Poesie personali


Scritta da: Antonio Prencipe
in Poesie (Poesie personali)

Il silenzio di un Aborto

Il silenzio di un orgasmo,
la paura d'amare,
il desiderio di sognare.

Ombre sottili e oscure pervadono
i nostri sentimenti ormai sconosciuti e nascosti tra le stelle,
il cielo aspetta quel pezzo di te,
quel pezzo di me,
un piccolo fiore disperso nel peccato.

Un'anima innocente sta per sfiorare il cielo.
Un'anima bianca e pia non conoscerà mai
il valore della parola "vita".

Un tavolo, una sigaretta, un preservativo bucato.

Un Silenzio dannato pervade le nostre anime,
un urlo che implode nel silenzio infiamma il mio cuore,
una scelta da non poter evitare.

Due corpi, Tre anime e poi il Silenzio.

In questa notte di Novembre
il sole non tramonta e la luna sprofonda,
in questa notte di Novembre
le mie lacrime tacciono nel silenzio.

A Novembre
il cielo ha maledetto i nostri nomi

Non voltarti mai
l'oscurità desidera la tua anima,
non voltarti
ti supplico!
Gli angeli hanno chiesto in prestito
il tuo dolce e ingenuo cuore.

Non nascerai mai,
non conoscerai mai l'amore,
non conoscerai mai il dolore di una scelta
che si è portata via Due anime e Tre cuori.
Composta sabato 2 aprile 2011
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    Scritta da: Franco Mastroianni
    in Poesie (Poesie personali)

    15 Agosto

    Ferragosto bendato
    ad un occhio

    ho tagliato di disco
    al lavoro
    e
    pur avendo gli occhiali
    una scheggia
    bastarda
    entra in me saltellando
    come un grosso
    ranocchio

    il dolor non è stato
    un gran che di delirio
    e
    attrezzato
    ho lavato l'azzurro mio occhio
    con un po'
    di
    collirio
    ma col tempo il dolore
    cambiava

    ed allora decido
    vado al pronto soccorso.

    Sabato 19.30
    infermiera mi scusi
    ma mi è entrata
    una scheggia nell'occhio.

    Non ha visto l'orario

    vicino allo specchio?

    L'oculista non c'è
    torni pure domani

    noi da soli
    non sappiamo nemmeno
    dove metter le mani.

    Si capisco
    ma mi fa male l'occhio

    ed
    io già pregustavo la notte
    con il grosso ranocchio.

    Non convinto telefono
    ad un'altro ospedale
    spiegazione veloce la mia
    quasi in
    un batter d'occhio

    la risposta è la stessa
    ma la voce della caposala
    è
    farcita di dubbio
    parla a me con dolcezza
    quasi fossi Francesco
    e
    lei
    il lupo di gubbio

    si presenti domani
    le ricordo però
    che domani è festivo
    è
    il 15 agosto
    l'oculista non so se poi
    passa di qua
    forse sì
    se
    a
    reperibilità

    io ringrazio e saluto
    e mi dico da solo
    sei un gran pacifista
    coerente
    fai valere la tua dignità.

    Notte insonne
    per forza.

    La mattina seguente
    finalmente

    cosa ho dentro l'occhio

    una scheggia di ferro
    che il dottore mi toglie
    con molta destrezza.

    Io
    gli auguro buon ferragosto
    ma
    trattengo la voglia di dirgli.
    Sanità
    che
    schifezza.

    La morale di questo mio scritto
    si commenta da sola.

    Prima di farti male
    guarda
    l'ora!
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      in Poesie (Poesie personali)
      Sottili cristalli di pioggia scivolano giù,
      piove
      l'ombra della notte,
      oramai,
      copre i pensieri di una giornata vissuta
      e il tepore del suo buio accompagna i miei respiri...

      In un angolo riverso ammiro quello che non è stato
      e tengo stretto quello che ci appartiene

      Non ci sei accanto a me
      e i tuoi passi sono un eco lontano...

