Poesie personali


Scritta da: Raffaella Amoruso
in Poesie (Poesie personali)

E amore sia

Come d'incanto appare
nel bel mezzo del mare
un puntino.
A ben vedere
ha due gambette che scalciano
le manine piccine.
Se si ascolta con attenzione
mille cavalli galoppano...
è il suo cuore.
Colmo d'amore è questo istante
nell'attesa di poterti abbracciare
e odorare
e baciare
e stringerti forte al mio seno.
I giorni passano
e tu dentro di me
stai crescendo.
Il tuo cuore
è nel mio cuore...
ora e per sempre...
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    in Poesie (Poesie personali)

    È accaduto osservando un salice

    Lo sbadiglio di un dolce ricordo
    Cullato dall'armonico andar del vento
    Pensiero d'età felice,
    pensiero di un tempo amico.
    È accaduto osservando un salice,
    e la mia mente è tornata lì
    a spolverar ricordi sbiaditi
    di quando la forza mia eran le onde
    che mi cullavano e portavano in tempeste di zucchero.
    Non so dirmi perché il pensier mio
    A te volge notte tempo
    Compagno un salice piangente...
    Par che m'ascolti, par che mi consoli,
    par che m'abbracci e poi m'abbandoni.
    Par che il mondo si sia fermato
    Col respiro tuo poi sia finito.
    È accaduto osservando un salice
    Che le stelle si sian arrese
    E mi abbiano sorriso
    E sorridevo anch'io...
    Che mai il salice pianga dinanzi a stelle che
    Sorridono!
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      Scritta da: Francesca G.
      in Poesie (Poesie personali)

      La vita non ha titolo

      Se vivere è
      un continuo intreccio
      di sfida,
      tra fredda ragione
      e
      caldo sentimento,
      come trovare l'equilibrio
      se non regna
      madre tolleranza?
      L'eterna agonizzata
      ricerca umana
      è nell'essere,
      sprofondato
      nell'oscurità remota,
      tanto che ritrovarlo
      è arduo.
      Mai ritenersi pago:
      la vittoria.
      Composta martedì 30 novembre 1999
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        Scritta da: Violina Sirola
        in Poesie (Poesie personali)

        Casa Circondariale

        Vento, asciugami il sudore freddo, scivola
        sulla pelle al buio tra le sbarre di ferro.

        Non cancellare il giorno, dove la luce
        a strisce scava dentro il cervello.

        C'è l'ora d'aria, è un'aria stagnante nella Casa
        Circondariale. Raccontami Vento, raccontami i miei

        errori, che io possa espiare fuori dalle prigioni.
        Portami in cella gli odori di casa, gli schizzi di salsedine

        spumosi – bianchi – intatti. Succhiami
        a mulinello attraverso le sbarre, polvere tra le dita

        soffiami! Entrerò nella zolla davanti casa mia, dopo
        un bagno di pioggia, mi affaccerò alla vita.
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          Scritta da: Violina Sirola
          in Poesie (Poesie personali)

          Caina

          Cade la neve
          lentamente
          ritorna primavera; alto il sole
          arroventa l'aria
          ricresce l'erba
          cadono le foglie,
          novembre torna grigio
          il tempo si dissolve.

          Un fiore in bocca
          rosso mi consuma, mastico amaro. Un pensiero
          antico mi arrovella schiodo il tarlo, lo chiudo
          stretto in pugno
          e gli sussurro: "A chi giova la vita
          appesa al filo della morta
          speranza"?
          – La vita è dono! –

          Se Dio comanda Cristo
          rimase in croce
          un solo giorno,
          anch'io risorgerò vicino a Dio.

          "Maddalena
          sorella
          assassina – insinua il tarlo –
          non bere la cicuta, si tocchi Caina".
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            Scritta da: *marta*
            in Poesie (Poesie personali)

            Incomprensioni

            Pesano, quelle parole non dette, rimaste dentro a prender
            polvere, come non fossero necessarie, come fossero superflue.
            Pesano, ora, tutti quei silenzi mai raccontati, quelle emozioni
            nascoste per non ferire, quelle parti di te, quelle parti di me,
            da cui volevamo proteggerci.
            Pesano come macigni sul cuore, come una serie infinita di
            segreti e bugie, un muro che divide, invalicabile.
            Pesano le parole dette per comodo, senza che fossero
            vere, quelle frasi pronunciate senza pesar parole, come se
            ognuna non avesse un significato profondo e unico.
            Si aggrovigliano al resto e soffocano in gola anche tutto il
            buono, anche tutto il bello,
            in attesa di un tempo in cui saranno davvero inutili,
            in attesa del tempo in cui l'indifferenza avrà rubato il posto
            all'amore.
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              Scritta da: Andrea Manfrè
              in Poesie (Poesie personali)

              Non permettere

              Non permettere
              mai a nessuno
              di farti accantonare
              i tuoi sogni,
              i tuoi desideri,
              le tue speranze.

              Apri il cassetto
              e falli uscire.
              Non tenerli
              mai intrappolati,
              chiusi a chiave.

              Realizzali.
              Fai di tutto
              per poter vivere
              quella vita
              che ti sei sempre
              immaginata.

              Diventa
              artefice
              della tua vita,
              del tuo futuro.
              di te.
              Composta domenica 14 febbraio 2010
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