Poesie personali


Scritta da: CINELLA MICCIANI
in Poesie (Poesie personali)

Ti regalo una canzone

Voglio regalarti una canzone
che ti parli solo di noi due.
Ricorderai l'azzurro
d'un bel cielo
e lo scorrere lento d'un torrente.
Sentirai il profumo di quell'erba,
spesso bagnata,
su cui passeggiavamo,
mano nella mano,
come due bambini.
Rivedrai quelle tendine scure,
attaccate ai vetri,
pressante desiderio,
fantasticato e mai concretizzato.
Eppure c'era tutto
e anche di più.
I sogni s'accavallavano impetuosi
e un po' bizzarri
com'eravamo noi.
Quante risate,
quanta pazzia
in quella vita un po' spericolata
che solo un grande amore
ti può dare.
A ripensarci
non mi sembra vero.
Eppure c'era tutto
e anche di più.
Era la nostra storia,
così vera e importante,
che ancora adesso,
se la riguardi in questo film
che scorre sulle note,
non puoi non sentire
che dentro ti scoppia il cuore.
Composta domenica 13 marzo 2011
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    Scritta da: Jimbo83
    in Poesie (Poesie personali)

    Bellezza d'aria

    Sei rimasta come piacevi...
    Bella e strana ragazza...
    Ma tu, dove nasci bellezza?
    Il tuo sorriso sorge sempre al mattino?
    Intramontabile piacere quanto ti si vede...
    Corri all'orizzonte per inseguir un altro giorno...
    Altaleni di notte in cerca di svaghi...
    Quante volte hai rinunciato alla gente?
    Farfalla solitaria, hai incontrato tanti ostacoli...
    Ma le tue ali non si sono mai ferite...
    Volano anche nel buio, all'avventura...
    Senza pensare, ti sei posata su di me...
    Questo è il nostro giardino immacolato...
    Il santuario della musica...
    La nostra soave classifica...
    Tutte le parole che non ci siamo detti
    Corrono fra l'erba, insieme l'infiniti pensieri...
    Il cielo sì è diviso...
    Da quale parte decidi di stare?
    Ti trasformi in farfalla notturna...
    E voli via, dall'altra parte...
    Devi conoscere meglio la notte...
    Non ci sono sempre lucciole...
    Lo so, aspetterai la luce per tornar farfalla...
    Ma non posarti mai per terra...
    Potresti incontrare il mio vero pensiero.
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      Scritta da: Giuseppe Romano
      in Poesie (Poesie personali)

      Angelo decaduto

      Sotto lo sguardo di un cielo cupo e tempestoso
      ricalco il mio passato,
      cristalli di memoria rendono l'animo furioso
      ed il cuore travagliato,
      chi vive nel passato muore in un istante,
      poiché Crono non torna indietro
      e non mi resta che rimuovere la tua figura accecante
      sotto questo cielo tetro!
      Ormai da troppo la disperazione mi accompagna,
      lei insieme a te angelo decaduto,
      cadi come la pioggia che il mio viso bagna
      e richiami il dolore che per troppo ho conosciuto!
      Ecco cessare la tempesta
      e il cielo finita la sua danza
      abbandona la sua ira funesta
      mostrando luce di speranza.
      Come una fenice dalle proprie cenerei rigenerata
      volerò verso altri orizzonti lontani,
      dimenticando quello che sei stata
      accarezzando nuove mani!
      Composta giovedì 11 marzo 2004
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        Scritta da: Giuseppe Romano
        in Poesie (Poesie personali)

        Notte

        Tuona la voce del cieco cielo
        anche egli simile a me
        privo d'ogni luce che porga zelo,
        odo la sua rabbia salire
        e par che mi voglia scuotere
        con un immenso ardire.
        Questa notte tempestosa e tetra
        penetra nel mio eterno oblio
        ove il passato rende il cuore pietra,
        cosi la tua figura prende vita
        nei meandri di quest'anima
        il tuo ricordo mi perseguita
        celando raggi d'amore,
        piccoli attimi d'abbandono
        che colmavano l'animo d'ardore,
        fin quando non fui il tuo predio
        per poi cadere in questo male
        a cui non esiste rimedio.
        Composta lunedì 26 aprile 2004
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          Scritta da: sintagma
          in Poesie (Poesie personali)
          Amore mio,
          mio lontanissimo e disperatissimo
          Amore,
          che mi hai relegato in quest'isola di
          smarrimento,
          dove la notte sono mille
          notti e la tua assenza mille
          assenze, dove il vento soffia tra gli alberi
          il tuo nome come un canto di
          sirena e vago
          selvatica come una lupa
          senza mai cibo,
          senza mai pace,
          questo è l'inferno che non
          ti piace, il purgatorio della mia
          colpa d'amore.
          Sono un'anima in pena
          che la morte ha colto il giorno
          in cui la musica mi portò via
          il tuo sguardo e la luna distese sul
          mio cadavere il silenzio di una voce
          più nuova.
          Risusciterò,
          quando al cospetto di Dio,
          quest'amore, maledettamente negato,
          spiegherà per ogni dove nell'universo
          un gioiosissimo peana e
          ritrovando i tuoi occhi di brace nel
          cuore di Dio,
          egualmente intensi,
          egualmente puri
          come pietre fluviali
          o terra,
          chinerò la mia bocca irrorata
          di nuovo sangue verso di essi
          a cercare dolcemente il bacio
          che tu, allora, Amore mio,
          non saprai negarmi.
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            Scritta da: Foriero112
            in Poesie (Poesie personali)

            Dove la nebbia...

            Dove la nebbia perde le sembianze
            diviene romantico il messaggio
            e si respirano i pungenti aromi
            di legno macero e di muschi.

            Ove i sentieri umidi di Maggio
            cinti da mura d'arrembante verde
            vedono schiudersi, dei fiori, le corolle
            l'Anima nell'avventura si dissolve.

            Ed è pur sincero il fervente amore
            per la Natura che mostra le sue gioie;
            ed è pur bello questo prezioso giorno
            che mi ha permesso di coglierne il fiore.
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              Scritta da: Franco Mastroianni
              in Poesie (Poesie personali)

              Tra le attese

              Come si nasconde bene
              tra le attese
              questo
              tempo

              sembra quasi
              che
              rallenti il movimento

              mentre i giorni
              appiccicati come colla
              mi
              proiettano l'immagine
              di
              una corsa
              tra la folla.

              Come si nasconde bene
              tra le attese
              questo
              tempo.

              Anche
              se
              con noi

              amore mio

              lui
              si sente
              un po' adirato.

              Perché nonostante
              tutto
              non
              ci ha mai

              separato.
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