Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Il poeta

Il poeta è un uccello
che becca le parole
sotto la neve del normale
viene sul davanzale
e scappa, impaurito
se lo vuoi catturare
Il poeta è femmina
Il poeta è gagliardo
ha qualcosa, nello sguardo
che tu dici: è un poeta
Spesso è analfabeta
ma è meglio
è piú immediato
il poeta è un ammalato
colitico, fegatoso, asmatico
il poeta è antipatico, scontroso
ombroso: guai
chiamarlo poeta
è una cometa
che annuncia un mondo nuovo
è assolutamente inutile
è un fallito
è un pappagallo di partito
è organico, no,
è fatto d'aria
ha nella penna tutta intera
la rabbia proletaria
è sopra la politica
è sopra il mondo
il poeta è tisico e biondo
il poeta è sempre suicida
il poeta è un furbone
il poeta è una sfida
alle banalità del mondo
il poeta è assolutamente
del tutto normale
il poeta è omosessuale
il poeta è un santo
il poeta è una spia
poi un giorno va via
in un isola lontana
o anche a puttana
e lascia un gran vuoto
nella poesia
la sua
il poeta è il titolo
di questa mia.
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    Scritta da: Antonella Marotta
    in Poesie (Poesie d'Autore)
    Adesso che placata è la lussuria
    sono rimasto con i sensi vuoti,
    neppur desideroso di morire.
    Ignoro se ci sia nel mondo ancora
    chi pensi a me e se mio padre viva.
    Evito di pensarci solamente.
    Chè ogni pensiero di dolore adesso
    mi sembrerebbe suscitato ad arte.
    Sento d'esser passato oltre qual limite
    nel qual si è tanto umani per soffrire,
    e che quel bene non m'è più dovuto,
    perché soffrire la colpa è un bene.

    Mi lascio accarezzare dalla brezza,
    illuminare dai fanali, spingere
    dalla gente che passa, incurioso
    come nave senz'ancora né vela
    che abbandona la sua carcassa all'onda.
    Ed aspetto così, senza pensiero
    e senza desiderio, che di nuovo
    per la vicenda eterna delle cose
    la volontà di vivere ritorni.
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      Scritta da: Eclissi
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Il 16 maggio 1973

      Una delle tante date
      Che non mi dicono più nulla.

      Dove sono andata quel giorno,
      che cosa ho fatto – non lo so.

      Se lì vicino fosse stato commesso un delitto
      - non avrei un alibi.

      Il sole sfolgorò e si spense
      Senza che ci facessi caso.
      La terra ruotò
      e non ne presi nota.

      Mi sarebbe più lieve pensare
      Di essere morta per poco,
      piuttosto che ammettere di non ricordare nulla
      benché sia vissuta senza interruzioni.

      Non ero un fantasma, dopotutto,
      respiravo, mangiavo,
      si sentiva
      il rumore dei miei passi,
      e le impronte delle mie dita
      dovevano restare sulle maniglie.

      Lo specchio rifletteva la mia immagine.
      Indossavo qualcosa d'un qualche colore.
      Certamente più d'uno mi vide,

      Forse quel giorno
      Trovai una cosa andata perduta.
      Forse ne persi una trovata poi.

      Ero colma di emozioni e impressioni.
      Adesso tutto questo è come
      Tanti puntini tra parentesi.

      Dove mi ero rintanata,
      dove mi ero cacciata –
      niente male come scherzetto
      perdermi di vista così.

      Scuoto la mia memoria –
      Forse tra i suoi rami qualcosa
      Addormentato da anni
      Si leverà con un frullo.
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        Scritta da: alessia14
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Ulisse

        Nella mia giovinezza ho navigato
        lungo le coste dalmate. Isolotti
        a fior d'onda emergevano, ove raro
        un uccello sostava intento a prede,
        coperti d'alghe, scivolosi, al sole
        belli come smeraldi. Quando l'alta
        marea e la notte li annullava, vele
        sottovento sbandavano più al largo,
        per fuggirne l'insidia. Oggi il mio regno
        è quella terra di nessuno. Il porto
        accende ad altri i suoi lumi; me al largo
        sospinge ancora il non domato spirito,
        e della vita il doloroso amore.
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          Scritta da: Gianni Marcantoni
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Show business

          Marty, ascoltami, tutte le star
          saranno lì!
          So che non ci guadagnerai nemmeno un soldo!
          Ma sono ottime pubbliche relazioni!
          Il pubblico ama queste serate
          di beneficenza per i malati di aids, marty!
          Così capiscono che hai
          cuore, così capiscono che
          hai anima!
          Chiedi a qualsiasi p. R.!
          tutti i loro clienti lo
          fanno!
          Prendi sammy d.! è tuo
          amico, che cosa pensi che gliene freghi
          se qualcuno muore di aids?
          Sa che il guadagno arriverà
          dopo
          quando farà la prossima parte importante!
          Svegliati, marty!
          Lo fanno tutti!
          Stai attento o il pubblico presto si
          chiederà: "come mai marty mellon
          non partecipa a nessuna serata di beneficenza per
          i malati di aids?"
          Quella è la fine, marty!
          Per te!
          Hai capito?
          Eh?
          Forza ragazzo!
          Mi hai appena fatto cagare sotto
          dalla paura!
          Allora, la prossima è fissata per
          il 20 giugno, ti metterò nella
          lista, tutti i paraculi della città
          saranno lì.
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