Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Elisa Iacobellis
in Poesie (Poesie d'Autore)

Bianca ape ronzi

Bianca ape ronzi, ebbra di miele, nella mia anima
e ti pieghi in lente spirali di fumo.

Sono il disperato, la parola senza eco,
colui che tutto perse, e colui che tutto ebbe.

Ultima gómena, scricchiola in te la mia ansietà ultima.
Nella mia terra deserta sei l'ultima rosa.

Ah silenziosa!

Chiudi i tuoi occhi profumati. Lì aleggia la notte.
Ah denuda il tuo corpo di statua timorosa.

Possiedi occhi profondi dove la notte aleggia.
Fresche braccia di fiore e grembo di rosa.

I tuoi seni rassomigliano alle conchiglie bianche.
Sul tuo ventre è venuta a dormire una farfalla d'ombra.

Ah silenziosa!

Ecco la solitudine da dove sei assente.
Piove. Il vento del mare caccia gabbiani erranti.

L'acqua va scalza per le strade bagnate.
Da quell'albero si lamentano, come infermi, le foglie.

Bianca ape, assente, ancora ronzi nella mia anima.
Rivivi nel tempo, sottile e silenziosa.

Ah silenziosa!
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Le stagioni umane

    Quattro stagioni fanno intero l'anno,
    quattro stagioni ha l'animo dell'uomo.
    Egli ha la sua robusta Primavera
    quando coglie l'ingenua fantasia
    ad aprire di mano ogni bellezza;
    ha la sua Estate quando ruminare
    il boccone di miel primaverile
    del giovine pensiero ama perduto
    di voluttà, e così fantasticando,
    quanto gli è dato approssimarsi al cielo;
    e calmi ormeggi in rada ha nel suo Autunno
    quando ripiega strettamente le ali
    pago di star così a contemplare
    oziando le nebbie, di lasciare
    le cose belle inavvertite lungi
    passare come sulla siglia un rivo.
    Anche ha il suo Inverno di sfiguramento
    pallido, sennò forza gli sarebbe
    rinunciare alla sua mortal natura.
    Vota la poesia: Commenta
      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Un freddo vento australe
      scompiglia i rami ai tigli,
      sembra che vi s'impigli,
      per guardar qui, la luna.

      Io scrivo alla mia bella
      che mi ha abbandonato
      e la mia lunga lettera
      la legge anche la luna.

      La luce sua silente
      scorre di riga in riga.
      Io piango, e cosi scordo
      preghiere sonno e luna.
      Vota la poesia: Commenta
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Colui che il mio nome rinchiude

        Colui che il mio nome rinchiude
        piange in questa prigione.

        Ho un gran da fare
        a costruirmi intorno questo muro
        e mentre il muro sale verso il cielo
        giorno per giorno
        me ne sto nella sua ombra scura
        e perdo di vista il mio vero essere.

        Sono fiero di questo grande muro
        e lo ricopro per bene di polvere e sabbia
        per paura che rimanga anche
        il più piccolo spiraglio.

        Per questa mia solerzia
        non vedo più
        chi veramente sono.
        Vota la poesia: Commenta
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          L'immensità dell'attimo

          Quando tra estreme ombre profonda
          in aperti paesi l'estate
          rapisce il canto agli armenti
          e la memoria dei pastori e ovunque tace
          la secreta alacrità delle specie,
          i nascituri avvallano
          nella dolce volontà delle madri
          e preme i rami dei colli e le pianure
          aride il progressivo esser dei frutti.
          Sulla terra accadono senza luogo,
          senza perché le indelebili
          verità, in quel soffio ove affondan
          leggere il peso le fronde
          le navi inclinano il fianco
          e l'ansia dè naviganti a strane coste,
          il suono d'ogni voce
          perde sé nel suo grembo, al mare al vento.
          Vota la poesia: Commenta
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Vecchio?

            In agosto avrò 73 anni,
            quasi ora di fare le valigie
            per un salto nel vuoto
            ma due cose
            mi trattengono:
            non ho ancora scritto
            abbastanza poesie
            e poi il vecchio
            che abita nella casa
            di fianco alla mia.
            Vivo e vegeto,
            a 96 anni.
            Picchia sulla finestra
            col bastone
            e manda baci
            a mia moglie.
            Capisce tutto,
            schiena dritta,
            passo svelto,
            guarda troppa tivù
            ma noi
            allora?
            Ogni tanto vado a trovarlo,
            ciacola
            ma non dice cazzate,
            tende a ripetersi
            un poco
            ma vale quasi la pena
            di riascoltarlo.
            Ero da lui
            un giorno e ha detto:
            "sai, presto
            tirerò le cuoia..."
            "mah," ho detto io, "non ne sono
            così sicuro..."
            "Io sì," ha detto,
            "perciò, che ne diresti
            di fare un cambio con casa mia?"
            "Certo la tua è carina."
            "ma non so se puoi darmi
            quello che voglio in cambio..."
            "Dipende, mettimi alla prova."
            "Bè," ha detto, "vorrei un nuovo
            paio di testicoli."
            Quando morirà il vicino
            sarà difficile riempire
            il gran vuoto che lascia.
            Mi sono
            spiegato?
            Composta mercoledì 25 settembre 2013
            Vota la poesia: Commenta