Scritta da: logos probus

1981-82

I capelli imbrigliati
nel sonno, fluivano
nelle dolci sabbie
africane.
Dorati brillavano
alla luce
gli occhi forgiati di rocciose piramidi
aguzzi, nelle fessure lunghe.
Un profilo tagliente
nero nel blu stellare
svuotava secchi
ricolmi di momenti.
Io nuotavo tra
le ombre, verdi
piante acquatiche e ligustri spine
avevano i miei sguardi.

Vorrei volo troppo acuto
da offuscare
giorni e ore
vere a sorbire
liquidi tiepidi
nei centrini ricamati
Sui terrazzi di geranei
caldi palpiti
di emozioni distese.
Le ore troppo ricche
di velluto troppo nero.

I nudi fantasmi delle mie sere.
Passati tra briciole e crepe
di finestre.
Avevo nell'aria offuscata
dei sogni, palpiti di vita.
Anonimo
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    Scritta da: Cristallina
    La memoria è assenza di fantasia.
    Tutto quello che si ricorda, tutto quello che si vive ogni
    giorno uccide l'immaginazione.
    I ricordi sono meravigliosamente tuoi
    nessuno li può inventare.
    Li puoi rivivere ogni volta come fosse la prima
    e allora viene stimolata la fantasia
    solo allora
    li puoi rendere nuovi
    e quando li esponi
    ti esponi
    e comprendi la tua pena
    che per vocazione poetica non puoi avere che un pubblico
    e invece cercavi dei complici.
    Anonimo
    Composta giovedì 26 marzo 2015
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      Scritta da: Pablo L.

      E penso ancora a te

      Profumo di mare da una finestra sconosciuta
      Un ricordo fugge dalla porta mentre una speranza invade la stanza
      E penso ancora a te
      Sarà la brezza che porta i tuoi occhi?
      Un respiro profondo e cado giù
      Ubriaco senza aver bevuto
      Stanco di camminare, provando a correre
      E penso ancora a te
      Sarà che ho tanto aspettato, che molto ho sbagliato
      Poi rido, rido di me.
      E penso ancora a te
      La tua pelle bianca è il sogno perfetto
      Il cammino ideale che porta al tuo seno
      Al tuo ventre morbido dove trovo un rifugio sicuro
      Chiudo gli occhi e ti cerco vicino a me
      Ma tu non ci sei, io rido di me
      E stranamente, sarà il cuore, la mente o od un brivido
      Io, penso ancora a te.
      Anonimo
      Composta sabato 19 aprile 2014
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