Poesie personali


Scritta da: Ejay Ivan Lac
in Poesie (Poesie personali)

Meravigliosa Creatura

Soffice, delicata, un cespuglio di pelo nero brizzolato. Meravigliosa creatura, spettacolare anima che sei entrata nelle nostre vite, facendoci sorridere anche quando non ne avevamo voglia.
Eri speciale, una piccola cagnolina sempre in cerca delle sue coccole quotidiane. Era stupendo vederti gioire quando ti portavamo un gioco nuovo, riempivi i nostri corpi di fiori, di simpatia, facendoci stare bene.
Hai fatto il tuo percorso, hai vissuto la tua esistenza, quel momento in cui te ne stavi andando, graffiava nelle nostre anime, faceva male, fa male ancora ora. Non c'è momento in cui riesca a smettere di pensarti, non avrò più il tuo pelo da stringere e tenere tra le braccia quando sarò triste, non potrò più sentirti vicino al mio letto, mentre aspetti il mio risveglio.
Non ci sarà più, il tuo abbaiare per la casa, il suono dei tuoi giochini di gomma, le lamentele quando avevi fame, e le tue corse frenetiche di felicità, quando rincasavamo.
Ora dormi felice e rilassata, anche se hai lasciato un buco nel cuore, io ti terrò sempre stretta, guarderò le tue foto, e ti ringrazierò, perché i tuoi occhi mi hanno insegnato ad essere forte e coraggioso, proprio come te, che hai lottato per vivere il più possibile.
Solo perché avevi paura di farci soffrire.
Composta lunedì 13 maggio 2019
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    Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
    in Poesie (Poesie personali)
    Si sbriciolano svelti i nostri giorni
    che ci annusano come il cane
    dietro la muta ombra che ci segue.
    Ci ricorda che la nostra vita
    è un calendario vissuto in fretta
    con i piedi a terra per sognare
    un domani più fiorito e bello.

    I nostri occhi sono sempre aperti
    rivolgendoli al cielo azzurro
    in attesa che la luce del giorno
    sia la nostra vera guida
    anche nelle notti oscure
    quando i sogni non brillano.
    Giorno e notte sono gemelli
    che sopravvivono
    nel cuore e nella mente.

    La nostra vita è piena di briciole
    che luccicano nella notte
    aspettando che si aprano
    le porte chiuse dalle tenebre.
    Nascondiamo negli occhi
    e nell'arzilla mente
    le fiamme ardenti
    di un grande amore
    per volare liberi in eterno.
    Composta venerdì 26 aprile 2019
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      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
      in Poesie (Poesie personali)
      Una scampagnata primaverile di chilometri
      mi ha aperto tante finestre su vasti orizzonti
      pieni di molti boschi di pini verdi e rigogliosi
      campi arati da poco con zolle baciate dal sole.

      Distesi campi di piante di olivo giovani e verdi
      giocavano con gli alberi di mandorli in fiore
      emanando dei profumi di primavera in anticipo
      in questi campi aragonesi circondati da colline
      tracciando sull'orizzonte volti distesi nell'infinito.

      Il silenzio della natura ha riempito le mie vene
      di ozono purificando l'aria che noi respiriamo.
      Le macchie bianco-rosa dei mandorli in festa
      mi hanno regalato nuovi profumi e dolci colori
      racchiusi nei miei occhi celesti pieni di cielo.

      Una bella scampagnata: io, mia moglie e cocò
      il nostro cane malalute, l'allegria di bimbi e turisti
      con carezze e fotografie per gli album dei ricordi.
      Ogni tanto la prematura primavera ci stupisce.
      Composta martedì 2 aprile 2019
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        in Poesie (Poesie personali)
        Siamo lenti nel captare il soffio misterioso
        che aleggia leggero nella cappa celeste
        quando ci avvolge sotto un mantello divino
        nei momenti di estasi di un silenzio sublime.

        Si fermano le ore nascoste nel vento che tace
        volano i sogni racchiusi in nuvolette strane.
        La musica assopisce i frastuoni del duro giorno
        mentre noi voliamo leggeri insieme alle allodole.

