Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Woher sind wir geboren?

Woher sind wir geboren?
Aus Lieb.
Wie wären wir verloren?
Ohn Lieb.
Was hilft uns überwinden?
Die Lieb.
Kann man auch Liebe finden?
Durch Lieb.
Was läßt nicht lange weinen?
Die Lieb.
Was soll uns stets vereinen?
Die Lieb.

Da dove siamo nati?

Da dove siamo nati?
Dall'amore.
Come saremmo perduti?
Senza amore.
Cosa ci aiuta a superarci?
L'amore.
Si può trovare anche l'amore?
Con amore.
Cosa abbrevia il pianto?
L'amore.
Cosa deve unirci sempre?
L'amore.
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    Scritta da: Antonella Marotta
    in Poesie (Poesie d'Autore)
    I miei occhi implacabili che sono
    sempre limpidi pure quando piangono
    Amicizia non vale ad ingannare.
    Quando parliamo troppo forte o quando
    d'improvviso taciamo tutti e due,
    vedono essi il male che ci rode.
    Col rumor della voce noi vogliamo
    creare fra noi quel che non è;
    quando taciamo non sappiam che dirci
    ed apre degli abissi quel silenzio.
    Allacciarci non giova con le braccia
    se distinti restiamo ai nostri occhi.

    A ingannarli non vali neppur tu,
    Dolore. Quando allenti la tua stretta,
    il mio padre e le mia sorella anch'esse
    s'allontanano paurosamente.

    Certe volte vedendo una bestiola
    che lecca una bestiola e gioca seco,
    mi morde il cuore una crudele invidia.

    Con gli occhi vedo che mi sei negata,
    gioia di voler bene a quelcheduno.
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      Scritta da: Kikka Kiss
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      La quercia caduta

      Dov'era l'ombra, or sè la quercia spande
      morta, né più coi turbini tenzona.
      La gente dice: Or vedo: era pur grande!

      Pendono qua e là dalla corona
      i nidietti della primavera.
      Dice la gente: Or vedo: era pur buona!

      Ognuno loda, ognuno taglia.
      A sera ognuno col suo grave fascio va.
      Nell'aria, un pianto... d'una capinera

      che cerca il nido che non troverà.
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        Scritta da: Valentina
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        La bellezza

        Sono bella, o mortali, come un sogno di pietra e il mio seno,
        cui volta a volta ciascuno s'è scontrato,
        è fatto per ispirare al poeta un amore eterno e muto come la materia.

        Troneggio nell'azzurro quale Sfinge incompresa,
        unisco un cuore di neve alla bianchezza dei cigni,
        odio il movimento che scompone le linee e mai piango, mai rido.

        I poeti, di fronte alle mie grandi pose,
        che ho l'aria di imitare dai più fieri monumenti,
        consumeranno i giorni in studi severi, perché,

        onde affascinare quei docili amanti,
        ho degli specchi puri che fanno più bella ogni cosa:
        i miei occhi, questi larghi occhi dalle luci eterne.
        Composta mercoledì 28 ottobre 2009
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          Scritta da: Rea
          in Poesie (Poesie d'Autore)
          Nella tua eterna veglia,
          tu ascolti i miei passi che s'avvicinano,
          mentre la tua letizia si raccoglie
          nei primi albori del mattino
          ed erompe nell'esplosione di luce.
          Più mi accosto a te, più profondo diventa
          il fervore nella danza del mare.
          Il tuo mondo è uno spruzzo di luce
          che si diffonde, colmandoti le mani,
          ma il tuo cielo è nel mio cuore segreto;
          esso schiude lentamente
          le sue gemme in timido amore.
          Composta lunedì 6 settembre 2010
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            Scritta da: Andrea De Candia
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Donna al pianoforte

            Io ti ho vista seduta al pianoforte
            e mi sei parsa un angelo, una vergine
            di certissimo aspetto – come fossi
            oggi cresciuta lì su quelle soglie
            di sveltissima musica, o fermento
            bello di donna dalle dritte spalle
            cui le dita di angelo racchiuso

            hanno impresso una curva di mistero
            mentre che all'apparenza ne gioivi
            profondamente come in veste nuova.

            E noi tutti di te ripensavamo
            cose profonde e più miracolosa
            che una vetta di sogno la tua dolce
            cara presenza ci scioglieva i nodi
            dentro il sangue del male e sollevava
            la nostr'aria nel palpito felice
            dei tuoi biondi finissimi capelli.
            Composta giovedì 31 marzo 2016
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              Scritta da: Andrea De Candia
              in Poesie (Poesie d'Autore)

              Il bacio

              Il bacio appena sognato
              in una notte di tradimenti,
              dove tutti consumano amplessi
              che non hanno profumo,
              il tuo bacio febbricitante,
              il candore delle tue labbra,
              somiglia alla mia porta
              che non riesco ad aprire.
              Il bacio è come una vela,
              fa fuggire lontano gli amanti,
              un amore che non ti gela
              che ti dà mille duemila istanti.
              Ho cercato di ricordare
              che potevi tornare indietro,
              ma ahimè il tuo bacio
              è diventato simile a un vetro.
              Io come un animale
              mi rifugio nel bosco
              per non lasciare ovunque
              il mio candido pelo.
              Il pelo della mia anima
              è così bianco e così delicato
              che persino un coniglio ne trema.
              Tu mi domandi quanti amanti ho avuto
              e come mi hanno scoperto.
              Io ti dico che ognuno scopre la luce
              e ognuno sente la sua paura,
              ma la mia parte più pura è stata il bacio.
              Io tornerei sui monti d'Abruzzo,
              dove non sono mai stata.
              Ma se mi domandano
              dove traggono origine i miei versi,
              io rispondo:
              mi basta un'immersione nell'anima
              e vedo l'universo.
              Tutti mi guardano con occhi spietati,
              non conoscono i nomi delle mie scritte sui muri
              e non sanno che sono firme degli angeli
              per celebrare le lacrime che ho versato per te.
              Composta mercoledì 25 marzo 2015
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