Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Gabriella Stigliano
in Poesie (Poesie d'Autore)
Il mio canto ha deposto ogni artificio.
Non sfoggia splendide vesti
né ornamenti fastosi:
non farebbero che separarci
l'uno dall'altro, e il loro clamore
coprirebbe quello che sussurri.

La mia vanità di poeta
alla tua vista muore di vergogna.
O sommo poeta,
mi sono seduto ai tuoi piedi.
Voglio rendere semplice e schietta
tutta la mia vita,
come un flauto di canna
che tu possa riempire di musica.
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    Scritta da: Gabriella Stigliano
    in Poesie (Poesie d'Autore)
    Agglutinati all'oggi
    I giorni del passato
    E gli altri che verranno,

    Per anni e lungo secoli
    Ogni mattino sorpresa
    Nel sapere che ancora siamo in vita,
    Che scorre sempre come sempre il vivere,
    Dono e pena inattesi
    Nel turbinio continuo
    Dei vani mutamenti.

    Tale per nostra sorte
    Il viaggio che proseguo,
    In un battibaleno
    Esumando, inventando
    Da capo a fondo il tempo,
    Profugo come gli altri
    Che furono, che sono, che saranno.
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      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Eleanor

      Le sere d' autunno mi ricordano te
      I boschi giacciono bui, il giorno si scolora
      ai bordi dei colli in rosse aureole.
      In un casolare vicino piange un bimbo.
      Il vento se ne va a passi tardi
      attraverso i tronchi a raccogliere le ultime foglie.

      Poi sale, abituata ormai da lungo ai torbidi sguardi,
      l'estranea solitaria falce di luna
      con la sua mezza luce da terre sconosciute.
      Se ne va fredda, indifferente, per il suo sentiero.
      La sua luce avvolge il bosco, il canneto, lo stagno e il
      sentiero
      con pallido alone melanconico.

      Anche d'inverno in notti senza luce
      quando alle finestre vorticano danze di fiocchi
      e il vento tempestoso, ho spesso l'impressione di
      guardarti.
      Il piano intona con forza ingannevole
      e la tua profonda e cupa voce di contralto
      mi parla al cuore. Tu la più crudele delle belle donne.

      La mia mano afferra alle volte la lampada
      e la sua luce tenue posa sulla larga parete.
      Dalla antica cornice la tua immagine oscura guarda
      mi conosce bene e mi sorride, stranamente.
      Ma io ti bacio mani e capelli
      e sussurro il tuo nome.
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        Scritta da: Barbara Peteani
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Canzone per i bambini l'inverno

        Nella notte d'inverno
        galoppa un grande uomo bianco
        galoppa un grande uomo bianco

        è un omone di neve
        ha una pipa di legno
        un omaccio di neve
        inseguito dal freddo

        arriva in paese
        arriva in paese
        vedendo la luce
        si sente sicuro

        in una casetta
        entra e non bussa
        in una casetta
        entra e non bussa
        e per riscaldarsi
        e per riscaldarsi
        si siede sulla stufa arroventata
        e d'improvviso ecco che scompare
        e rimane solamente la sua pipa
        proprio nel mezzo di una pozzanghera
        e rimane solamente la sua pipa
        e il suo vecchio cappello.
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          Scritta da: Marilù Rossi
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Alchimia d'amore

          Chi più di me ha scavato nel profondo la miniera d'Amore,
          dice, dove risiede il centro della sua felicità:
          ho amato, ho conquistato e detto,
          ma se dovessi amare, conquistare e dire, finché non sarò vecchio,
          non potrei mai comprendere quel nascosto mistero;
          oh, non è che impostura tutto quanto:
          e come nessun alchimista ha potuto scoprire l'Elisir,
          ma ugualmente glorifica il suo fecondo vaso
          se per caso gli accade di scoprire
          qualche odorosa sostanza, o nuova medicina,
          così gli amanti sognano un godimento ricco e prolungato,
          ma non trovano altro che una notte estiva simile all'inverno.
          La nostra pace, il denaro, l'onore e il nostro giorno,
          questo noi pagheremo, per questa vana ombra di una bolla d'aria?
          In questo ha fine amore, che ogni uomo
          può essere felice come me se può sostenere
          la breve vergogna di una farsa nuziale?
          Quell'infelice amante che afferma
          non essere i corpi a sposarsi, ma solo gli spiriti,
          e che pretende trovare in lei un Angelo,
          in egual modo esatto parlerebbe dicendo di udire
          nel quotidiano e rozzo strimpellare roco il suono delle celesti sfere.
          Non sperare che la donna possegga intelligenza, al massimo
          ha estro e dolcezza, e non è, una volta posseduta, altro che vuota forma.
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            Scritta da: Silvana Stremiz
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Sulla Gloria

            Quale febbre ha mai l'uomo! Che guardare
            ai suoi giorni mortali con il sangue
            temperato non sa, che tutto sciupa
            le pagine del libro della vita
            e deruba virtù al suo buon nome.
            È come se la rosa si cogliesse
            da sé; o quand'è matura la susina
            la sua scura lanugine raschiasse;
            o a guisa di un folletto impertinente
            la Naiade oscurasse la splendente
            sua grotta di una tenebra fangosa.
            Ma sullo spino lascia sé la rosa,
            che vengano a baciarla i venti e grate
            se ne cibino le api: e la susina
            matura indossa sempre la sua veste
            bruna, il lago non tocco ha di cristallo
            la superficie. Perché dunque l'uomo,
            importunando il mondo per averne
            grazia, deve sciupar la sua salvezza
            in obbedienza a un rozzo, falso credo?
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              in Poesie (Poesie d'Autore)

              Se della mia voce

              Se della mia voce potessi liberarmi
              per attorcigliare la tua gola alla mia
              e solo usare quell'oceano
              formato dalle tue parole che nettare sono
              per la mia lingua di orfano di vedovo di straniero
              Se smettere potessi d'essere assente
              per trasformare la tua anima nella mia patria
              lasciandoti sentire per una volta
              l'impatto mortale del mio silenzio
              In fondo altro non sono che il ricordo della tua voce.
              Ogni volta che mi rifiuti
              finisci di partorirmi.
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                in Poesie (Poesie d'Autore)

                Fuga

                Roccia e sabbia e non acqua
                Sabbia trapunta dai suoi passi
                Senza numero fino all'orizzonte:
                Era in fuga, e nessuno lo inseguiva.
                Ghiaione trito e spento
                Pietra rosa dal vento
                Scissa dal gelo alterno,
                Vento asciutto e non acqua.
                Acqua niente per lui
                Che solo d'acqua aveva bisogno,
                Acqua per cancellare
                Acqua feroce sogno
                Acqua impossibile per rifarsi mondo.
                Sole plumbeo senza raggi
                Cielo e dune e non acqua
                Acqua ironica finta dai miraggi
                Acqua preziosa drenata in sudore
                E in alto l'inaccesa acqua dei cirri.
                Trovò il pozzo e discese,
                Tuffò le mani e l'acqua si fece rossa.
                Nessuno poté berne mai più.
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