Poesie d'Autore migliori


in Poesie (Poesie d'Autore)
Ricordo com'eri l'autunno scorso.
Eri il basco grigio e il cuore quieto.
Nei tuoi occhi lottavano i bagliori del crepuscolo.
E le foglie cadevano sull'acqua della tua anima.

Aggrappata alle mie braccia come un rampicante,
le foglie raccoglievano la tua voce lenta e calma.
Falò di stupore in cui la mia sete bruciava.
Dolce giacinto azzurro curvato sulla mia anima.

Sento vagare il tuo sguardo e l'autunno è lontano:
basco grigio, voce d'uccello e cuore famigliare
dove migravano i miei desideri profondi
e cadevano i miei baci allegri come braci.

Cielo dalla nave. Campo dai colli.
Il tuo ricordo è di luce, di fumo e di stagno quieto!
Oltre i tuoi occhi ardevano i tramonti.
Foglie secche d'autunno giravano nella tua anima.
Vota la poesia: Commenta
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Rimpatriata

    Il gatto m'ha spruzzato
    il computer
    e lo ha messo
    ko.

    Così rieccomi
    alla mia vecchia
    macchina da scrivere.
    È più
    resistente.
    Sopporta
    piscio di gatto,
    birra vino
    rovesciati,
    cenere di sigaro
    e sigaretta,
    praticamente ogni cazzo
    di cosa.
    Mi ricorda
    me stesso.
    Bentornata
    vecchia mia,
    dal vecchio
    tuo.
    Composta mercoledì 25 settembre 2013
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Silvana Stremiz
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Scalpitio

      Si sente un galoppo lontano
      (è la...? ),
      che viene, che corre nel piano
      con tremula rapidità.
      Un piano deserto, infinito;
      tutto ampio, tutt'arido, eguale:
      qualche ombra d'uccello smarrito,
      che scivola simile a strale:
      non altro. Essi fuggono via
      da qualche remoto sfacelo;
      ma quale, ma dove egli sia,
      non sa né la terra né il cielo.
      Si sente un galoppo lontano
      più forte,
      che viene, che corre nel piano:
      la Morte! La Morte! La Morte!
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Silvana Stremiz
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Guido, ì vorrei che tu e Lapo ed io

        Guido, ì vorrei che tu e Lapo ed io
        fossimo presi per incantamento,
        e messi in un vasel ch'ad ogni vento
        per mare andasse al voler vostro e mio.
        Sì che fortuna od altro tempo rio
        non ci potesse dare impedimento,
        anzi, vivendo sempre in un talento,
        di stare insieme crescesse 'l disio.
        E monna Vanna e monna Lagia poi
        con quella ch'è sul numer de le trenta
        con noi ponesse il buono incantatore:
        e quivi ragionar sempre d'amore,
        e ciascuna di lor fosse contenta,
        sì come ì credo che saremmo noi.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: goccia di miele
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Diritto

          Dormivi. Ti sveglio.
          Il gran mattino reca l'illusione di un inizio.
          Avevi dimenticato Virgilio. Sono qui gli esametri.
          Ti porto molte cose.
          I quattro elementi dei greci: la terra, l'acqua, il fuoco, l'aria.
          Un solo nome di donna.
          L'amicizia della luna.
          I chiari colori dell'atlante.
          L'oblio, che purifica.
          La memoria che sceglie e che riscrive.
          L'abitudine che ci aiuta a sentirci immortali.
          Il quadrante e le lancette che dividono l'inafferrabile tempo.
          La fragranza del sandalo.
          I dubbi che chiamiamo, non senza vanità, metafisica.
          Il manico del bastone che la tua mano attende.
          Il sapore dell'uva e del miele.
          Vota la poesia: Commenta
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Il bove

            Al rio sottile, di tra vaghe brume,
            guarda il bove, coi grandi occhi: nel piano
            che fugge, a un mare sempre più lontano
            migrano l'acque d'un ceruleo fiume;

            ingigantisce agli occhi suoi, nel lume
            pulverulento, il salice e l'ontano;
            svaria su l'erbe un gregge a mano a mano,
            e par la mandra dell'antico nume:

            ampie ali aprono imagini grifagne
            nell'aria; vanno tacite chimere,
            simili a nubi, per il ciel profondo;

            Il sole immenso, dietro le montagne
            cala, altissime: crescono già, nere,
            l'ombre più grandi d'un più grande mondo.
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Andrea De Candia
              in Poesie (Poesie d'Autore)

              La vergine

              Non avete veduto le farfalle
              con che leggera grazia
              sfiorano le corolle in primavera?
              Con pari leggerezza
              limpido aleggia sulle cose tutte
              lo sguardo della vergine sorella.
              Non avete veduto quand'è notte
              le vergognose stelle
              avanzare la luce e ritirarla?...
              Così, timidamente, la parola
              varca la soglia
              del suo labbro al silenzio costumato.
              Non ha forma la veste ch'essa porta,
              la luce che ne filtra
              ne disperde i contorni. Il suo bel volto
              non si sa ove cominci, il suo sorriso
              ha la potenza di un abbraccio immenso.
              Vota la poesia: Commenta