Scritta da: Lucia Galasso

I Pastori

Settembre, andiamo. È tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.

Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d'acqua natia
rimanga né cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d'avellano.

E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!

Ora lungh'esso il litoral cammina
La greggia. Senza mutamento è l'aria.
Il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquio, calpestio, dolci romori.

Ah perché non son io cò miei pastori?

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    Scritta da: Lucia Galasso

    Commenti


    58
    postato da , il
    la prima volta che lessi..
    mi sembrò preghiera laica
    panteista....
    musica per ogni parola...
    dario.
    57
    postato da , il
    la imparai subito la prima volta appena letta....
    mi sembrò musica e più....
    credi sia immensamente bella come preghiera oltre laicità.....
    grazie gabriellino....  :)
    dario.
    56
    postato da , il
    d'annunzio è un GRANDE. PUNTO
    55
    postato da , il
    Io di anni ne ho molti e ricordo, con piacere, tutta la poesia a memoria. Quando andavo a scuola D'Annunzio non era il mio poeta preferito, tuttora non lo amo come persona, ma non si può negare che il senso e la musicalità di questa poesia sono eccezionali. In compenso nei commenti precedenti, spesso quelli che denigrano il poeta, ho letto nell'ordine: e difficile, senza accento sulla e; un pò invece di un po'; si, contrario di no, senza accento; cio senza accento; insegnianti invece di insegnanti; sopratutto invece di soprattutto (ci vogliono 4 t, ma che strano!). Consiglierei a chi non ama la poesia e in particolar modo D'Annunzio di studiare almeno la grammatica italiana, poi casomai potranno passare alle altre lingue: Vergogna!
    54
    postato da , il
    Imparat in 4 o 5 elementare. La ricordo ancora. Bellissima. La chiusura con onomatopea è sublime.

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