Poesie personali


Scritta da: geggio
in Poesie (Poesie personali)

Fermata delle 6:00

Il mio pensiero cade su di te

il tuo corpo caldo scivola nella mia testa

ho bisogno di te

dove sei bimba?

manchi proprio e solo tu

sono stanco di aspettare

il tuo sospiro vivo
la tua voce ricordo
un tuo dolce bacio...

ti voglio

diventiamo una cosa sola

vieni da me

desiderami

sono alla fermata

aspetto le tue labbra.
Composta martedì 5 aprile 2011
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    Scritta da: geggio
    in Poesie (Poesie personali)

    Personalità nascosta

    La fortuna non cerchiamo
    sarà lei a bussare
    è inutile
    dobbiamo fare una mostra di noi stessi

    forse la gente ci noterà

    fottendoci ci ruberà l idea

    ma non importa la verità
    salterà a galla

    un liquido giallo porterà il nostro pensiero

    ci guiderà, spingendoci nell'espressione da noi non voluta
    solitamente ci libererà da tutto
    sbloccando
    una nuova personalità
    nascosta dalla timidezza dalla paura o dalla voglia

    beviamo
    beviamo

    la strada della novità

    giungerà a noi

    un nuovo palcoscenico si aprirà

    benvenuti

    io mi apro a voi...
    Composta domenica 13 marzo 2011
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      Scritta da: geggio
      in Poesie (Poesie personali)

      ...

      Merda che sgorga dentro di noi
      fuoriesci
      in una dolce poesia
      spinta
      improvvisa
      dato da alcool e droga
      quotidianità dei nostri giorni
      nascondendo la gioia
      cerchiamo l ispirazione
      inutilmente proviamo
      cerchiamo
      ma questa caccia al tesoro è
      infinita
      si chiama vita.
      Composta domenica 13 marzo 2011
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        Scritta da: Armando
        in Poesie (Poesie personali)

        La grande onda

        La grande onda che aspetto,
        adesso arriva,
        forse domani si farà presente.
        La grande onda,
        ogni tanto nei miei sogni appare,
        si materializza nella coscienza mia
        e mi tormenta.
        Quel cataclisma che gli uomini sconvolge,
        che veste panni diversi,
        indumenti colorati e bigi a volte indossa,
        si rimpiatta dietro la porta chiusa
        al piano terra,
        attende e non ha fretta.
        Ed io scrivo e non indugio,
        sulla carta disegno pochi versi
        prima che la grand'onda mi sommerga.
        La penso impassibile, tremenda,
        che spacca il mondo in due.
        La montagna sprofonda in fondo al mare
        e un lago sorge d'un tratto in mezzo ai boschi.
        Vedo lo spumeggiar dell'onde,
        il terrore nel viso della gente,
        odo gli strilli immensi
        delle agonie sommerse.
        E poi il silenzio!
        Un nuovo mondo sorge,
        impassibile dal nulla, ridisegna
        le carte geografiche
        e un conducente lascia in bilico
        su una strada interrotta,
        sparita nel vortice improvviso
        d'una natura senza preavviso.
        Ecco, ora il dolore, non c'è più,
        è svanito,
        la calma dentro il corpo è ritornata
        ed una dimensione nuova
        nella natura umana
        improvvisa, inattesa, si è creata.
        Composta lunedì 3 marzo 2008
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          in Poesie (Poesie personali)

          Spiccioli di vita

          Ho creduto che potesse esistere...
          L'A-more.
          Quello che addormenta il cielo la notte
          E sveglia con un suo bacio il sole, di giorno.
          Ho creduto che tutti i versi pianti dai miei viandanti di carta
          Avessero trovato asilo
          Sulle labbra degli amanti.
          Ho creduto che i fiori appassissero per gettare poi
          Il seme di un nuovo germoglio.
          E ho creduto che tutte le mie lacrime bastassero
          A riempire una stella che implode in un lago.
          E ci ho creduto perché il baratro
          Non avesse la meglio sul mio animo,
          Non lo spingesse sul ciglio dalla vista meravigliosa
          Sull'inferno,
          Perché non mi ingannasse
          Regalandomi un'illusione di fugace piacere.
          Ci ho creduto quando in dicembre
          La mimosa iniziava a fiorire e
          Tra il freddo delle luci
          E il frastuono di colori
          Vi era chi come me osservava attento
          Quelle gialle gocciolione
          Sbeffeggiare il colore scarlatto di festa
          Con la forza briosa
          Di una distratta primavera,
          Mentre due anime sorseggiavano un caffè
          Rintanate in un solo corpo,
          In un solo improferito silenzio.
          Le ho sentite abbracciarsi e poi
          Poi farlo più forte fino a provare dolore
          Quando fuori dalla finestra
          Un cuore vagabondo mendicava spiccioli di vita con la sua chitarra.
          Ci ho creduto perché il freddo non ha gelato l'inchiostro
          Che pareva lanciare fiamme
          Ed io abbandonata su marmo scrivevo di te
          Osservando con una dolce inflessione del labbro
          Il mondo assopirsi.
          E forse ci ho creduto perché
          Mai come allora il mio sangue
          Rammentò d'aver pianto l'impossibile
          Mentre la vita rotolava su una pellicola che
          solo la luna racconterà un giorno...
          In un'eclissi.
          Composta lunedì 10 gennaio 2011
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            in Poesie (Poesie personali)

