Scritta da: Psiche

Custode della mia anima

Come una piaga
Ti fai strada sulla mia pelle
Sei un virus purulento
Un batterio immondo del male

Ti sei cucito intorno al mio corpo
Con mani esperte, parola dopo parola
Tocco dopo tocco
A soffocarmi col tuo fetore
È questo che tu chiami amore?

Mi hai attratta alla tua dimora
Vestito di luce
Così dolci le tue labbra...
Così amaro il tuo silenzio
Quando mi hai voltato le spalle
E avevi ancora in mano
Le chiavi, mio Signore

Chiusa in questa bara
Non sono né viva né morta
E soffro di un'eterna attesa di passi.
Anonimo
Composta giovedì 28 febbraio 2013
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    Scritta da: Anonimo Mare

    Pare inclinarsi

    Pare inclinarsi
    il supermercato
    sotto il trottare corrusco
    dei carrelli.
    Tra corsia e corsia
    tra una brama e l'altra
    un andare e venire
    come un sorgere
    e tramontare.
    Una bimba corre
    con una casa fra
    le mani.
    Una casa dove
    non si entra.
    I signori clienti sono
    pregati di avvicinarsi
    alle casse.
    Si chiude.
    È lì che al palo
    attende fedele
    un cane.
    Anonimo
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