Poesie personali


Scritta da: Patrizia Ferrari
in Poesie (Poesie personali)

Illusioni

L'ufficio ha chiuso lo sportello
alle illusioni.
Sono pregate di non ripassare.
Non sono gradite.
Stanze chiuse e piene di polvere
sono ormai questi uffici.
Una sottile nebbia di fumo
penetrante, odorosa, disgustosa.
L'aria che circonda il custode
il custode del cuore
quello col fucile in mano
colui che nessuno lascia passare
si accende l ennesima sigaretta
col dito sul grilletto della pistola.
Fuori le illusioni
speranzose
ma quasi rassegnate
da tempo non riescono più
ad entrare
ma c'è strada da fare
e loro
non mollano.
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    Scritta da: Patrizia Ferrari
    in Poesie (Poesie personali)
    La mia anima chiama
    nessuno risponde
    Sai quel sorriso amaro che sa tanto di te
    mi logora
    Esce dalle mie vene miele
    mangio farfugli di vita
    Mi abita dentro l amore
    ma muore ogni giorno
    in un agonico straziante impulso
    Queste mani di cartapesta
    scelgono il sale da portare al volto
    per confonderlo con le lacrime
    che non riesco a versare
    Ti ricordi il salice?
    piange ancora? mi accompagna
    tra gli scogli imbruttiti dal vento
    che non sanno di esistere
    come me.
    In una filastrocca da raccontare.
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      Scritta da: ametista
      in Poesie (Poesie personali)

      Vorrei fra queste mani

      Vorrei fra queste mani,
      avere le tue mani,
      toccare le tue dita,
      sfiorare i tuoi palmi,
      leggere fra le sue pieghe,
      il futuro sconosciuto,
      il passato che hai taciuto.
      Vorrei fra queste mani,
      avere il tuo viso,
      sfiorare il tuo sorriso,
      toccare le tue guance,
      accarezzare come piuma,
      le tue palpebre stanche.
      Vorrei fra queste mani,
      avere questo tempo,
      che lento e poi veloce,
      ti allontana e ti avvicina,
      lasciandomi confusa,
      su me, su te, su ogni cosa.
      Vorrei fra queste mani,
      avere la certezza,
      di un'altra occasione,
      di un altro momento,
      di un altra realtà,
      dove non saprai chi sono,
      non mi riconoscerai,
      e così potresti amare,
      chi già sogna fin da adesso,
      in un altra ed altra vita,
      di poterti rincontrare.
      Composta domenica 24 gennaio 2010
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        Scritta da: Alplive
        in Poesie (Poesie personali)

        La verità

        Nessuno saprà mai scrivere
        le parole intense che dettano i miei occhi,
        nessuno riuscirà a copiarle
        negli angoli del cuore
        dove il vento della tristezza
        e della solitudine
        riuscirà mai a cancellare
        fino all'ultimo ricordo.
        Mentre le lettere dei pensieri
        e delle emozioni,
        nascoste dietro ai miei sguardi languidi
        narreranno da ora e per sempre
        il ricordo del mio amore.
        A volte vorrei gridarla,
        ma solo nei miei occhi è scritta la verità!
        Non c'è nulla che potresti fare,
        se non stare in silenzio...
        tu mi cercherai
        e io ti vorrò
        ma sarà solo l'epilogo finale...
        il mio sguardo rivolto al nulla
        cercherà l'anima
        ormai lontana,
        assestata negli angoli freddi del cuore,
        dove è vero si che non potrò mai più cacciarla
        ma non potrò nemmeno amarla...
        piangi da sola,
        cerca la scusa,
        trova oramai la tua strada perduta!
        Composta giovedì 10 gennaio 2008
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          Scritta da: Andrea Bidin
          in Poesie (Poesie personali)

          Io osservo

          La celebrazione di un evento
          quello natalizio
          il risveglio dei sentimenti umani
          Io osservo

          Il ritrovo coi parenti
          gli abbracci e gli scambi d'affetto
          i saluti festosi
          Io osservo

