Dedicato a mia nonna

Sei l'odore di questo fiammifero spento
che mi ricorda te, china sui fornelli.
Sei il rosso di questa carta di caramella
che mi ricorda i tuoi gesti affettuosi.
Sei un sorriso smagliante
in una foto in bianco e nero,
un riflesso d'argento nel mare in tempesta
dei tuoi capelli...
Sei il profumo del borotalco
la schiuma di una saponetta...
Sei un tiepido scialle che mi scalda dal freddo
una leggera brezza che mi solletica di tenerezza...
Sei la stanchezza, di queste scarpette
logore e sformate da minuscoli piedi
che hanno camminato troppo...
Sei il nodo di questo fazzoletto
che mi stringe forte il cuore
quando ti vedo triste...
Tu, piccola lacrima in attesa
dietro ai vetri di una finestra...
Sei la più dolce sfumatura della mia infanzia,
una tinta forte e accesa che mai svanirà,
sei il tuo nome, marchio indelebile nella mia mente,
sei un fragile fiore che mai appassirà
ma che vivrà per sempre
nel giardino dei miei ricordi...
Anonimo
Composta venerdì 25 dicembre 2009
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    Scritta da: gelida
    Mi possiedi con gli occhi
    con lo sguardo mi fai tua.
    Mi hai strappato il cuore e l'anima...
    Non sono più libera...
    Ti manca solo il mio corpo che freme per essere tuo
    Voglio far parte di te
    il mio cuore vuol far parte di te.
    Vedo le tue mani
    vorrei baciarle portarle sulle mie labbra sul mio viso sulle guance
    guidare le tue carezze
    e sussurrarti quello che provo per te.
    Anonimo
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      Amore

      Amore e tristezza
      chissà perché sono spesso legati tra loro
      l'amore da gioia, vita, speranza;
      poi spunta la tristezza, chissà perché,
      la grande gioia si trasforma, si confonde
      in una profonda malinconia.
      Si cerca, si brama l'amore
      poi d'un tratto arriva,
      arriva, scoppia senza ragione nel nostro cuore,
      ci sconvolge la vita, i pensieri,
      si fa spazio a forza, prende tutto il nostro essere,
      ci emoziona, ci fa gioire, palpitare, desiderare.
      Ma poi con la stessa improvvisa velocità
      i pensieri reclamano il loro posto
      più siamo felici più cercano di confonderci,
      si insinuano i dubbi, eccoli, sono lì in agguato,
      lasciano l'amaro in bocca.
      La gioia fa spazio alla tristezza
      sembra incredibile, irreale,
      chissà perché non riusciamo mai
      a trovare la serenità del cuore,
      la mente spazia e trova sempre
      quel qualcosa che fa soffrire il cuore,
      mente e cuore sembrano nemici
      l'un con l'altro combattono una battaglia
      fatta di pensieri che vogliono soffocare la dolcezza
      e di dolcezza che vuol sconfiggere i pensieri,
      è una lotta impari
      nessun vinto, nessun vincitore.
      Ci sentiamo distrutti devastati.
      Amore, gioia e tristezza
      non si divideranno mai,
      saranno sempre il nostro essere.
      Anonimo
      Composta martedì 29 giugno 2010
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        Sono arrabbiata, Dio.
        Guardami, insomma!
        Guardami e guardaci, a noi, pietosi umani,
        ai quali, con la scusa di renderci intelligenti,
        hai concesso il dono più pesante.
        Perché?
        Non abbiamo zanne, artigli né pelle coriacea,
        non siamo veloci né in terra né in acqua,
        Ah! Che sbadata!... abbiamo l'autocoscienza.
        Ma grazie...
        Abbiamo il rimorso, il rimpianto e puntiamo sempre in alto,
        impazziamo per amore ed odio
        e uccidiamo per piacere o vendetta.
        Siamo alti, bassi, belli brutti magri o grassi... e ci lamentiamo,
        facendo pure la figura degli ingrati.
        Ascoltiamo i tuoi servi privi di autorità,
        e ci facciamo guidare, come pecore cieche a forza di frustate.
        Siamo partiti perdenti.
        Ma tu, che tutto prevedi, hai mai scommesso su di noi?
        Se l'hai fatto, non sei un Dio, visto che è una brutta puntata
        se non l'hai fatto, beh, qui si chiude il dialogo.
        Anonimo
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