            Fa' buona strada

            Ti ricordo affranto, smorto, agonizzante
            Come un illuso cavalier errante.
            Fu la vita ad illuderti ed a punirti
            Papà, vorrei ancora poter parlarti.

            Hai cambiato rotta, hai cambiato scia,
            La tua strada adesso non sarà più la mia.
            Hai avuto coraggio ed allegria
            Nonostante fosse inumana la tua agonia

            Ti osservavo con occhi increduli e silenti
            E tu mi parlavi con i tuoi spenti
            Da un male che al tuo stelo ti ha strappato
            Mio dolce - umile bocciol profumato.

            Il cielo piange, la luna muore
            La osservo nell'interminabile ticchettar delle ore
            Che sempre più mi allontanano da te
            Che eri Padre ed anche Madre per me.

            Fà buona strada dolce ed umile amore
            Pregherò affinché mai più ti abbracci il dolore
            E tu per me continua a pregare
            Chè la vita mi dia il coraggio di ricominciare.

            Papà a presto ti dico perché
            Un giorno io ritornerò da te,
            Allora la strada tua sarà la strada mia
            E vivremo d'amore, gioia ed allegria.

            Aspettami, aspettami perché
            Sarà poi l'eternità ad aspettare te e me...
            Composta martedì 25 novembre 2008
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              Scritta da: Armando
              in Poesie (Poesie personali)

              Sapore d'acque chiare

              Sapore d'acque chiare il tuo parlare,
              sanno di sole e vento i tuoi silenzi
              i tuoi sorrisi il cuor fanno cantare
              è tutta lealtà quel che evidenzi.

              Quando la sera squilla il cellulare
              l'anima mia d'amor tutta potenzi
              le tue parole fan rasserenare
              con frasi dolci ognor ti differenzi.

              Anche se ancora inseguo un sogno antico
              l'affetto tuo ormai tutto l'oscura
              quello che conta è quel che faccio e dico

              so che tu spegnerai questa mia arsura
              per questo ancora il cielo benedico
              ormai per me sarai com'acqua pura.
              Composta lunedì 14 marzo 2011
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                Scritta da: Marco Bartiromo
                in Poesie (Poesie personali)

                Per dirmi... Ti amo

                Sul mio viso
                rughe di memoria
                solcano
                terre obsolete
                corrose dal tempo...
                arse di noia...
                nuvole,
                che nascondono l'azzurro,
                di un cielo aureo...
                inchiostro...
                che traccia l'età
                di un foglio ingiallito...

                Sul mio viso...
                le tue carezze...
                bagnano spiagge navigate
                prive...
                di orme emozionanti
                e lasciano il segno
                di un amore infinito,
                con raggi di sole
                a spazzare l'uggioso
                e lettere d'oro
                per dirmi...
                Ti amo.
                Composta venerdì 4 febbraio 2011
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                  Scritta da: Marco Bartiromo
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Pagine di te

                  Con la poesia
                  trovo la mia voce...
                  scrivo tante cose,
                  fisse nella mente...
                  Nei versi, stigmatizzo,
                  semplifico, enfatizzo...
                  se voglio criticare,
                  oppure biasimare...
                  ma poi la metto in rima
                  e cerco di elogiare,
                  se il mio componimento,
                  esalta la bellezza...
                  Il canto può variare,
                  dipende dall'umore,
                  dal suo intercalare,
                  con la mia fantasia...
                  I sogni, i desideri,
                  mi fanno vagheggiare
                  ed io prendo la penna
                  e cerco di creare...
                  Se poi vuole parlare
                  la voce dell'amore,
                  l'inchiostro si trasforma,
                  in petali di rose,
                  che dolcemente sfiorano,
                  le corde del mio cuore...
                  Parole delicate...
                  che lasciano colori,
                  su pagine di te!
                  Composta sabato 12 febbraio 2011
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