        Nella quiete del giorno che avanza al tramonto
        su piste di tanti colori prestati dall'arcobaleno
        ci culliamo su nuvole d'incenso che si elevano
        su un cielo di aria pura e troppi umani misteri.

        Liberiamoci dai pesi che frustrano la memoria
        voliamo anche noi insieme agli uccelli del cielo
        innalziamo le nostre pupille nella luce feconda
        per far nascere uomini nuovi figli della concordia.
        Composta sabato 30 marzo 2019
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          Scritta da: Cassandra
          in Poesie (Poesie personali)

          Eterno peccato

          Quanto dolore
          nel mio passato,
          ed oggi
          l'impeto m'imprigiona.
          Odio con orrore,
          misericordia, Padre.
          Perdona il mio eterno peccato:
          ho condannato la mia anima
          per aver permesso
          ch'egli mi toccasse il cuore
          con le sue menzogne,
          per aver sognato
          un'infinita passione,
          per averlo amato,
          offendendo Te.
          Padre,
          liberami l'anima.
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            Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
            in Poesie (Poesie personali)
            Brindiamo alla vita che è un regalo
            regalatoci dall'amore che è sbocciato
            in un fiore nuovo sotto il nostro cielo
            dove la notte e il giorno tramontano
            per darci vita e sogni che s'innamorano.

            Siamo nati nudi sotto il cielo azzurro
            abbiamo pianto per dire di essere vivi.
            Un abbraccio di mamma e una lacrima
            per dire che è nato un nuovo bel fiore
            nel giardino umano dove Dio innamora.

            Siamo uomini per guardare in alto il cielo
            che ci illumina e ci richiama per risalire
            le montagne o le colline della nostra vita.
            Ogni giorno ha il suo peso di ferro o d'oro
            dipende da noi farli brillare e non essere soli.

            Brindiamo ogni giorno alla vita che ci resta
            perché la vita è bella se siamo uomini onesti.
            Non siamo soli nel cammino che percorriamo
            perché la solitudine è un frutto triste e amaro
            che avvelena lo spirito e impedisce di volare.
            Composta lunedì 1 aprile 2019
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              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              in Poesie (Poesie personali)
              Viaggiare da vecchio con la memoria rotta
              ridotta a brandelli di luce fioca sotto il tetto
              è come volare con una ala di uccello ferito
              che saltella di allegria perché sa che è vivo.

              Ricordiamo gli anni di maturità e sapienza
              vissuta sotto la pioggia o sotto i raggi di sole
              sulla cattedra del puro sapere e della scienza
              che ci faceva assaporare la dolcezza della vita.

              Gli anni passano veloci quando si vive soli
              ma se si ama la natura, l'amicizia e il lavoro
              la mente si mantiene viva come una fiamma
              di legno secco che brucia allegra nel camino.

              La vita umana è un viaggio di andata e ritorno:

              nella prima tappa dipendiamo tutto dagli altri
              nella seconda apriamo gli occhi e batte il cuore
              nella terza ci fermiamo a visitare molte stazioni
              nell'ultima una bella preghiera e l'ultimo riposo.
              Composta venerdì 22 marzo 2019
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                Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                in Poesie (Poesie personali)
                La libertà e la solitudine sono due dee bendate
                che ci giocano brutti scherzi nella breve vita:
                da giovani vogliamo esseri liberi senza briglie
                da vecchi si piange soli lasciati in ripostiglio.

                La vita chiede un equilibrio di mente e di cuore
                per non cadere dalle nuvole quando poi piove.
                La gioventù passa svelto come le sue illusioni.
                Riempiamo i nostri anni di saggezza e amore.

                Per alcuni la vita è una biblioteca di avventure
                dove i libri hanno pagine in bianco o ingiallite:
                non vi sono indici per seguire il filo di Arianna
                per uscire dalla solitudine del triste labirinto.

                Dobbiamo riempire i giorni della nostra vita
                con sogni, amore, gioia e anche i malumori.
                L'essenziale non essere preda dell'erosione
                perché la vita va coltivata con sudore e amore.
                Composta lunedì 25 marzo 2019
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