Poesie personali


Scritta da: Rossella Di Venti
in Poesie (Poesie personali)
E poi c'è quella carezza che non va più via...
un piccolo soffio di vento che porta con sé una strana malinconia.
Rubo al tempo un dolce ricordo,
impreziosisco il mio cuore con tutto ciò che non scordo.
Ogni istante vissuto è una perla dal sapore antico...
lasciato da chi un tempo sapeva fare di ogni minuto
un piccolo dono gradito.
Conservo tutto... perché tutto serve a spiccare un nuovo volo
e capire che in fondo la mia vita è un piccolo tesoro.
Composta giovedì 9 maggio 2019
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    Scritta da: Aurora Sisi
    in Poesie (Poesie personali)
    Quante pagine
    di questo mio libro
    ho accartocciato,
    per voler nascondere
    gli errori,
    pagine di rabbia
    che il vento dell'incomprensione
    ha trasportato in una stanza
    dimenticata dell'anima,
    ma dalla porta sempre socchiusa.
    In quante pagine
    gocce di lacrime
    han sbiadito l'inchiostro
    di quelle lettere che avevo
    affidato al cuore,
    ma che il tempo beffardo
    credeva di cancellare.
    Ma non esiste tempo
    e non esistono lacrime,
    che possano depennare
    quella storia infinita
    scritta dal cuore.
    Composta giovedì 19 aprile 2018
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      in Poesie (Poesie personali)
      Per dimostrare a noi stessi di esistere
      desideriamo scrivere
      il nostro nome in ogni dove
      anche in cielo.

      C'è un modo tangibile reale
      nell'esser consapevole di esistere
      indirizzando l'attenzione
      all'ascolto del proprio respiro.

      Se poi condividiamo all'unisono
      questo consapevole ondisono pulsare
      fra le amichevole braccia
      di un altro respiro
      la percezione dell'esistere
      sfocia nel presenteterno.
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        in Poesie (Poesie personali)

        Dedicata a te amico mio virtuale

        È cominciato così:
        Come stai?
        Scusa sai,
        ma hai scritto qualcosa che mi ha toccato,
        comunque non è tua l'hai copiata...
        Possiamo parlare?
        Lo abbiamo fatto
        Ci siamo raccontati così,
        dal nulla
        Ci siamo conosciuti nell'animo
        Persona di ineguagliabile onestà, sincerità
        Niente ci allontana più
        Al mio bisogno tu arrivi
        Io ci sono
        Abbiamo anche pianto ricordi? Quella notizia mi ha sconvolto dentro
        I tuoi singhiozzi
        i miei che ho dovuto frenare
        non potevo, tu avevi bisogno di me
        Ti voglio bene amico mio carissimo sapessi quanto...
        Poi un nuovo giorno,
        nuovi sorrisi
        nuove risate
        tu sempre presente
        con le tue raccomandazioni "non innamorarti mai di me, ho bisogno della nostra amicizia, deve rimanere sacra, so che tu ci sei sempre, nulla deve rovinarsi"
        Tranquillo non accadrà
        tu mi riempi la vita,
        mai butterei al vento ciò che è nato quella sera chattando con un tipo disperato che aveva necessità di essere ascoltato
        di avere un po' di serenità interiore
        Ora i pezzi li raccogliamo in due
        Una volta tu, una volta io
        Si lo so... i miei sono di più...
        Ma non potrei mai rinunciare a te
        L'amicizia seppur nata virtuale è stata sempre sana, unica e dopo tanto tempo diventerà reale... finalmente!
        Io ci credo sai, a noi è accaduto
        Dolce e sincero amico mio
        Un Ti voglio bene che riempie la vita...
        Potessi oggi verrei di corsa ad abbracciarti e tu lo sai.
        Composta lunedì 13 maggio 2019
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          in Poesie (Poesie personali)
          Corpi che si sfiorano
          pelle contro pelle
          Audace è il piacere che sale,
          cresce,
          come un accordo musicale
          ogni battito dei cuori seguono le nostre dita,
          le nostre mani
          che scendono,
          che salgono
          Sussulti e baci
          desiderio che esplode
          Persuasione divina la tua
          è bastato sfiorare
          Ed ecco un istinto primordiale
          come di un amore appena sbocciato, cocente
          Inebriati dei nostri sapori
          E quando la schiena si inarca
          Arriviamo a toccare la radice di un essenza infinita
          gravitiamo sul mondo senza alcun effetto stridente all'unisono tra sussulti e piacere
          Quasi a trafiggere il cuore
          ventri che battono l'uno contro l'altro
          gambe che stringono
          "Ti voglio" sussurrati
          dita affondate sulla schiena
          salive miscelate
          Grido simultaneo quasi a svenire,
          E ci raggiunge la bellezza di un paradiso vissuto, toccato
          dove persino a noi è
          difficile capire come si è raggiunto
          Ma pachi e felici
          ci fissiamo negli occhi
          poi un tenero infinito abbraccio e abbandono totale.
          Composta venerdì 26 aprile 2019
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            in Poesie (Poesie personali)

