Poesie d'Autore migliori


in Poesie (Poesie d'Autore)
Ricordo com'eri l'autunno scorso.
Eri il basco grigio e il cuore quieto.
Nei tuoi occhi lottavano i bagliori del crepuscolo.
E le foglie cadevano sull'acqua della tua anima.

Aggrappata alle mie braccia come un rampicante,
le foglie raccoglievano la tua voce lenta e calma.
Falò di stupore in cui la mia sete bruciava.
Dolce giacinto azzurro curvato sulla mia anima.

Sento vagare il tuo sguardo e l'autunno è lontano:
basco grigio, voce d'uccello e cuore famigliare
dove migravano i miei desideri profondi
e cadevano i miei baci allegri come braci.

Cielo dalla nave. Campo dai colli.
Il tuo ricordo è di luce, di fumo e di stagno quieto!
Oltre i tuoi occhi ardevano i tramonti.
Foglie secche d'autunno giravano nella tua anima.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    La stella di Natale

    Era pieno inverno.
    Soffiava il vento della steppa.
    E aveva freddo il neonato nella grotta
    Sul pendio della collina.

    L'alito del bue lo riscaldava.
    Animali domestici
    stavano nella grotta,
    sulla culla vagava un tiepido vapore.

    Scossi dalle pelli le paglie del giaciglio
    e i grani di miglio,
    dalle rupi guardavano
    assonnati i pastori gli spazi della mezzanotte.

    Lontano, la pianura sotto la neve, e il cimitero
    e recinti e pietre tombali
    e stanghe di carri confitte nella neve,
    e sul cimitero il cielo tutto stellato.

    E lì accanto, mai vista sino allora,
    più modesta d'un lucignolo
    alla finestrella d'un capanno,
    traluceva una stella sulla strada di Betlemme.



    Per quella stessa via, per le stesse contrade
    degli angeli andavano, mescolati alla folla.
    L'incorporeità li rendeva invisibili,
    ma a ogni passo lasciavano l'impronta d'un piede.

    Una folla di popolo si accalcava presso la rupe.
    Albeggiava. Apparivano i tronchi dei cedri.
    E a loro, "chi siete? " domandò Maria.
    "Noi, stirpe di pastori e inviati del cielo,
    siamo venuti a cantare lodi a voi due".
    "Non si può, tutti insieme. Aspettate alla soglia".

    Nella foschia di cenere, che precede il mattino,
    battevano i piedi mulattieri e allevatori.
    Gli appiedati imprecavano contro quelli a cavallo;
    e accanto al tronco cavo dell'abbeverata
    mugliavano i cammelli, scalciavano gli asini.

    Albeggiava. Dalla volta celeste l'alba spazzava,
    come granelli di cenere, le ultime stelle.
    E della innumerevole folla solo i Magi
    Maria lasciò entrare nell'apertura rocciosa.

    Lui dormiva, splendente, in una mangiatoia di quercia,
    come un raggio di luna dentro un albero cavo.
    Invece di calde pelli di pecora,
    le labbra d'un asino e le nari d'un bue.

    I Magi, nell'ombra, in quel buio di stalla
    Sussurravano, trovando a stento le parole.
    A un tratto qualcuno, nell'oscurità,
    con una mano scostò un poco a sinistra
    dalla mangiatoia uno dei tre Magi;
    e quello si voltò: dalla soglia, come in visita,
    alla Vergine guardava la stella di Natale.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Lasciando alcuni amici di prima mattina

      D'oro una penna datemi, e lasciate
      che in limpidi e lontane regioni
      sopra mucchi di fiori io mi distenda;
      portatemi più bianca di una stella
      o di una mano d'angelo inneggiante
      quando fra corde argentee la vedi
      di arpe celesti, un'asse per scrittoio;
      e lasciate lì accanto correr molti
      carri color di perla, vesti rosa,
      e chiome a onda, e vasi di diamante,
      e ali intraviste, e sguardi penetranti.
      Lasciate intanto che la musica erri
      ai miei orecchi d'intorno; e come quella
      ogni cadenza deliziosa tocca,
      lasciate che io scriva un verso pieno
      di molte meraviglie delle sfere,
      splendido al suono: con che altezze in gara
      il mio spirito venne! Nè contento
      è di restare così presto solo.
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        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Se della mia voce

        Se della mia voce potessi liberarmi
        per attorcigliare la tua gola alla mia
        e solo usare quell'oceano
        formato dalle tue parole che nettare sono
        per la mia lingua di orfano di vedovo di straniero
        Se smettere potessi d'essere assente
        per trasformare la tua anima nella mia patria
        lasciandoti sentire per una volta
        l'impatto mortale del mio silenzio
        In fondo altro non sono che il ricordo della tua voce.
        Ogni volta che mi rifiuti
        finisci di partorirmi.
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          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Fuga

          Roccia e sabbia e non acqua
          Sabbia trapunta dai suoi passi
          Senza numero fino all'orizzonte:
          Era in fuga, e nessuno lo inseguiva.
          Ghiaione trito e spento
          Pietra rosa dal vento
          Scissa dal gelo alterno,
          Vento asciutto e non acqua.
          Acqua niente per lui
          Che solo d'acqua aveva bisogno,
          Acqua per cancellare
          Acqua feroce sogno
          Acqua impossibile per rifarsi mondo.
          Sole plumbeo senza raggi
          Cielo e dune e non acqua
          Acqua ironica finta dai miraggi
          Acqua preziosa drenata in sudore
          E in alto l'inaccesa acqua dei cirri.
          Trovò il pozzo e discese,
          Tuffò le mani e l'acqua si fece rossa.
          Nessuno poté berne mai più.
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            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Rimpatriata

            Il gatto m'ha spruzzato
            il computer
            e lo ha messo
            ko.

            Così rieccomi
            alla mia vecchia
            macchina da scrivere.
            È più
            resistente.
            Sopporta
            piscio di gatto,
            birra vino
            rovesciati,
            cenere di sigaro
            e sigaretta,
            praticamente ogni cazzo
            di cosa.
            Mi ricorda
            me stesso.
            Bentornata
            vecchia mia,
            dal vecchio
            tuo.
            Composta mercoledì 25 settembre 2013
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