Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Elisa Iacobellis
in Poesie (Poesie d'Autore)

La mattina è gonfia di tempesta

La mattina è gonfia di tempesta
nel cuore dell'estate.

Come bianchi fazzoletti d'addio viaggiano le nubi,
il vento le scuote con le sue mani peregrine.

Cuore infinito del vento
che palpita sul nostro silenzio innamorato.

E ronza tra gli alberi, orchestrale e divino,
come una lingua piena di guerre e di canti.

Vento che rapina fulmineo le foglie secche
e devia le frecce palpitanti degli uccelli.

Vento che le travolge in onda senza spuma
e sostanza senza peso, e fuochi inclinati.

Si rompe e sommerge il suo volume di baci
combattuto sulla porta del vento dell'estate.
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    Scritta da: Francesca Fontana
    in Poesie (Poesie d'Autore)
    La vita fugge, et non s'arresta una hora,
    et la morte vien dietro a gran giornate,
    et le cose presenti et le passate
    mi dànno guerra, et le future anchora;

    e 'l rimembrare et l'aspettar m'accora,
    or quinci or quindi, sì che 'n veritate,
    se non ch'ì ò di me stesso pietate,
    ì sarei già di questi penser'fòra.

    Tornami avanti, s'alcun dolce mai
    ebbe 'l cor tristo; et poi da l'altra parte
    veggio al mio navigar turbati i vènti;

    veggio fortuna in porto, et stanco omai
    il mio nocchier, et rotte arbore et sarte,
    e i lumi bei che mirar soglio, spenti.
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      Scritta da: Rea
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Ode al giorno felice

      Questa volta lasciate che sia felice,
      non è successo nulla a nessuno,
      non sono da nessuna parte,
      succede solo che sono felice
      fino all'ultimo profondo angolino del cuore.

      Camminando, dormendo o scrivendo,
      che posso farci, sono felice.
      sono più sterminato dell'erba nelle praterie,
      sento la pelle come un albero raggrinzito,
      e l'acqua sotto, gli uccelli in cima,
      il mare come un anello intorno alla mia vita,
      fatta di pane e pietra la terra
      l'aria canta come una chitarra.

      Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
      tu canti e sei canto,
      Il mondo è oggi la mia anima
      canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
      lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
      essere felice,
      essere felice perché si,
      perché respiro e perché respiri,
      essere felice perché tocco il tuo ginocchio
      ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
      e la sua freschezza.
      Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
      con o senza tutti, essere felice con l'erba
      e la sabbia essere felice con l'aria e la terra,
      essere felice con te, con la tua bocca,
      essere felice.
      Composta lunedì 6 settembre 2010
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        Scritta da: Jocondola
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Fiaccata dai tuoi lunghi sguardi,
        io stessa ho appreso a far soffrire.
        Creata da una tua costola,
        come posso non amarti?

        Esserti tenera sorella
        è il legato di un fato antico,
        ed io sono diventata l'astuta, avida,
        dolcissima tua schiava.

        Ma quando, mite, mi abbandono
        sul tuo petto più bianco della neve,
        come esulta e si fa saggio il tuo cuore,
        sole della mia patria!
        Composta martedì 30 novembre 1920
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          Scritta da: Gabriella Stigliano
          in Poesie (Poesie d'Autore)
          Il mio canto ha deposto ogni artificio.
          Non sfoggia splendide vesti
          né ornamenti fastosi:
          non farebbero che separarci
          l'uno dall'altro, e il loro clamore
          coprirebbe quello che sussurri.

          La mia vanità di poeta
          alla tua vista muore di vergogna.
          O sommo poeta,
          mi sono seduto ai tuoi piedi.
          Voglio rendere semplice e schietta
          tutta la mia vita,
          come un flauto di canna
          che tu possa riempire di musica.
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            Scritta da: Gabriella Stigliano
            in Poesie (Poesie d'Autore)
            Agglutinati all'oggi
            I giorni del passato
            E gli altri che verranno,

            Per anni e lungo secoli
            Ogni mattino sorpresa
            Nel sapere che ancora siamo in vita,
            Che scorre sempre come sempre il vivere,
            Dono e pena inattesi
            Nel turbinio continuo
            Dei vani mutamenti.

            Tale per nostra sorte
            Il viaggio che proseguo,
            In un battibaleno
            Esumando, inventando
            Da capo a fondo il tempo,
            Profugo come gli altri
            Che furono, che sono, che saranno.
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              Scritta da: Andrea De Candia
              in Poesie (Poesie d'Autore)

              Manicomio è parola assai più grande

              Manicomio è parola assai più grande
              delle oscure voragini del sogno,
              eppur veniva qualche volta al tempo
              filamento di azzurro o una canzone
              lontana di usignolo o si schiudeva
              la tua bocca mordendo nell'azzurro
              la menzogna feroce della vita.
              O una mano impietosa di malato
              saliva piano sulla tua finestra
              sillabando il tuo nome e finalmente
              sciolto il numero immondo ritrovavi
              tutta la serietà della tua vita.
              Composta mercoledì 25 marzo 2015
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