Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Lacrima

Lontano da uccelli, da greggi, da paesane,
io bevevo, rannicchiato in una brughiera,
cinta da una selva di noccioli leggera,
in verdi e tiepide foschie meridiane.

Che potevo bere in quella giovane Oïsa,
muti olmi, cielo coperto, erba senza fiori.
Che spillavo alla mia fiasca di colocasia?
Un liquore d'oro, insulso, che dà sudori.

Cattiva insegna d'osteria sarei stato.
Poi il temporale mutò il cielo, fino a sera.
Furon laghi, pertiche, stazioni, una nera
regione, e nella notte blu fu un colonnato.

L'acqua dei boschi moriva alla verginale
sabbia, e il vento, dal cielo, ghiacciava acquitrini...
Io, pescatore d'oro e di gusci marini,
dire che non pensai di bere, come tale!
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    Scritta da: fa
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Lettera positiva

    Che oggi regni la pace,
    che tu abbia fiducia in Dio che sa esattamente dove dovrebbe essere,
    che non dimentichi le infinite possibilità che nascono dalla fede.
    Che utilizzi quei doni che hai ricevuto e che condivida l'amore che ti è stato dato.
    Che tu sia contento di sapere che sei Figlio di Dio.
    Lascia che questa presenza si adagi nelle tue ossae permetta alla tua anima la libertà di cantare, ballare, pregare e amare.
    Esiste qui per tutti e per ognuno di noi!
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      Scritta da: edelweiss
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Amare il mondo

      Ci impegniamo, noi e non gli altri,
      unicamente noi e non gli altri,
      né chi sta in alto, né che sta in basso,
      né chi crede, né chi non crede.
      Ci impegniamo:
      senza pretendere che gli altri si impegnino per noi,
      senza giudicare chi non si impegna,
      senza accusare chi non si impegna,
      senza condannare chi non si impegna,
      senza cercare perché non si impegna.
      Se qualche cosa sentiamo di "potere"
      e lo vogliamo fermamente
      è su di noi, soltanto su di noi.
      Il mondo si muove se noi ci muoviamo,
      si muta se noi ci facciamo nuovi,
      ma imbarbarisce
      se scateniamo la belva che c'è in ognuno di noi.
      Ci impegniamo:
      per trovare un senso alla vita,
      a questa vita
      una ragione
      che non sia una delle tante ragioni
      che bene conosciamo
      e che non ci prendono il cuore.
      Ci impegniamo non per riordinare il mondo,
      non per rifarlo, ma per amarlo.
      Composta giovedì 3 febbraio 2011
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        Scritta da: Gabriella Stigliano
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Vieni con me

        Vieni con me!
        Devi affrettarti però -
        sette lunghe miglia
        io faccio ad ogni passo.
        Dietro il bosco ed il colle
        aspetta il mio cavallo rosso.
        Vieni con me! Afferro le redini -
        vieni con me nel mio castello rosso.
        Lì crescono alberi blu
        con mele d'oro,
        là sogniamo sogni d'argento,
        che nessun altro può sognare.
        Là dormono rari piaceri,
        che nessuno finora ha assaggiato,
        sotto gli allori baci purpurei -
        Vieni con me per boschi e colli!
        tieniti forte! Afferro le redini,
        e tremando il mio cavallo ti rapisce.
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          Scritta da: Gabriella Stigliano
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Non solo il fuoco

          Ahi, sì, ricordo,
          ahi, i tuoi occhi chiusi
          come pieni dentro di luce nera,
          tutto il tuo corpo come una mano aperta,
          come un grappolo bianco della luna,
          e l'estasi,
          quando un fulmine ci uccide,
          quando un pugnale ci ferisce nelle radici
          e una luce ci spezza la chioma,
          e quando
          di nuovo
          torniamo alla vita,
          come uscissimo dall'oceano,
          come tornassimo feriti
          dal naufragio
          tra le pietre e l'alghe rosse.
          Ahi, vita mia,
          non solo il fuoco tra noi arde,
          ma tutta la vita,
          la semplice storia,
          l'amore semplice
          di una donna e d'un uomo
          uguali a tutti gli altri.
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            in Poesie (Poesie d'Autore)

            La donna ideale

            Il sogno di un uomo
            è una puttana con un dente d'oro
            e il reggicalze,
            profumata
            con ciglia finte,
            rimmel,
            orecchini,
            mutandine rosa
            l'alito che sa di salame,
            tacchi alti,
            calze con una piccolissima smagliatura
            sul polpaccio sinistro,
            un po' grassa,
            un po' sbronza,
            un po' sciocca e un po' matta
            che non racconta barzellette sconce
            e ha 3 verruche sulla schiena
            e finge di apprezzare la musica sinfonica
            e che si ferma una settimana
            solo una settimana
            e lava i piatti e fa da mangiare
            e scopa e fa i pompini
            e lava il pavimento della cucina
            e non mostra le foto dei suoi figli
            né parla del marito o ex-marito
            di dove è andata a scuola o dov'è nata
            o perché l'ultima volta è finita in prigione
            o di chi è innamorata,
            si ferma solo una settimana
            solo una settimana
            e fa quello che deve fare
            poi se ne va e non torna più indietro

            a prendere l'orecchino che ha dimenticato sul comò.
            Composta mercoledì 25 settembre 2013
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              Scritta da: Silvana Stremiz
              in Poesie (Poesie d'Autore)

              I due leader

              Cacciari: il fascismo è lontano
              Occhetto: il fascismo è vicino
              Cacciari: ma dove lo vedi?
              Occhetto: là, sul falsopiano
              Cacciari: ma è solo un puntino
              Occhetto: ma è enorme, sciocchino
              Cacciari: è una nuvola bassa
              Occhetto: è una squadraccia
              Scusate se interrompo la conversazione
              disse il capo del plotone d'esecuzione.
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