Scritta da: Nick Alan

In bilico

Siamo figli di tristezza umana immonda,
di quell'aurea reale,
quando vedrete il cuor che gronda
sarà sacro o bestiale?

Vi son spiagge per ciò che è stato,
oceano può esser davanti a noi,
dimenticare forte quello che si è amato
per amare adesso quello che non puoi.

V'è ingenuità che gioca nelle menti,
due opposti elementi e quell'immensità.

Guardate bene e male, li porta l'onda
Ma in bilico sulla sponda, degna d'immorale
Non piange o ride chi si ferma qua.
Anonimo
Composta lunedì 27 aprile 2015
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    Scritta da: logos probus
    È la vita questa
    percorre vestita
    di corazze,
    gesti sentiti
    e ripete un antico messaggio.
    Ritorna come le stagioni
    e le foglie che portano
    la grazia al vento
    si posano e dissolvono
    il soffio vitale
    nella terra
    che ha creato tutte le forme

    Vita può dire di forme, di situazioni
    e scorci, di umori paesaggi un po' allibiti, un po' tetri

    Ritorna a volte e ripete
    il suo corso
    dal mattino buio
    vampe di nebbia
    buia come temporale
    che schiarisce le ombre
    È l'alba e salgono fitti vapori.
    Anonimo
    Composta nel 1980
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      Scritta da: logos probus

      Viali

      Andare per i viali
      estesi di malinconia

      I passi perduti
      aleggiano su facciate
      di pietre scurite
      incrostate di vita.

      Prendere per le viuzze
      strette, tra incombenti
      costruzioni diseguali

      Allo sguardo,
      finestre,
      cadono come occhi spenti.

      Si scioglie l'eco di brusii di motori
      sui tetti scolorati

      E lo sguardo di un passante
      sale e si perde all'orizzonte
      al di la del cielo grumoso
      portando il bagliore dei fiori.
      Anonimo
      Composta nel 1980
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        Scritta da: logos probus

        Contorni

        Prolificano geometrie di palazzi
        solidi come argilla indurita al sole
        serrano la voce del pensiero.

        All'improvviso
        un fiato,
        sottile suono insinuante,
        corrompe le polverose facciate
        percorre umidi cortili
        soffia i suoi effluvi
        attraverso le tende aperte

        Il suono della città
        si fa più mite
        dai marciapiedi
        sale un alito di vita
        la luce cristallina disegna il filo dei tetti,
        afferra la città

        a liquefare i contorni
        esalando sofferti odori
        è la natura.

        E la mente si amplia
        scoprendo lo spazio
        sogno vitale di libertà.
        Anonimo
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