Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Woher sind wir geboren?

Woher sind wir geboren?
Aus Lieb.
Wie wären wir verloren?
Ohn Lieb.
Was hilft uns überwinden?
Die Lieb.
Kann man auch Liebe finden?
Durch Lieb.
Was läßt nicht lange weinen?
Die Lieb.
Was soll uns stets vereinen?
Die Lieb.

Da dove siamo nati?

Da dove siamo nati?
Dall'amore.
Come saremmo perduti?
Senza amore.
Cosa ci aiuta a superarci?
L'amore.
Si può trovare anche l'amore?
Con amore.
Cosa abbrevia il pianto?
L'amore.
Cosa deve unirci sempre?
L'amore.
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    Scritta da: Antonella Marotta
    in Poesie (Poesie d'Autore)
    I miei occhi implacabili che sono
    sempre limpidi pure quando piangono
    Amicizia non vale ad ingannare.
    Quando parliamo troppo forte o quando
    d'improvviso taciamo tutti e due,
    vedono essi il male che ci rode.
    Col rumor della voce noi vogliamo
    creare fra noi quel che non è;
    quando taciamo non sappiam che dirci
    ed apre degli abissi quel silenzio.
    Allacciarci non giova con le braccia
    se distinti restiamo ai nostri occhi.

    A ingannarli non vali neppur tu,
    Dolore. Quando allenti la tua stretta,
    il mio padre e le mia sorella anch'esse
    s'allontanano paurosamente.

    Certe volte vedendo una bestiola
    che lecca una bestiola e gioca seco,
    mi morde il cuore una crudele invidia.

    Con gli occhi vedo che mi sei negata,
    gioia di voler bene a quelcheduno.
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      Scritta da: Elisabetta
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Pasqua

      Le trombe argentee squillarono nella Cupola:
      La gente cadde in ginocchio a terra, emozionata:
      E recato sul collo degli uomini io vidi,
      Come un gran Dio, il Santo Signore di Roma.
      Sacerdotale, egli portava una veste più bianca della spuma,
      E, regale, si paludava in rosso maestoso,
      Tre corone d'oro gli si levavano alte sul capo:
      In splendore e in luce il Papa passò.
      Furtivamente il mio cuore ripercorse ampi deserti d'anni
      Fino a Uno che vagò presso un mare solitario,
      Ed invano cercò un luogo di riposo:
      "Le volpi han tane, e ogni uccello ha il nido.
      Io, solo, io debbo vagare stanco,
      Piagarmi i piedi, e bere vino e sale di lacrime".
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        Scritta da: Kikka Kiss
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        La quercia caduta

        Dov'era l'ombra, or sè la quercia spande
        morta, né più coi turbini tenzona.
        La gente dice: Or vedo: era pur grande!

        Pendono qua e là dalla corona
        i nidietti della primavera.
        Dice la gente: Or vedo: era pur buona!

        Ognuno loda, ognuno taglia.
        A sera ognuno col suo grave fascio va.
        Nell'aria, un pianto... d'una capinera

        che cerca il nido che non troverà.
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          Scritta da: Valentina
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          La bellezza

          Sono bella, o mortali, come un sogno di pietra e il mio seno,
          cui volta a volta ciascuno s'è scontrato,
          è fatto per ispirare al poeta un amore eterno e muto come la materia.

          Troneggio nell'azzurro quale Sfinge incompresa,
          unisco un cuore di neve alla bianchezza dei cigni,
          odio il movimento che scompone le linee e mai piango, mai rido.

          I poeti, di fronte alle mie grandi pose,
          che ho l'aria di imitare dai più fieri monumenti,
          consumeranno i giorni in studi severi, perché,

          onde affascinare quei docili amanti,
          ho degli specchi puri che fanno più bella ogni cosa:
          i miei occhi, questi larghi occhi dalle luci eterne.
          Composta mercoledì 28 ottobre 2009
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            Scritta da: Rea
            in Poesie (Poesie d'Autore)
            Nella tua eterna veglia,
            tu ascolti i miei passi che s'avvicinano,
            mentre la tua letizia si raccoglie
            nei primi albori del mattino
            ed erompe nell'esplosione di luce.
            Più mi accosto a te, più profondo diventa
            il fervore nella danza del mare.
            Il tuo mondo è uno spruzzo di luce
            che si diffonde, colmandoti le mani,
            ma il tuo cielo è nel mio cuore segreto;
            esso schiude lentamente
            le sue gemme in timido amore.
            Composta lunedì 6 settembre 2010
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              Scritta da: Andrea De Candia
              in Poesie (Poesie d'Autore)

              Donna al pianoforte

              Io ti ho vista seduta al pianoforte
              e mi sei parsa un angelo, una vergine
              di certissimo aspetto – come fossi
              oggi cresciuta lì su quelle soglie
              di sveltissima musica, o fermento
              bello di donna dalle dritte spalle
              cui le dita di angelo racchiuso

              hanno impresso una curva di mistero
              mentre che all'apparenza ne gioivi
              profondamente come in veste nuova.

              E noi tutti di te ripensavamo
              cose profonde e più miracolosa
              che una vetta di sogno la tua dolce
              cara presenza ci scioglieva i nodi
              dentro il sangue del male e sollevava
              la nostr'aria nel palpito felice
              dei tuoi biondi finissimi capelli.
              Composta giovedì 31 marzo 2016
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