Poesie personali


Scritta da: Marco Bartiromo
in Poesie (Poesie personali)

Esistiamo

Non c'è giorno, senza errore...
non c'è sentiero, senza buche...
ma se troviamo la via giusta...

ESUL... TI... AMO

Non c'è dialogo, senza discussioni...
non c'è amicizia, senza litigi...
ma se possiamo...

EVI... TI... AMO

Non c'è dubbio, senza rabbia...
non c'è equivoco, senza veleni...
ma nell'incertezza...

ESI... TI... AMO

Non c'è passione, senza cuore...
non c'è amore, senza te...
e questo... perché...

ESIS... TI... AMO.
Composta mercoledì 16 febbraio 2011
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    Scritta da: Violetta Serreli
    in Poesie (Poesie personali)

    Così

    Se osservassi il mondo con altri occhi
    non vedrei più il mio universo
    Se osservassi il mondo con altri occhi
    vedrei qualcosa di astratto.
    Qualcosa di estraneo al mio più intimo sentire.
    Il mondo che osservo oggi
    è frutto di ciò che i miei occhi hanno visto ieri.
    Il mondo che osservo oggi...
    sono io.
    Il mondo oggi lo osservo
    con la fierezza di non essere mai stata diversa da ciò che sono.
    Il mondo oggi lo osservo così,
    perché diversa non potrei mai esserlo.
    Composta venerdì 30 aprile 2010
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      Scritta da: Nello Maruca
      in Poesie (Poesie personali)

      LXXV

      In clima disteso quant'austero
      Susseguonsi incessanti le lezioni,
      unanime dei docenti l'intenzioni
      inculcare il massimo pensiero.

      Una voce in aula per orario intero
      Spinge le menti in propulsioni
      canco pare a volte costrizioni
      calcando inverso stesso sentiero.

      Si dice di Machiavelli e Ariosto,
      di Tasso biografia, opere eccelse
      inserendo Galilei al giusto posto.

      Arcadio e Metastasio, vita e morte,
      Parini, Alfieri e quanto a essi valse
      Trovarsi a propalar in una corte.
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        Scritta da: Nello Maruca
        in Poesie (Poesie personali)

        LXXIV

        Due giorni son trascorsi in congettura,
        ora comincia di già la lezione;
        sarebbe dannoso darci a conversazione
        che già si è al terzo giorno d'apertura.

        Tutti i docenti son d'alta statura
        Formati in speciali centri di selezione,
        aperti sono a ogni spiegazione
        e danno certezza d'istillar cultura.

        Quattro, quest'oggi, le ore di lezione:
        Italiano, storia, greco e latino;
        domani avremo, invece, orario pieno.

        Ogni lezione sarà dissertazione
        Chè non conseguirete un diplomino
        Ma prova d'eccellenza avrete appieno.

        A parlare è il magnifico Austino
        Professore di greco e di latino.
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          Scritta da: Nello Maruca
          in Poesie (Poesie personali)

          LXXII

          Aperti i battenti della grande
          Scuola, tal è per suoi interlocutori
          Egregi da sempre precursori
          e loro interessar in alto spande.

          Il primo dì in presentazion si spende
          Di vecchi compagni quattro ne son fuori,
          due bocciati e due con nuovi tutori.
          La lezion non sosta, domani riprende.

          L'ore son passate chiacchierando
          tra i due professori nuovi aggiunti
          per far tra loro e noi conoscenza.

          Domani inizia, però, la vecchia usanza,
          non presentazioni né ragionamenti
          ché il programma va già snocciolando.
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            Scritta da: Nello Maruca
            in Poesie (Poesie personali)

            LXXIII

            Come quando una notte senza stelle,
            buia, e l'oscurità regna sovrana,
            fa capolino spicchio d'immortale luna
            donando luce a mare, cielo e colle.

            Il mondo non ha di luce cose più belle,
            sol'essa n'omaggia la pupilla umana
            e ogni cosa senz'essa è cosa strana,
            così com'essa, pur voi siete faville.

            Di questa Scuola voi siete l'orgoglio,
            se senza sarebbe come lo cielo
            mancante di luminosa stella.

            Perciò quest'anno tutti in gamba voglio,
            toglietevi d'innanzi ogni qual velo
            ch'offuscasse le sveglia vostre cervella.

            La quarta classe è preludio al dopo,
            è ante porta di maturità formata
            ch'appresso a questa si tiene superata
            la quinta che raggiunge, poi, lo scopo.

            Avrete i professori al vostro fianco
            E io, preside, ci sarò puranco.
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              Scritta da: Nello Maruca
              in Poesie (Poesie personali)

              LXXI

              In sì cotanto corto tempo, diverse
              Le vicende calate in nostre menti;
              da trist'eventi a lieti avvenimenti,
              l'une dall'altre, molto, molto inverse.

              Da gioia la vita passa a strette morse
              e quanti in terra sono grandi talenti
              Nessuno può capire tal cambiamenti;
              da dritte le cose tosto son converse.

              Domani è primo giorno di frequenza
              e sono pronto e quasi sono sereno,
              mi turba un poco mamma in sofferenza.

              L'ansia l'ha colta nel petto sensibile
              e le lacrime calanti, senza freno,
              creano nell'alma cruccio irremovibile.
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