Poesie personali


Scritta da: L. Orlandi
in Poesie (Poesie personali)

Sul fiume

Oltre l'afa di agosto
e le cicale col cappello,
due ragazzi abbracciati sulla riva del fiume
si rinfrescano le gambe
alla corrente fredda e cristallina.

Lei dolcemente lava
i piedi dell'amore,
glieli asciuga con cura
gli indossa candidi calzini
tirandoli sino al polpaccio,
con devozione.

Gli calza le scarpe,
madre veste il proprio bimbo
lui con fiducia si affida,

insieme si alzano e abbracciati se ne vanno.
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    Scritta da: Gaetano Toffali
    in Poesie (Poesie personali)

    Iu' Marè

    Quando ricordo è battito
    È perché tu sei piccolo

    Il mondo è un sogno
    Che inizi a sfiorare

    A sentire l'odore
    nell'aria diversa
    in fondo a Marradi
    a ghe'Iù'Marè

    Ti piangono gli occhi
    ma è buono il sapore

    lo senti negli anni
    che ti lasciano solo
    con quell'incontro
    di tuffi nel fiume

    quando paura
    ancora non c'era

    e puoi tutto
    e hai futuro
    e hai nel cuore
    la purezza di te

    è bello tornare
    per mano ai ricordi
    sfiorarne il tepore
    con te'Iù'Marè.
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      Scritta da: L. Orlandi
      in Poesie (Poesie personali)

      Sosta

      Imprigionata da esile collana
      schiudo l'inferriata
      e accedo in punta di piedi.

      Pace, odo solo i miei passi,
      eterno riposo, soavi sorrisi,
      malinconici pigli incorniciati.

      L'anima mia ascolta e raccoglie
      pensieri struggenti e gioie passate
      uniti da un filo invisibile,
      matrimoniali giacigli
      e solitari loculi.

      Visi,
      incontrati forse ieri.
      La memoria tradisce il tempo
      e le strade vuote non renderanno
      per tutti uno scorcio,
      per tutti un saluto.

      Qui ritempro e placo la mia anima.
      all'ineluttabilità dell'inizio,
      all'accoglienza dell'infinito.
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        Scritta da: L. Orlandi
        in Poesie (Poesie personali)

        Progenitori e cuccioli

        Padre mio, conversare con te,
        faticosa impresa,
        ogni fatto replichi e addosso pronunci,
        ti abbandoni all'ozio vano.

        Madre mia, la tua filosofia
        rasenta l'eccellenza,
        cerchi ogni sera un po' di
        conforto che non ti porgiamo,
        presi dalle nostre
        consuete imprese.

        Grande figlia, debutta la
        tua esistenza, accerti che rancori e
        disappunti van chiariti
        all'istante, senza indugio
        e ricerchi da noi conferme
        al tuo stato di compagna fedele.

        Piccola figlia, verifichi
        i tuoi confini, i tuoi ingegni,
        ma lacrime discendono
        dalle gote e ti persuadi
        di non spuntarla,
        da noi cerchi convalide e repliche,
        ma già le hai dentro di te.
        Apri un poco il tuo cuore
        e le leggerai.

        Padre avrò pazienza,
        Madre ti accompagnerò a passeggio,
        Figlie mie, eterna stirpe.
        Alcuno lasciato.
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          Scritta da: lolly76
          in Poesie (Poesie personali)

          Battiti Senza Respiro

          Contavo ogni passo
          prima che la nebbia scendesse
          contavo ogni battito
          prima che la neve cadesse.
          Non può trovare
          via d'uscita il dolore:
          in una lacrima non riesce a fuggire
          e restando ti soffoca il cuore.
          Ma il mio cuore non vuole capire:
          vuole soltanto smettere
          ... di soffrire
          vuole vivere d'amore,
          vuole respirare ad ogni costo
          sentimenti veri, buoni e forti.
          Credevo in un mondo più giusto
          che non avrebbe chiesto rabbia
          né concesso torti.
          Pensavo ad una vita tanto diversa...
          ma poi, sai è rimasta un castello di sabbia.
          È già stata terribile la strada percorsa:
          come respirare fiamme gelide di fuoco taglienti...
          ... e non immaginavo che arrivassi davvero:
          come gocce di stelle sorridenti
          in un cielo oramai già spento.
          Ma non chiedermi dov'ero:
          ascolta con me il respiro
          di questo mondo che non sento...
          ti troverò dove non sei mai stato
          e ti starò accanto...
          nel nostro pianeta mai esistito.
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            in Poesie (Poesie personali)

            Riconoscere un Angelo

            È tutta colpa forse del tempo
            il sole ha ceduto il passo alle tenebre
            Il cielo mi è precipitato addosso
            Ardo dal desiderio di rivederti
            Forse la colpa è solo mia...
            La terra su cui camminavo
            Mi è crollata da sotto i piedi
            mi sono accorto che i colori del mondo
            non erano più gli stessi
            Nella mia stanza,,
            le lenzuola impregnate del tuo profumo
            ricordano il nostro amore con cui
            speravo di condividerlo ancora una volta
            avrei dovuto parlarti col cuore,
            con la mia anima,
            col mio corpo
            Solo tu mi hai dimostrato
            con un sorriso dolce
            due occhi belli da trasmettermi amore
            Come se racchiudessero mille segreti
            Come se 'nuovamente un angelo sulla terra
            ha fatto la sua comparsa
            Sussurrandomi parole di speranza.
            Composta martedì 22 novembre 2011
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              Scritta da: Antonio Recanatini
              in Poesie (Poesie personali)

              Allora rido

              Non mi fanno effetto
              le luci del mattino e
              le notti stellate a riva.
              Non mi fa effetto
              la sabbia che rallenta
              la mia corsa verso il mondo.
              Non mi fanno effetto
              quelle costruzioni a riparo,
              quei selciati per poter passeggiare.
              Sarò quel sarò, ma vivo anch'io.
              Non mi emoziona
              quel flebile pensiero che
              s'appassiona di fronte a te.
              Non mi emozionano
              le mete raggiunte nei lembi
              delle tue lenzuola aromatiche.
              Non mi emoziona
              il verso costretto in un abbaino
              riverso nell'isterismo colossale.
              Non ho abbastanza tempo per spiegarti
              e non avrai premura per capire.
              Non ho più paura
              sia soppressa la mia ultima nota
              sia perpetrata l'infamia.
              Allora rido, allora piango,
              allora bevo, allora godo,
              allora sogno, allora scappo.
              Composta sabato 17 gennaio 2009
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                Scritta da: MoScarroncina
                in Poesie (Poesie personali)

                Vivremo

                Vivremo due vite diverse.
                Vivremo due maturità diverse, e saranno diverse proprio perché di una ne mancherà l'essenza.
                Ma sarà solo il tempo a dirci di quale.

                E noi nel frattempo vivremo... con i nostri vuoti d'affetto quello che entrambe abbiamo preteso, pretendiamo e pretenderemo sempre ma del quale, in un modo o nell'altro, saremo sempre carenti. Anche in questo caso sarà il tempo a dirci dov'era la perdita.

                E noi però vivremo, seppure nell'aspettazione di quella consapevolezza.

                Vivremo come possiamo, come ci riesce. E stavolta non sarà il tempo a rivelarci se ce la faremo. Ci sfuggirà e basta.
                Senza che ce ne accorgeremo, senza poter dissentire in merito, senza la possibilità di recuperare quella parte di lui che se ne sarà andata per sempre.

                Allora vivremo sì. Ma nella disunità di questo noi.

                In realtà io vivrò, e tu vivrai.
                Composta martedì 20 aprile 2010
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