          La pienezza di spirito
          la solidarietà
          il bene incondizionato
          Io osservo

          L'altruismo consumistico
          i rituali religiosi
          la messa alla mattina
          Io osservo

          Un tavolo colmo di prelibatezze
          i sorrisi e le risate
          le battute e le gogliardate
          Io osservo

          I doni ed i regali
          i canti e le cantilene
          la neve che cade dal cielo
          Io osservo

          Le luci millecolori
          il verde dei pini oberati
          il caldo color del legno
          Io osservo

          La giovialità incredibile
          L'altruismo spicciolo
          La convivialità temporanea
          Io osservo

          I sotterfugi censurati
          i nervosismi malcelati
          le vicissitudini dimenticate
          Io osservo

          L'ipocrisia di un evento
          l'illusione di un momento
          la necessità di star bene
          Io osservo

          La falsità di un giorno
          l'assurdità di una pausa
          l'amore vero che riaffiora
          Io osservo

          E mi compiaccio di come
          pur essendo tutto falso
          pur essendo il contorno risibile
          l'affetto nascosto con forza venga rinnovato

          E mi struggo di come
          questo non sia sempre presente
          questo non ci allieti quotidianamente
          questo compaia una volta l'anno

          Io osservo
          e sono consapevole.
          Io osservo
          e sono parte del sistema.
          Composta mercoledì 18 agosto 2010
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            Scritta da: Carlo Peparello
            in Poesie (Poesie personali)

            Non tornerà

            Come l'immagine sbiadita di una vecchia foto
            corrosa dal tempo non discerno che il volto
            Immortalato il gesto noncurante
            di una mamma che abbraccia l'infante
            Erano fili di perle levigate da gioie fugaci
            Nostalgie che incidono ricordi mordaci
            che non muoiono con le lune morenti
            creandosi lo spazio in questi lenti momenti
            La memoria è figlia di ciò che non tornerà
            ti risveglia dall'insana paura di ciò che avverrà
            Non è il vile che rimpiange il passato
            ma chi spera che il domani si tinga di ciò che è stato.
            Composta mercoledì 18 agosto 2010
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              Scritta da: Carlo Peparello
              in Poesie (Poesie personali)

              Rimani te stesso

              Non cambiare se qualcuno te lo chiede
              Evolvi tutto te stesso per appagamento
              non per compiacenza
              Non esitare solo perché gli altri arretrano
              Compi i tuoi passi anche col vento contrario
              Non giudicarti con severità dopo una critica
              I giudizi altrui sono sempre viziati
              Non snaturare il tuo modo di essere
              Chi non ti comprende ha le sue colpe
              Il mondo non è pronto per la verità
              La gente non è abituata al confronto
              La vita non regala premi alla sincerità
              Si ama il cibo genuino ma non le persone
              Il mondo demolisce l'estraneo
              Scansa il diverso
              Relega nell'indifferenza ciò che vorrebbe diventare
              Gli esempi non vanno più di moda.
              Composta mercoledì 18 agosto 2010
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                Scritta da: piumarossa70
                in Poesie (Poesie personali)

                E indossava la pazienza...

                Ho sognato l'amore,
                e aveva occhi come quelli di un lupo,
                un lupo mentre annusa la terra di muschio bagnato,
                e aveva ali grandi di airone,
                ali da manifestare all'aria,
                e lo accompagnava l'allegria
                di una rondine e il colore di una
                coccinella,
                e profumava di roccia di montagna
                e le sue orme erano ombre delle
                stelle,
                e nei suoi pensieri viveva
                il cuore e nelle sue
                parole danzava l'esistenza.
                E indossava la pazienza
                di un frutto che deve maturare,
                e spargeva pioggia raccolta tra le dita.
                Considerava il tuono come un amico
                da rispettare,
                e sapeva piangere nel silenzio
                come il canto di un ruscello,
                e sussurava ai prati
                come ad una donna
                da
                risvegliare.
                Composta martedì 17 agosto 2010
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