Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Noi che

Indossavamo calzini bianchi a Pasqua
ed uscivamo la domenica per andare a Messa.
Noi che costruivamo bambole di pezza,
dipinte a mano.
Noi che il sedici di Luglio,
ascoltavamo i cantanti:
Morandi, Iva Zanicchi, Equipe 84,
nascosti sotto il "palco"
nella piazza grande di un piccolo paese.
Noi che in Agosto suonavamo la chitarra
tra gli alberi del bosco.
Noi che, tra polveri di nebbia, sognavamo
e dei sogni ne abbiam fatto realtà.

Noi, proprio noi che...

Regaliamo ai nostri figli, una grande realtà:
la realtà dei sogni.
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    Scritta da: SAVERIO FERRARA
    in Poesie (Poesie personali)

    Sogno di un bambino

    Leggeri onde lambiscono la sabbia
    di questo angolo di spiaggia.
    Le acque bagnano, si ritraggono e poi ritornano;
    piccole colline si imprimono e poi si cancellano...

    Al sole tiepido del mattino,
    gioca con la sabbia un bambino.

    Come un piccolo principino, sogna la sua reggia.
    Un castello con tanti torrioni,
    un fossato ed al centro, un ponte levatoio...

    Gaio e spensierato verso riva corre,
    e non si accorge del tempo che trascorre.
    Raccoglie acqua col secchiello e da vero artista
    sagoma e compone le forme sognate alla sua vista.

    Stanco, guarda soddisfatto la sua opera.
    Le onde si avvicinano ed invadono il fossato.

    Un'onda più forte disintegra la struttura
    e trascinandola via con sé, il mare la cattura.

    Il bimbo scoppia in un pianto disperato.

    Una mano accorre prontamente
    ed asciuga le lacrime sulle sue gote calde.

    Vieni, non piangere amor mio,
    nulla è perduto, ti aiuto io.

    Un giorno capirai che era solo un sogno,
    era solo sabbia...

    Quando accade nella realtà,
    forse, non si può nemmeno piangere...
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      Scritta da: ANDREA POLO
      in Poesie (Poesie personali)

      Tra te e la guerra

      Quanto mi manca,
      in questo vento
      di sabbia
      che mi sfrega la
      pelle
      che lo sento in
      bocca
      ed è amaro
      il tuo campo di
      viole.
      Dove ti stendi
      nei pomeriggi
      freschi
      sotto i cieli in
      pace
      e mi copri di
      profumi e
      piaceri e
      mi sfami.
      E tu mi manchi
      più della pace
      più dei fiori,
      più dei colori
      adesso che
      sono tra questi
      grigi piatti
      e questo cielo
      che nelle notti
      pur mi affascina
      di luce che è
      luce ma non mi
      sazia
      delle tue distanze.

      Corro dentro i
      deserti
      a volte tuona
      il cielo
      a volte trema
      la terra
      zappe arrugginite
      che diventano
      fucili facili.
      Bambini che
      scappano e
      scappano i
      sorrisi tra le
      fessure
      di denti caduti
      cosi prematuri
      per le lame,
      per i ferri
      roventi che
      bucano gli
      smalti
      le cose più dure
      e questa è la
      guerra.
      E quanti occhi
      del loro tempo
      felice
      sono già spenti
      per giochi non
      vissuti
      perché hanno
      visto i burroni
      sprofondare
      ancor di più
      per dolori
      che spengono
      candelabri
      come la follia di
      armi che sparano
      contro
      altri uomini.
      È questa la guerra
      e quanti non
      potranno
      dimenticarla per le
      cicatrici
      così profonde fin
      dentro le anime.
      In questi deserti
      neri afghani che
      non hanno angoli
      il tempo
      ancor galleggia
      nel passato.
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        Scritta da: ANDREA POLO
        in Poesie (Poesie personali)

        Prima

        Dell'amore una
        stella
        non brilla mai
        sola.
        Come la margherita
        di
        campo bianca.
        Quale
        solitudine sarebbe
        un
        solo fiore in un
        campo.
        Il
        volo nuziale ha
        solo due
        occhi ma la regina
        non
        si posa mai su un
        fiore.
        Prima
        che il vento forte
        di
        nuvole nere oscuri
        il cielo.
        Prima
        che le onde spezzino
        i rami.
        Prima l'amore che
        i
        fiori si inginocchino
        che
        già ora, nel loro
        sbocciare, è tardi.
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          Scritta da: ANDREA POLO
          in Poesie (Poesie personali)

          L'acqua del torrente

          L'acqua scorre nel torrente da sempre.
          Inizia il suo scorrere dalle montagne dove
          la neve si scioglie.
          A volte, lungo il percorso, in alcuni punti
          sembra quasi fermarsi ma il suo scorrere
          è continuo e quasi sempre irrequieto.
          In certi tratti scende in modo tumultuoso
          e violento, si increspa tra le pietre,
          sbatte contro i sassi.
          Nel suo scendere, l'acqua non ha pace,
          e dopo tanta turbolenza si getta nel lago
          calmo e sempre piatto.
          Con dolcezza prenderà la via del fiume
          per perdersi alla fine nel mare.
          Ma quel suo scendere turbolento,
          a volte pericoloso del primo tratto
          è stato il momento più alto e più bello
          del suo scorrimento.
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            Scritta da: Nadia Cossuto
            in Poesie (Poesie personali)

            Oltre me...

            Per cercarti
            devo scorrere le pagine più belle
            della vita mia
            Ti trovo
            sei li
            immobile e fermo
            come una roccia solida nei miei pensieri
            Li dove a farti compagnia
            incontro il sole
            il bello
            la gioia e la serenità
            Oltre me
            posso bere alla tua fonte
            Oltre me
            il cuore va in frantumi
            oltre me
            dove ogni cosa
            desta mirabile sospetto
            che si possa mai avverare
            oltre me
            dove giri l'angolo
            e trovi il Paradiso
            oltre me
            dove ancora il rumore della cascata
            è forte e pulito
            dove
            tutto non ha un nome
            dove tutto è il poco di tutto
            dove le parole non sono mai uno specchio
            dove c'è la grandezza
            dell'inimmaginabile
            dove tu sei amore mio
            OLTRE ME...
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