            La gatta

            La gatta la gatta la gatta
            corrotta stuprata feconda
            la gatta che aspetta gattini
            la gatta nessuno la vuole.
            Sfrattata affamata randagia
            la gatta col freddo che incombe
            s'infila in un caldo riparo
            la gatta depone i gattini,
            la gatta la gatta la madre,
            e l'uomo sentendosi forte
            le toglie dal nido i piccini,
            sotterra i vagiti, la terra
            pestata traspare dolore...
            si leva dal covo deluso
            dall'ultimo piccolo amore
            annusa la terra sepolta
            la gatta la gatta la madre
            affonda le prime zampate
            la terra calcata non cede
            la gatta la gatta la madre
            si volta soltanto un momento
            lasciando con gli occhi un pensiero
            infitto nel cuore assassino
            e corre lontano lontano.
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              Scritta da: Daniela Cesta
              in Poesie (Poesie personali)

              Passi

              I miei passi sull'erba
              verde smeraldo, maggio tra i monti
              valli che godono del loro nuovo abito
              profumi, farfalle, insetti, grilli e cicale
              il cuculo che canta nella foresta
              felice del cambiamento stagionale
              ordine, serenità, proporzione
              che rallegrano il cuore
              nell'amore della natura
              colori, sensazioni, gioie,
              pace con Dio.
              Composta venerdì 10 maggio 2019
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                Scritta da: Daniela Cesta
                in Poesie (Poesie personali)

                Ricorderemo

                Al calare del sole e al mattino ricorderemo
                questa luce che si alza e si abbassa, influisce sulla nostra vita
                il nostro orologio di ogni attimo del giorno,
                prati, foreste, fiori, ruscelli, cielo e terra
                il mio mondo profondo a cui non so rinunciare,
                sono a mio agio tra loro, nel loro silenzio pieno di amore
                sui sentieri che conducano all'anima
                mentre lo spirito della natura circonda il nostro corpo
                avvolgendoci di enzimi invisibili e brillanti!
                un libro aperto tutto verde pieno di speranza
                che l'alba inizia ad illuminare straordinariamente
                e il tramonto ci inebria di sensazioni
                prima del buio della notte.
                Composta venerdì 26 aprile 2019
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                  Scritta da: GENNY CAIAZZO
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Mento

                  Mento quando dico di non farlo più,
                  Diabolico persevero e forse
                  non me ne esco più,
                  Mento quando giuro di portarmi rispetto,
                  mi faccio pena quando ritorno a
                  piangere nel mio letto,
                  metto la maschera dell'allegria e rido,
                  mentre dentro soffro e da solo mi uccido,
                  Mento come la più imperdonabile carogna,
                  sono un masochista che
                  sbaglia e si vergogna,
                  le strade che portano nel più spaventoso oblio,
                  sono percorse da un automobile che guido io,
                  spesso sento un lieve benessere
                  pensando alla morte,
                  Troppe volte ho finto di essere forte,
                  quando convinto dico che bene mi sento,
                  in realtà sto morendo non credetemi Mento.
                  Composta mercoledì 20 luglio 2016
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