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Poesie di Giuseppe Catalfamo

Attendo sempre una nuova passione., nato sabato 6 ottobre 1962 a Genova (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Proverbi e in Diario.

Una gigantesca vetrata
suddivisa da innumerevoli quadrotti
è davanti a me.
Ogni piccolo quadrato è un ricordo.

In alto un vetro è rotto...
deve essere un ricordo dell'infanzia,
forse una violenza subita.

Poco più in basso un quadrotto impolverato...
deve essere una donna che ho amato.

Mi volto e in basso a sinistra c'è un quadrotto arruginito,
non so come possa esserci ruggine in un vetro
ma questo è il suo aspetto...
sono sicuro che è il ricordo di un amico,
che fu una colonna sonora della mia vita.

Moltissimi, innumerevoli sono i quadrotti,
sporchi,
rotti,
venati,
nascosti da erbacce,
taluni sono mancanti.

Mi pervade un brivido
quando sposto lo sguardo al centro
... e proprio di fronte a me un piccolo vetro è sano,
lindo,
pulitissimo...
al punto d'esser trasparente...

è la morte di mio padre.
Giuseppe Catalfamo
Composta lunedì 27 gennaio 2014
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    Scritta da: Giuseppe Catalfamo

    Oh,Capitano.

    Oh, Capitano, mio Capitano
    la nave fila sul mare tosco,
    ma tu non sei lontano
    dal tremendo scoglio fosco.

    Vicina la Costa si staglia.
    Nella notturna baldoria
    la festa è fuoco di paglia,
    come fugace è la gloria.

    Improvviso lo schianto fatale
    -calma signori, è un'avaria
    nessuna paura, l'ansia fa male! -
    Ma rapido il sogno và via.

    Il rumore dell'onda sovrasta
    nell'irreale terribile fuga
    il marino profumo di pasta
    il sapore prezioso d'acciuga.

    Oh Capitano mio Capitano
    dove sono le luci del porto?
    Sulle scialuppe si va piano piano...
    chi non sale è già quasi morto.

    Oh Capitano mio Capitano...
    Capitano...

    Capitano?
    Capitano?
    Capitano?
    CapitanOOOOHOO!
    Giuseppe Catalfamo
    Composta giovedì 5 aprile 2012
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      Scritta da: Giuseppe Catalfamo

      Caro Lucio ti scrivo

      Genova "4 marzo 2012"

      "Caro Lucio Ti Scrivo", non ti sento molto lontano,
      ma come poterti ricordare in modo plausibile... e con "Quale Allegria"?

      "Un Uomo Come Me" che gioca nello scrivere
      è solo "Un Bambino Di Fumo" che ascoltando la tua melodia
      fra "Strade Su Strade" o "Treni A Vela"
      spesso si è chiesto... "Se Io Fossi Un Angelo"?

      Lo fossi Ti vorrei a fianco "La Sera Dei Miracoli"
      cogliendo una "Stella Di Mare"
      non percependo gli odori d "Anidride Solforosa"
      per rendere "Futura" anche "L'Ultima Luna".

      "Balla Balla, Ballerino" Lucio
      non so "Cosa Sarà"
      so che "L'Anno Che Verrà" ed oltre
      mordendo la vita come "Nuvolari"
      dovremo sempre stare "Attenti Al Lupo"
      ed all'ipocrisia che non ha confini "Com è Profondo Il Mare".

      "Ma Come Fanno I Marinai" avremo le Tue parole in ogni porto
      in ogni angolo di "Cielo"
      avremo un pianto di speranza in ogni "Piazza Grande".

      Buon compleanno Lucio... Infinite Grazie.
      Giuseppe Catalfamo
      Composta domenica 4 marzo 2012
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        Scritta da: Giuseppe Catalfamo

        Ho visto

        Ho visto
        e sentito respirare le colonne granitiche e marmoree
        di piazza De Ferrari.

        Ho visto
        una mano con tre dita affusolate
        che girava il mio cervello con un mulinello.

        Ho visto
        strade sterrate e buie di periferia
        illuminarsi ai lati con fasci di colorate luci.

        Ho visto
        cose più vere nelle falsità ipnotiche
        che incrociando occhi di tutti i giorni.
        Giuseppe Catalfamo
        Composta giovedì 30 giugno 2011
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          Scritta da: Giuseppe Catalfamo

          Guarda... meglio

          Strette di mano, un eroe, al centro del campo.
          S'allontana da solo, sulla fascia, l'ennesimo incontro.

          Alza un braccio al cielo, sembra toccare il sole, è giallo.
          Guardo in alto, cerco il divino, peccato, io non credo.

          Alza un braccio al cielo, un condottiero, è una bandiera.
          Guardo accanto, non sono solo, nessuno è patriota.

          Alza un braccio al cielo, come fosse ormai generale.
          Tutti lo assecondano, immobili, il suo influsso è ancestrale.

          Senti un po', è la terza volta che non è fuorigioco.
          Guardalinee di merda!
          Giuseppe Catalfamo
          Composta martedì 29 marzo 2011
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            Scritta da: Giuseppe Catalfamo

            Babbo Natale

            Una notte da Babbo Natale
            per poter dal camino entrare.

            Vedere quell'uomo che scalcia il suo cane
            e dello stronzo, per gioco, farne un tizzone

            Una notte da Babbo Natale
            per poter dal camino passare.

            La mano serpente sul bimbo fermare
            portarla col resto, nel camino, a bruciare

            Una notte da Babbo Natale
            per narrare un solo finale.

            Cuccioli e infanti accarezzati da bimbi
            Genitori ed anziani tornati un po' acerbi.

            Albeggiare sornione da Babbo Natale
            per poter nel caveau, della Banca d'Italia, entrare

            Sacchi riempire di soldi, monili e gioielli
            per lustrarmi la casa, non più con semplici orpelli.

            Va bhè che sò "babbo"
            è Natale, mi battezzo Gabibbo.
            Giuseppe Catalfamo
            Composta venerdì 17 dicembre 2010
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