Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Elisa Iacobellis
in Poesie (Poesie d'Autore)

Ubriaco

Ubriaco di trementina e di lunghi baci,
guido il veliero delle rose, estivo,
che volge verso la morte del giorno sottile,
posato sulla solida frenesia marina.

Pallido e ormeggiato alla mia acqua famelica
incrocio nell'acre odore del clima aperto,
ancora vestito di grigio e di suoni amari,
e di un cimiero triste di spuma abbandonata.

Vado, duro di passioni, in sella all'unica mia onda,
lunare, solare, ardente e freddo, repentino,
addormentato nella gola di felici
isole bianche e dolci come freschi fianchi.

Trema nella notte umida il mio abito di baci
follemente carico di impulsi elettrici,
diviso in modo eroico tra i miei sogni
e le rose inebrianti che con me si cimentano.

Controcorrente, in mezzo a onde esterne,
il tuo corpo parallelo si ferma tra le mie braccia
come un pesce per sempre incollato alla mia anima,
rapido e lento nell'energia subceleste.
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    in Poesie (Poesie d'Autore)
    Il mio cuore oppresso
    con l'alba avverte
    il dolore del suo amore e il sogno delle lontananze.
    La luce dell'aurora porta
    rimpianti a non finire
    e tristezza senza occhi
    del midollo dell'anima.
    Il sepolcro della notte
    distende il nero velo
    per nascondere col giorno
    l'immensa sommità stellata.
    Che farò in questi campi
    cogliendo nidi e rami,
    circondato dall'aurora
    e con un'anima carica di notte!
    Che farò se con le chiare luci
    i tuoi occhi sono morti
    e la mia carne non sentirà
    il calore dei tuoi sguardi!

    Perché per sempre ti ho perduta
    in quella chiara sera?
    Oggi il mio petto è arido
    come una stella spenta.
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      Scritta da: Jocondola
      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Fiaccata dai tuoi lunghi sguardi,
      io stessa ho appreso a far soffrire.
      Creata da una tua costola,
      come posso non amarti?

      Esserti tenera sorella
      è il legato di un fato antico,
      ed io sono diventata l'astuta, avida,
      dolcissima tua schiava.

      Ma quando, mite, mi abbandono
      sul tuo petto più bianco della neve,
      come esulta e si fa saggio il tuo cuore,
      sole della mia patria!
      Composta martedì 30 novembre 1920
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        Scritta da: Gabriella Stigliano
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Il mio canto ha deposto ogni artificio.
        Non sfoggia splendide vesti
        né ornamenti fastosi:
        non farebbero che separarci
        l'uno dall'altro, e il loro clamore
        coprirebbe quello che sussurri.

        La mia vanità di poeta
        alla tua vista muore di vergogna.
        O sommo poeta,
        mi sono seduto ai tuoi piedi.
        Voglio rendere semplice e schietta
        tutta la mia vita,
        come un flauto di canna
        che tu possa riempire di musica.
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          Scritta da: Gabriella Stigliano
          in Poesie (Poesie d'Autore)
          Agglutinati all'oggi
          I giorni del passato
          E gli altri che verranno,

          Per anni e lungo secoli
          Ogni mattino sorpresa
          Nel sapere che ancora siamo in vita,
          Che scorre sempre come sempre il vivere,
          Dono e pena inattesi
          Nel turbinio continuo
          Dei vani mutamenti.

          Tale per nostra sorte
          Il viaggio che proseguo,
          In un battibaleno
          Esumando, inventando
          Da capo a fondo il tempo,
          Profugo come gli altri
          Che furono, che sono, che saranno.
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            Scritta da: Andrea De Candia
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Manicomio è parola assai più grande

            Manicomio è parola assai più grande
            delle oscure voragini del sogno,
            eppur veniva qualche volta al tempo
            filamento di azzurro o una canzone
            lontana di usignolo o si schiudeva
            la tua bocca mordendo nell'azzurro
            la menzogna feroce della vita.
            O una mano impietosa di malato
            saliva piano sulla tua finestra
            sillabando il tuo nome e finalmente
            sciolto il numero immondo ritrovavi
            tutta la serietà della tua vita.
            Composta mercoledì 25 marzo 2015
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