      Ma più ti scaccio più sei li...
      e non c'è nulla che possa fare
      Per placare... per dissetare...
      la mia bramosa voglia di un...

      noi.
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        Scritta da: Marzia Ornofoli
        in Poesie (Poesie personali)

        Una città piange i suoi morti (2 agosto 1980)

        È giunto ancora agosto,
        il sole è accecante
        il calda rende la terra arrida,
        le valige sono pronte
        legate ai portapacchi delle macchine,
        ma una città piange i suoi morti.

        Trent'anni sono passati,
        ma ancora oggi l'orrore negli occhi,
        nelle orecchie ancora l'esplosione.
        Viaggiatori che vanno che arrivano,
        saluti, baci, abbracci e sorrisi e...
        ... urla,
        sirene
        disperazione,
        cumuli di macerie,
        corpi martoriati,
        soccorritori atterriti.

        Medici infermieri,
        infermiere lottano contro il tempo,
        ma ottantadue sono le anime perse,
        duecento feriti da curare
        e da consolare famigliari,
        ma che dire a una madre a un padre
        che non vedrà mai più il sorriso di un figlio
        di una figlia,
        cosa dire cosa?

        Trent'anni sono passati,
        ma una città piange i suoi morti,
        mille domande ancora senza risposte,
        e le lacrime soccorrano ancora sui volti,
        di chi è sopravvissuto
        di chi ha perso un famigliare,
        di chi ha soccorso,
        non asciugate
        dalle risposte mai date.
        Trent'anni sono passati,
        ma la città piange i suoi morti.
        Composta martedì 3 agosto 2010
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          Scritta da: Giulia G.
          in Poesie (Poesie personali)

          Desiderio di Te

          Il mio desiderio fatto
          di minuscole bolle
          di sapone...
          Volano nel cielo
          dai colori rubini
          ricche di sensazioni
          come emboli di passione...
          Scorrono nelle vene
          scivolando dentro
          fra le pieghe della mia essenza...
          Dandomi momenti in cui
          sensazioni di dolce possesso,
          sono attimi scarlatti...
          La mia mente traccia il tuo profilo...
          Chiudo gli occhi e
          assaporo la libertà...
          che m'incatena a te...
          Composta domenica 29 gennaio 1989
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            Scritta da: Franco Mastroianni
            in Poesie (Poesie personali)

            Le parole artificiali

            Vorrei scrivere un testo
            del tutto artificiale
            con parole complicate
            senza parlar d'amore
            di gioia o di dolore
            ora mi siedo e aspetto
            che
            sopraggiungano
            parole
            ............................................
            ............................................
            .............................................
            ..............................................
            ..............................................
            ..............................................
            ..............................................
            ..............................................
            ..............................................
            ..............................................
            ed
            ecco il risultato
            del mio scrivere artificiale
            non compaiono parole
            ma
            puntini

            ritornerò a parlar d'amore
            di gioia e di dolore

            pensare che ho contato
            fino a 100 ad occhi chiusi
            proprio
            come i bambini.

            Ma ho trovato semplicità
            anche
            nell'allineare dei puntini.
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              Scritta da: Franco Mastroianni
              in Poesie (Poesie personali)

              Il tuo parlare

              Il tuo parlare
              è
              ansa di fiume
              dove riposare
              è
              l'ombra delle piante
              dove mi posso
              rilassare
              è
              volo di farfalla
              che mi fa sentir leggero
              è
              l'attimo d'immensa pace
              e
              di silenzio
              celato tra la fine
              e
              l'inizio del respiro
              è
              l'emozione che riveste
              i
              miei pensieri
              tramutandoli in sospiro
              è
              un sol battito d'ali
              che mi porta d'improvviso
              tra le stelle.

              Il tuo parlare
              è
              una carezza
              che ricama d'emozione
              la mia pelle.
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                Scritta da: nicol62
                in Poesie (Poesie personali)

                Amore senza tempo

                Il volo degli
                uccelli tra
                le nuvole
                forate dai
                raggi del sole
                che tingono
                il cielo di
                tutti i colori
                prosegue
                senza sosta
                giorno dopo
                giorno come
                le onde del
                mare vanno
                e vengono
                da sempre.
                Movimenti
                senza tempo
                come il
                battito del
                cuore degli
                innamorati
                di tutto il
                mondo di
                tutti i tempi.
                Composta lunedì 2 agosto 2010
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