Scritta da: Marco SALSTyle
Donna sei il più bel fiore
che il buon Dio
abbia creato.
Sei quel fiore che
cresce e matura nel prato della mia esistenza.
Sei come il vento,
fresco e invisibile,
come il vulcano,
forte, e maestoso.
Come le nuvole,
leggera e fresca.
Come la luce,
che abbaglia senza contrasti il buio dell'uomo.
Ti chiedo una cosa, non per curiosità,
dietro ad ogni mia frase d'amore c'è un idea che mi
bussa in testa
la mia idea di te e di me donna.
Insieme, ora.
Anonimo
Composta venerdì 8 febbraio 2013
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    Mi sento
    come un uccello senza ali
    in gabbia,
    privo del suo essere
    della sua libertà,
    sta lì a guardare un cielo meraviglioso
    che lo chiama ogni giorno
    "dai vieni, vola verso di me"
    ed ogni giorno gli deve rispondere
    "non posso, non ho le ali",
    lo guarda e lo desidera
    più della morte
    quanto si può amare una vita,
    e pensa
    "vorrei essere lì con te"
    a vivere le cose preziose,
    quell'uccello lo odia il cielo
    gli ricorda ogni giorno
    che non potrà mai volare verso di lui
    "non ho le ali" dice tra se e se l'uccello,
    senza non può assaporare
    quella libertà che sprigiona la sua natura,
    non cambierà mai
    non svanirà mai
    quella natura
    fa parte di lui e del suo essere,
    così come la mia
    qualcuno la chiama anima
    cosa sia non lo so
    sento solo che c'è
    e mi divora.
    Anonimo
    Composta venerdì 30 novembre 2012
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      Sentire le parole
      se non ci ameremo più,
      mi mettono angoscia
      mi domando come
      potremo non amarci più,
      tutta questa strada
      in salita
      a cosa è servita,
      dobbiamo solo aspettare la discesa
      sarà lunghissima,
      come lunga è stata la rimonta,
      poco importa se ci odieremo,
      poco importa se non ci vedremo,
      poco importa se non ci sopporteremo,
      quel che conta è che siamo
      legati da un filo
      molto sottile,
      ed ogni volta che ci perderemo
      basterà cercare quel filo
      difficile da trovare per quanto sottile è,
      ci farà ammattire
      spazientire
      e perdere la voglia,
      ma quel sottile filo
      è durissimo da rompere,
      solo quando seguendo quel filo
      ci dovessimo rendere conto
      che dall'altro capo non ci sei più,
      allora si che piangeremo
      spero non succeda mai
      quel filo tiene la mia anima legata a me.
      Anonimo
      Composta venerdì 30 novembre 2012
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