Scritta da: stellina1977

A mio figlio

Hai riempito di urla e pianti
le mie notti insonni,
hai riempito la solitudine che era in fondo al cuore,
inondando di luce i miei occhi socchiusi.
Hai riempito dei tuoi giochi
i miei spazi,
del tuo calore
i miei abbracci.
Ti guardo dormire
e so che sei l'amore che da sempre ho aspettato,
mio piccolo miracolo,
figlio mio.
Anonimo
Composta nel luglio 2009
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    Tu

    D'improvviso la luce!
    Come germoglio che fa capolino
    dalla nuda terra.
    Per troppo tempo mi sono nascosto
    come seme sepolto sotto la coltre
    di umida terra, ed ora rinasce finalmente.
    Poteva non rinascere,
    poteva non rivedere la luce,
    beccato da uccello affamato,
    inaridito in assenza di pioggia,
    marcito per assenza del sole,
    ed invece è nato.
    Un nuovo germoglio è spuntato,
    un nuovo anelito di vita.
    Sta a noi farlo diventare una nuova pianta
    far crescere nuovi e saporiti frutti.
    D'improvviso è sorto
    come farfalla da bruco.
    Vivrà solo un giorno?
    Vorrei durasse in eterno,
    servirà almeno
    ad alleviare le mie pene,
    a farmi ritornare a volare,
    a vivere, ad amare,
    a sentirmi importante,
    corrisposto, valutato, cercato
    tentato, desiderato.
    Fa ricordare i sospiri di gioventù,
    anche se altro non è
    che il fuggire dalle odierne angosce,
    dalle quotidiane sofferenze.
    Non sarà ripicca,
    non sarà la squallida vendetta
    per torti ricevuti.
    E non finirò mai di ringraziarti
    per aver lenito le mie ferite,
    per aver alleviato le mie pene,
    per aver fatto ricrescere in me il desiderio di amore,
    per avermi fatto ritornare a vivere,
    a risentirmi uomo.
    Anonimo
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      Noi

      Quanto amore scambiato.
      Non può essere solo un ricordo.
      Non può prevalere l'oblio recente,
      pur spietato e crudele.
      Non riuscirà quell'oblio a farti odiare,
      a cancellarti dai miei pensieri.
      Pur se in un attimo la fede è svanita,
      la fiducia scomparsa, il rispetto vacilla.
      Eppure è stato vero amore.
      Tutto di te mi ha appassionato:
      la tua prorompente vitalità,
      la tua gioia di vivere, la tua femminilità,
      il tuo eros, il tuo cuore, la tua mente gaia,
      la tua positività, il tuo ottimismo,
      il tuo modo di farmi sentire uomo, realizzato.
      Pur se per un infinito attimo,
      si è assopito.
      Pur se per un eterno momento,
      non è più stato intenso.
      In quell'attimo tutto è svanito,
      si è sciolto come neve al sole.
      La nostra vita si è interrotta.
      Tutta la tua adrenalina è riesplosa a nuovo cuore,
      a nuova vita, a nuova mente ricevendone nuova linfa.
      Quanti incontri, programmati e casuali, ricercati e voluti.
      E il filo, e l'aere, e le onde.
      E il tempo insaputo trascorso,
      e la continua ricerca di nuova comprensione
      e di nuova pace interiore.
      Ed io tornavo e tu non c'eri,
      e i non t'amo più, ripetuti e falsi.
      E tutto quanto appariva necessario,
      importante, da non poter rinunciare.
      Non ti curavi delle mie preoccupazioni,
      del mio intuire.
      E le rassicurazioni, e le bugie,
      e i giuramenti, e la disperazione
      che impregnava l'anima mia,
      instaurata nel profondo del cuore,
      e che non riuscirai più a estirpare.
      E tu che riappari e scompari nei miei pensieri,
      ed ora non so fare a meno di te,
      ed ora... vedi non t'amo più.
      Eppure il tuo volto, la tua mente,
      il tuo cuore erano a me noti,
      aperti come libro,
      chiari come acqua limpida.
      Eppure tu sai leggermi dentro,
      eppure non ti sei curata del dramma
      che pian piano cominciava a minare,
      il mio ego, la mente, il corpo, l'anima, la psiche.
      La mia fine interiore, di minuto in minuto,
      di ora in ora, di giorno in giorno sopravanzava.
      In uno slancio di altruismo incompreso e genuino,
      oltremodo carpito, offeso e deriso,
      ho visto il tuo cuore posseduto,
      pronta a donare:
      la generosità innata, la comprensione
      forse anche quella vita ricercata ed agognata
      al punto da infangare amicizia, sentimenti.
      Si perché altro non eri che un nome
      in un'urna di nomi.
      Quanto è durato quest'attimo eterno?
      Tutta una vita.
      Quanto ci vorrà per dimenticarlo?
      Tante altre vite
      Ed intanto mi inaridisco,
      mi distruggo,
      per maschio umiliato, offeso, iracondo e diverso,
      finanche ad occhi amici,
      permalosamente geloso,
      insicuro, come cucciolo indifeso.
      Nudo come bambino derubato d'aquilone.
      Nulla ha più senso, vita, opera.
      Finanche l'impegno verso altrui viene meno.
      Il cuore rattoppato troppo in fretta, crudemente,
      sanguina ancora, il dolore lancina,
      la ferita mai rimarginata,
      si riapre ad ogni rigurgito di crisi solo sopita.
      Di nulla m'importa più,
      il buio non spaventa più,
      la fine diventa sperata.
      È mancato il coraggio di lasciarti vivere,
      di ricominciare, di passare ad altri amori,
      a nuova o a miglior vita.
      È mancato il coraggio di dimenticarti,
      per vigliaccheria di uomo,
      o per averti amata troppo,
      per averti amata male.
      Per me, per te,
      per quanto di buono mi hai saputo dare,
      per le cose che pure mi hai dedicato,
      per la fedeltà che pure confermi
      e rinnovi, per i figli, per lei,
      eterno cruccio e pensiero.
      E scorre in un attimo la mia vita con te.
      E sembrano vane le promesse scambiate,
      inutili l'intesa raggiunta,
      senza alcun valore capirsi con uno sguardo,
      l'essere diventati due corpi e un'anima.
      Saprò mai perdonare?
      Saprò mai capire il confine
      tra la fine dei tuoi errori e l'inizio dei miei?
      Vi è solo la certezza di non riuscire più a sorridere,
      di non riuscire a sradicare lo sguardo
      triste, vuoto, assente, sperduto,
      l'animo cupo, la paura che stabilmente alberga nel cuore.
      La malinconia mi sarà compagna nel viaggio che resta.
      Non so perché, non so come, non so per quanto,
      ma... sono ancora qui!
      Dovunque dovrò andarmene,
      ti porterò sempre con me!
      Nel mio cuore avrai sempre il tuo posto!
      Anonimo
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