Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

La petite promenade du poète

Me ne vado per le strade
strette oscure e misteriose
vedo dietro le vetrate
affacciarsi Gemme e Rose.
Dalle scale misteriose
c'è chi scende brancolando
dietro i vetri rilucenti
stan le ciane commentando.
...
...
La stradina è solitaria
non c'è un cane; qualche stella
nella notte sopra i tetti:
e la notte mi par bella.
E cammino poveretto
nella notte fantasiosa
pur mi sento nella bocca
la saliva disgustosa. Via dal tanfo
via dal tanfo e per le strade
e cammina e via cammina,
già le case son più rade.
Trovo l'erba: mi ci stendo
a conciarmi come un cane:
Da lontano un ubriaco
canta amore alle persiane.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    La sera

    Vien da lungi la Sera, camminando
    per la pineta tacita, di neve.
    Poi, contro tutte le finestre preme
    le sue gelide guance; e, zitta, origlia.
    Si fa silenzio, allora, in ogni casa.
    Siedono i vecchi, meditando. I bimbi
    non si attentano ancora ai loro giuochi.
    Cade di mano alle fantesche il fuso.

    La Sera ascolta, trepida, pei vetri;
    tutti - all'interno - ascoltano la Sera.
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      Scritta da: Elisabetta
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Dal vetro sporco della mia auto

      Bambine che si vendono sui marciapiedi.
      Bambini con la mano tesa al semaforo.
      Cani abbandonati.
      Uomini con le tette che si esibiscono sotto i lampioni.
      Uomini senza palle che vendono droga all'angolo.
      Bambini nei cassonetti e immondizie per la strada.
      Scippi, rapine e risse.
      Ragazzini che fumano e sputano sui muri.
      Vestiti tutti uguali e pensieri tutti uguali.
      Ubriaconi alla guida che vanno a tutta birra.
      Pensavo che lavando il parabrezza della mia auto
      tutto questo sarebbe sparito.
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        Scritta da: Marco Giannetti
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Sempre

        Prima di me
        non sono geloso,
        Vieni con un uomo
        alla schiena,
        vieni con cento uomini nella tua chioma,
        vieni con mille uomini tra il il tuo petto e i tuoi piedi,
        vieni come un fiume
        pieno d'affogati
        che trova il mare furioso,
        la spuma eterna del tempo!
        Portali tutti
        dove io t'attendo:
        sempre saremo soli,
        sempre sarem tu e io
        sali sopra la terra
        per iniziare la vita.
        Composta domenica 16 agosto 2009
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          in Poesie (Poesie d'Autore)
          Un freddo vento australe
          scompiglia i rami ai tigli,
          sembra che vi s'impigli,
          per guardar qui, la luna.

          Io scrivo alla mia bella
          che mi ha abbandonato
          e la mia lunga lettera
          la legge anche la luna.

          La luce sua silente
          scorre di riga in riga.
          Io piango, e cosi scordo
          preghiere sonno e luna.
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            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Colui che il mio nome rinchiude

            Colui che il mio nome rinchiude
            piange in questa prigione.

            Ho un gran da fare
            a costruirmi intorno questo muro
            e mentre il muro sale verso il cielo
            giorno per giorno
            me ne sto nella sua ombra scura
            e perdo di vista il mio vero essere.

            Sono fiero di questo grande muro
            e lo ricopro per bene di polvere e sabbia
            per paura che rimanga anche
            il più piccolo spiraglio.

            Per questa mia solerzia
            non vedo più
            chi veramente sono.
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              in Poesie (Poesie d'Autore)

              L'immensità dell'attimo

              Quando tra estreme ombre profonda
              in aperti paesi l'estate
              rapisce il canto agli armenti
              e la memoria dei pastori e ovunque tace
              la secreta alacrità delle specie,
              i nascituri avvallano
              nella dolce volontà delle madri
              e preme i rami dei colli e le pianure
              aride il progressivo esser dei frutti.
              Sulla terra accadono senza luogo,
              senza perché le indelebili
              verità, in quel soffio ove affondan
              leggere il peso le fronde
              le navi inclinano il fianco
              e l'ansia dè naviganti a strane coste,
              il suono d'ogni voce
              perde sé nel suo grembo, al mare al vento.
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                in Poesie (Poesie d'Autore)

                Vecchio?

                In agosto avrò 73 anni,
                quasi ora di fare le valigie
                per un salto nel vuoto
                ma due cose
                mi trattengono:
                non ho ancora scritto
                abbastanza poesie
                e poi il vecchio
                che abita nella casa
                di fianco alla mia.
                Vivo e vegeto,
                a 96 anni.
                Picchia sulla finestra
                col bastone
                e manda baci
                a mia moglie.
                Capisce tutto,
                schiena dritta,
                passo svelto,
                guarda troppa tivù
                ma noi
                allora?
                Ogni tanto vado a trovarlo,
                ciacola
                ma non dice cazzate,
                tende a ripetersi
                un poco
                ma vale quasi la pena
                di riascoltarlo.
                Ero da lui
                un giorno e ha detto:
                "sai, presto
                tirerò le cuoia..."
                "mah," ho detto io, "non ne sono
                così sicuro..."
                "Io sì," ha detto,
                "perciò, che ne diresti
                di fare un cambio con casa mia?"
                "Certo la tua è carina."
                "ma non so se puoi darmi
                quello che voglio in cambio..."
                "Dipende, mettimi alla prova."
                "Bè," ha detto, "vorrei un nuovo
                paio di testicoli."
                Quando morirà il vicino
                sarà difficile riempire
                il gran vuoto che lascia.
                Mi sono
                spiegato?
                Composta mercoledì 25 settembre 2013
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