Poesie personali


Scritta da: Danut Gradinaru
in Poesie (Poesie personali)

Ho sete di te...

Ho sete di te dolce amore.
Del tuo tocco morbido,
dalle tue labbra con sapore di rossa,
del tuo fresco respiro
che rinfresca l'anima
sotto la pioggia del desiderio ardente.
Immortalato
il mio destino
sarà per sempre.

Ho sete di te mio dolce amore.
Delle tue parole affascinante,
dalla musica cristallina del magico canto,
dei tuoi versi melodiosi
sulla tela del nostro silenzio
nel movimento instabile del vento
agitate onde di sabbia inquietante
si spolverano nell'etere.
E la tua voce è il mio tormento.

Ho sete di te mio amore.
Tu che non invecchi mai
e porti lo stesso sorriso del sole;
brillanti ali fanno volare il tempo
ma il nostro giuramento è un patto
scritto con lettere d'amore
ed io mi perderò seguirti
petalo per petalo sulle tue tracce
come un fiore d'argento senza colore.
Composta domenica 5 settembre 2010
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    Scritta da: Stefano Medel
    in Poesie (Poesie personali)

    Libertà

    Non m'importa delle chiacchiere,
    non m'importa del berciare
    inutile della gente,
    che non sa,
    non capisce un acca;
    sono libero,
    e cerco la mia libertà,
    lontano da tutto,
    dalle opinioni altrui,
    dalla stupidità della società,
    con la sua follia,
    la sua demenziale corsa,
    la sua inumanità,
    il voler etichettare tutti,
    omologare,
    ingabbiare;
    cerco la mia libertà,
    nel fare quello che voglio,
    quello che mi và,
    che mi piace;
    e non ci sono per nessuno,
    non mi muovo per nessuno,
    non corro,
    qua e là,
    cerco di esagerare,
    per me,
    per me;
    gli altri
    chi sono,
    dove sono,
    non c'è nessuno,
    e nessuno sa niente,
    e fa niente per te,
    siamo soli,
    sulla crosta della terra
    soli nei guai,
    nel dolore,
    nel rimpianto
    delle cose finite,
    e del tempo che passa,
    soli nel cammino,
    dove è così difficile
    trovare affetto;
    cerco la mia libertà,
    da tutto questo cesso,
    libertà che è libertà...
    Composta domenica 5 settembre 2010
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      Scritta da: molly62
      in Poesie (Poesie personali)

      Ti piango ancora

      E pur ti piango ancora
      e porto indelebile nel cuore
      il tuo ultimo batter d'ali:
      E risento il dolce squillare delle tue risate,
      la voce cupa dei tuoi rimproveri;
      le mie gote sono ancor calde delle tue carezze
      e la mia anima è ancor piena dell'ultimo tuo sospiro.
      Composta domenica 5 settembre 2010
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        Scritta da: Kurt Page
        in Poesie (Poesie personali)
        Hey sai che in cielo spendono le stelle
        Sai come sono gelide di notte queste celle
        Sai la fine di un tossico sulla panchina
        Il corpo ritrovato dopo le 6 la mattina
        Frena questo battito sono un cardiopatico
        Rimpiangi la bella vita lo yoth e l'adriatico
        Perche dover rimpiangere se la vita è una sola
        Decidere d'amare ma poi nessuno che consola
        Nessuno ha rancore, nessuno ha dolore
        Nessuno che abbia un cuore, ma solo tante parole
        Non ho oro al collo io non controllo niente
        Ma posso insegnarti a vivere tra la gente
        Non ho il portafoglio gonfio non lo posso confrontare
        Vivo solo di storie, memorie che ti posso raccontare
        Tu vivi di soldi raccolti dal tuo pappino
        Ma se sapesse con chi rimani a letto fino al mattino
        Tra vodka fumo e bamba finiscila di recitare
        Se ti sei annoiata ti insegnerò a volare
        Ti porterò lontano in posti mai visti
        Andremo lontano dai bugiardi e questi egoisti

        Ti do amore appena appoggio la penna sul foglio
        Non ho anelli d'oro ne bracciali d'avorio
        Senza grana Sotto zero il conto rosso in banca,
        se faccio la rapina non so se la faccio franca
        Bambina tu vuoi conquistare il mondo (si si)
        Comincia ad andare ti raggiungo fra un secondo
        Mentre io affondo tra miei demoni e il grilletto
        Non credo in dio ma ho la croce sul mio petto
        Non pensavi al peccato stando nel mio letto
        Amare un bastardo è soltanto un tuo difetto
        È un delitto buttare i tuoi sogni nel fuoco
        Alle belle favole ormai ci credi poco
        ormai È sporco quest'animo palmatifido nero e gelido
        Quest'amore ti lascia sul cuore soltanto un livido
        È Un brivido vivere senza ieri e domani
        Domani ormai saremo troppo lontani
        distanti anni e anni luce da noi stessi
        Traditi dalla vita e dai nostri complessi
        Su questo foglio ti lascio le mie ultime parole
        Ti ho dato tutto e adesso sono senza cuore, senza rancore.
        Composta sabato 4 settembre 2010
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          Scritta da: Carlo Peparello
          in Poesie (Poesie personali)

          Burocrates

          Non cedere a lusinghe tu che vuoi libertà
          ti offriranno tirannia mascherata da opportunità
          sottomissione camuffata da rispetto
          paraocchi in nome dell'intelletto
          Omertà gratuita in nome delle gerarchie
          potere di carta mangiato da profumate arpie
          Demoni in gessato col sorriso stampato
          Puttane con lode dal cuore malato
          mandrie di facce di cera che dispensano gloria
          tribù senza sogni mai paghi di arida boria
          Scalano teste, generazioni e scale sociali
          lasciando per loro sbiaditi desideri irreali
          voraci animali abituati al copione
          a nascondere zanne e incitare l'oratore
          Eleggi te stesso come tuo Re e non abdicare
          non sarai padrone di niente ma te ne potrai vantare.
          Composta sabato 4 settembre 2010
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