le sue pieghe,
    il futuro sconosciuto,
    il passato che hai taciuto.
    Vorrei fra queste mani,
    avere il tuo viso,
    sfiorare il tuo sorriso,
    toccare le tue guance,
    accarezzare come piuma,
    le tue palpebre stanche.
    Vorrei fra queste mani,
    avere questo tempo,
    che lento e poi veloce,
    ti allontana e ti avvicina,
    lasciandomi confusa,
    su me, su te, su ogni cosa.
    Vorrei fra queste mani,
    avere la certezza,
    di un'altra occasione,
    di un altro momento,
    di un altra realtà,
    dove non saprai chi sono,
    non mi riconoscerai,
    e così potresti amare,
    chi già sogna fin da adesso,
    in un altra ed altra vita,
    di poterti rincontrare.
    Composta domenica 24 gennaio 2010
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      Scritta da: Alplive
      in Poesie (Poesie personali)

      La verità

      Nessuno saprà mai scrivere
      le parole intense che dettano i miei occhi,
      nessuno riuscirà a copiarle
      negli angoli del cuore
      dove il vento della tristezza
      e della solitudine
      riuscirà mai a cancellare
      fino all'ultimo ricordo.
      Mentre le lettere dei pensieri
      e delle emozioni,
      nascoste dietro ai miei sguardi languidi
      narreranno da ora e per sempre
      il ricordo del mio amore.
      A volte vorrei gridarla,
      ma solo nei miei occhi è scritta la verità!
      Non c'è nulla che potresti fare,
      se non stare in silenzio...
      tu mi cercherai
      e io ti vorrò
      ma sarà solo l'epilogo finale...
      il mio sguardo rivolto al nulla
      cercherà l'anima
      ormai lontana,
      assestata negli angoli freddi del cuore,
      dove è vero si che non potrò mai più cacciarla
      ma non potrò nemmeno amarla...
      piangi da sola,
      cerca la scusa,
      trova oramai la tua strada perduta!
      Composta giovedì 10 gennaio 2008
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        Scritta da: Andrea Bidin
        in Poesie (Poesie personali)

        Io osservo

        La celebrazione di un evento
        quello natalizio
        il risveglio dei sentimenti umani
        Io osservo

        Il ritrovo coi parenti
        gli abbracci e gli scambi d'affetto
        i saluti festosi
        Io osservo

        La pienezza di spirito
        la solidarietà
        il bene incondizionato
        Io osservo

        L'altruismo consumistico
        i rituali religiosi
        la messa alla mattina
        Io osservo

        Un tavolo colmo di prelibatezze
        i sorrisi e le risate
        le battute e le gogliardate
        Io osservo

        I doni ed i regali
        i canti e le cantilene
        la neve che cade dal cielo
        Io osservo

        Le luci millecolori
        il verde dei pini oberati
        il caldo color del legno
        Io osservo

        La giovialità incredibile
        L'altruismo spicciolo
        La convivialità temporanea
        Io osservo

        I sotterfugi censurati
        i nervosismi malcelati
        le vicissitudini dimenticate
        Io osservo

        L'ipocrisia di un evento
        l'illusione di un momento
        la necessità di star bene
        Io osservo

        La falsità di un giorno
        l'assurdità di una pausa
        l'amore vero che riaffiora
        Io osservo

        E mi compiaccio di come
        pur essendo tutto falso
        pur essendo il contorno risibile
        l'affetto nascosto con forza venga rinnovato

        E mi struggo di come
        questo non sia sempre presente
        questo non ci allieti quotidianamente
        questo compaia una volta l'anno

        Io osservo
        e sono consapevole.
        Io osservo
        e sono parte del sistema.
        Composta mercoledì 18 agosto 2010
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          Scritta da: Carlo Peparello
          in Poesie (Poesie personali)

          Non tornerà

          Come l'immagine sbiadita di una vecchia foto
          corrosa dal tempo non discerno che il volto
          Immortalato il gesto noncurante
          di una mamma che abbraccia l'infante
          Erano fili di perle levigate da gioie fugaci
          Nostalgie che incidono ricordi mordaci
          che non muoiono con le lune morenti
          creandosi lo spazio in questi lenti momenti
          La memoria è figlia di ciò che non tornerà
          ti risveglia dall'insana paura di ciò che avverrà
          Non è il vile che rimpiange il passato
          ma chi spera che il domani si tinga di ciò che è stato.
          Composta mercoledì 18 agosto 2010
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            Scritta da: Carlo Peparello
            in Poesie (Poesie personali)

            Rimani te stesso

            Non cambiare se qualcuno te lo chiede
            Evolvi tutto te stesso per appagamento
            non per compiacenza
            Non esitare solo perché gli altri arretrano
            Compi i tuoi passi anche col vento contrario
            Non giudicarti con severità dopo una critica
            I giudizi altrui sono sempre viziati
            Non snaturare il tuo modo di essere
            Chi non ti comprende ha le sue colpe
            Il mondo non è pronto per la verità
            La gente non è abituata al confronto
            La vita non regala premi alla sincerità
            Si ama il cibo genuino ma non le persone
            Il mondo demolisce l'estraneo
            Scansa il diverso
            Relega nell'indifferenza ciò che vorrebbe diventare
            Gli esempi non vanno più di moda.
            Composta mercoledì 18 agosto 2010
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              Scritta da: piumarossa70
              in Poesie (Poesie personali)

              E indossava la pazienza...

              Ho sognato l'amore,
              e aveva occhi come quelli di un lupo,
              un lupo mentre annusa la terra di muschio bagnato,
              e aveva ali grandi di airone,
              ali da manifestare all'aria,
              e lo accompagnava l'allegria
              di una rondine e il colore di una
              coccinella,
              e profumava di roccia di montagna
              e le sue orme erano ombre delle
              stelle,
              e nei suoi pensieri viveva
              il cuore e nelle sue
              parole danzava l'esistenza.
              E indossava la pazienza
              di un frutto che deve maturare,
              e spargeva pioggia raccolta tra le dita.
              Considerava il tuono come un amico
              da rispettare,
              e sapeva piangere nel silenzio
              come il canto di un ruscello,
              e sussurava ai prati
              come ad una donna
              da
              risvegliare.
              Composta martedì 17 agosto 2010
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                Scritta da: Angelo Bozza
                in Poesie (Poesie personali)

                Nuda...

                Nuda e immersa...
                come in un liquido amniotico
                sento rinascere in me la vita.
                Finalmente libera dalle vesti dell'ipocrisia
                della cattiveria e della futilità della gente.
                Coperta da un velo
                leggero e trasparente
                le mie forme appaiono vergini
                allo sguardo di chi
                deve guardarmi
                senza giudicare
                ma ascoltare la mia anima
                il cuore e la mente.
                Solo così forse
                mi potrà riconquistare.
                Composta lunedì 16 agosto 2010
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