Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Elisa Iacobellis
in Poesie (Poesie d'Autore)

La mattina è gonfia di tempesta

La mattina è gonfia di tempesta
nel cuore dell'estate.

Come bianchi fazzoletti d'addio viaggiano le nubi,
il vento le scuote con le sue mani peregrine.

Cuore infinito del vento
che palpita sul nostro silenzio innamorato.

E ronza tra gli alberi, orchestrale e divino,
come una lingua piena di guerre e di canti.

Vento che rapina fulmineo le foglie secche
e devia le frecce palpitanti degli uccelli.

Vento che le travolge in onda senza spuma
e sostanza senza peso, e fuochi inclinati.

Si rompe e sommerge il suo volume di baci
combattuto sulla porta del vento dell'estate.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Padre, anche se

    Padre, se anche tu non fossi il mio
    padre,
    per te stesso, egualmente t'amerei.
    Ché mi ricordo d'un mattin d'inverno
    che la prima viola sull'opposto
    muro scopristi dalla tua finestra
    e ce ne desti la novella allegro.
    E subito la scala tolta in spalla
    di casa uscisti e l'appoggiavi al muro.
    Noi piccoli dai vetri si guardava.

    E di quell'altra volta mi ricordo
    che la sorella, bambinetta ancora,
    per la casa inseguivi minacciando.
    Ma raggiuntala che strillava forte
    dalla paura, ti mancava il cuore:
    t'eri visto rincorrere la tua
    piccola figlia e, tutta spaventata,
    tu vacillando l'attiravi al petto
    e con carezze la ricoveravi
    tra le tue braccia come per difenderla
    da quel cattivo ch'eri tu di prima.

    Padre, se anche tu non fossi il mio
    padre...
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      Scritta da: Francesca Fontana
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono

      Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono
      di quei sospiri ond'io nudriva 'l core
      in sul mio primo giovenile errore
      quand'era in parte altr'uom da quel ch'ì sono,

      del vario stile in ch'io piango et ragiono
      fra le vane speranze e 'l van dolore,
      ove sia chi per prova intenda amore,
      spero trovar pietà, nonché perdono.

      Ma ben veggio or sì come al popol tutto
      favola fui gran tempo, onde sovente
      di me mesdesmo meco mi vergogno;

      et del mio vaneggiar vergogna è 'l frutto,
      e 'l pentersi, e 'l conoscer chiaramente
      che quanto piace al mondo è breve sogno.
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        Scritta da: Francesca Fontana
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        La vita fugge, et non s'arresta una hora,
        et la morte vien dietro a gran giornate,
        et le cose presenti et le passate
        mi dànno guerra, et le future anchora;

        e 'l rimembrare et l'aspettar m'accora,
        or quinci or quindi, sì che 'n veritate,
        se non ch'ì ò di me stesso pietate,
        ì sarei già di questi penser'fòra.

        Tornami avanti, s'alcun dolce mai
        ebbe 'l cor tristo; et poi da l'altra parte
        veggio al mio navigar turbati i vènti;

        veggio fortuna in porto, et stanco omai
        il mio nocchier, et rotte arbore et sarte,
        e i lumi bei che mirar soglio, spenti.
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          Scritta da: Rea
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Ode al giorno felice

          Questa volta lasciate che sia felice,
          non è successo nulla a nessuno,
          non sono da nessuna parte,
          succede solo che sono felice
          fino all'ultimo profondo angolino del cuore.

          Camminando, dormendo o scrivendo,
          che posso farci, sono felice.
          sono più sterminato dell'erba nelle praterie,
          sento la pelle come un albero raggrinzito,
          e l'acqua sotto, gli uccelli in cima,
          il mare come un anello intorno alla mia vita,
          fatta di pane e pietra la terra
          l'aria canta come una chitarra.

          Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
          tu canti e sei canto,
          Il mondo è oggi la mia anima
          canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
          lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
          essere felice,
          essere felice perché si,
          perché respiro e perché respiri,
          essere felice perché tocco il tuo ginocchio
          ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
          e la sua freschezza.
          Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
          con o senza tutti, essere felice con l'erba
          e la sabbia essere felice con l'aria e la terra,
          essere felice con te, con la tua bocca,
          essere felice.
          Composta lunedì 6 settembre 2010
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            Scritta da: Jocondola
            in Poesie (Poesie d'Autore)
            Fiaccata dai tuoi lunghi sguardi,
            io stessa ho appreso a far soffrire.
            Creata da una tua costola,
            come posso non amarti?

            Esserti tenera sorella
            è il legato di un fato antico,
            ed io sono diventata l'astuta, avida,
            dolcissima tua schiava.

            Ma quando, mite, mi abbandono
            sul tuo petto più bianco della neve,
            come esulta e si fa saggio il tuo cuore,
            sole della mia patria!
            Composta martedì 30 novembre 1920
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