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Poesie di Giuseppe Catalfamo

Attendo sempre una nuova passione., nato sabato 6 ottobre 1962 a Genova (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Proverbi e in Diario.

Scritta da: Giuseppe Catalfamo

Destino capriccioso

Una goccia di pioggia che scivolando sui tuoi capelli bacia la tua bocca,
vorrei essere... un collant che dalle tue affusolate mani sfila dalle caviglie al tuo inguine,
vorrei essere... un gioiello che cinge il tuo collo insinuandosi al centro dei tuoi floridi seni,
vorrei essere... destino capriccioso, proprio una tua supposta dovevo essere!?
Giuseppe Catalfamo
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    Scritta da: Giuseppe Catalfamo

    Ricordi

    Una gigantesca vetrata suddivisa da innumerevoli quadrotti è davanti a me,
    ogni piccolo quadrato è un ricordo.

    In alto un vetro è rotto...
    deve essere un ricordo dell'infanzia,
    forse una violenza subita.

    Poco più in basso un quadrotto impolverato...
    deve essere una donna che ho amato.

    Mi volto e in basso a sinistra c'è un quadrotto arrugginito,
    non so come possa esserci ruggine in un vetro ma questo è il suo aspetto...
    sono sicuro che è il ricordo di un amico,
    che fu una colonna sonora della mia vita.

    Moltissimi, innumerevoli sono i quadrotti, sporchi,
    rotti, venati, nascosti da erbacce,
    taluni sono mancanti.

    Mi pervade un brivido quando sposto lo sguardo al centro
    ...e proprio di fronte a me un piccolo vetro è sano,
    lindo,
    pulitissimo...
    al punto d'esser trasparente...

    è la morte di mio padre.
    Giuseppe Catalfamo
    Composta martedì 30 novembre 2010
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      Scritta da: Giuseppe Catalfamo

      Vorrei incontrarti

      Vorrei incontrarti; in un mondo parallelo, dove ogni essere parla un diverso idioma ma dove noi per qualche divina alchimia comprendiamo le nostre parole!
      Vorrei incontrarti; di notte, in una strada buia e ciottolosa, dove noi passeggiando persi nei nostri crucci, voltando il capo incrociamo i nostri occhi che per incanto brilleranno di comprensione e complicità!
      Vorrei incontrarti; in un sogno, dove non ci sono occhi, dove non ci sono corpi, dove non ci sono parole, ma noi ci ritroviamo fiutando il nostro odore!
      Vorrei incontrarti; nel passato, dove sono un condottiero che cavalcando il suo bianco destriero ti salva da angherie e soprusi, rendendoti la principessa del suo feudo!
      Vorrei incontrarti; nel futuro, noi, canuti e morenti, ma con lo sguardo brillante, per rimboccarsi le coperte come la prima volta che scoprimmo i nostri corpi e le lenzuola non riuscivano mai a coprirci!
      Vorrei incontrarti; ma, nascondendo il mio rassegnato pianto, fuggirei!
      Giuseppe Catalfamo
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