Scritta da: Anthony Porretta
Così ti sei ritrovato da solo?
Non hai più nessuno per ascoltarti?
E non hai più nessuno per farti compagnia?
Ok... perfetto.
Posso dirti che sei molto fortunato
perché ora hai tutto il tempo e tutta la libertà per sapere cosa vuoi veramente fare della tua vita...
manda via questa angoscia della solitudine e respira profondo
ascolta la tua voglia e lei ti ascolterà...
e poi invita la saggezza così lei ti farà compagnia.
Riflettici
perché non sai ancora cosa ami per davvero nella vita
non lo sai
mai, mai, mai considerare ciò che non ti ama come qualche cosa che tu ami.
Il tempo, se stesse, lo spazio... sono delle cose che non si devono mai sprecare
allora avanti e dimentica il resto e vai alla ricerca di altri colori...
perché il più grande dispiacere è di conoscere solo una parte delle possibilità quando invece ce ne sono un infinità
questo è lo sforzo che può fare tutta la differenza.
La differenza che ti può far trovare una strada che ti possa portare alla felicità.
Anonimo
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    Scritta da: Syndy Arts

    La leggenda delle zeppole di San Giuseppe

    La bottega era in fondo alla via,
    tutti quanti sapevano dove.
    Fa Giuseppe: "Adorata Maria,
    molto presto sarà il diciannove;

    vola il tempo, a gran passi s'appresta.
    Invitiamo qui a casa gli amici.
    È il mio nome, lo sai; la mia festa.
    Che ti pare, Marì? Che ne dici?"

    Alza gli occhi Maria dal ricamo,
    risplendenti di grazia divina.
    "Peppe mio, tu lo sai quanto t'amo,
    però sono un disastro, in cucina.

    Ti ricordi dell'ultima volta?
    Mi ci sono davvero impegnata,
    ma mi venne uno schifo, la torta,
    e alla fine l'abbiamo buttata.

    Ma stavolta andrà meglio, lo sento,
    lo vedrai: non ti dico di più.
    Voglio farti davvero contento,
    con il nostro figliolo Gesù!"

    E così ci provò. Poveretta,
    ben tre giorni passò a cucinare,
    ma non era una cuoca provetta
    (era molto più brava a pregare).

    Questa volta riuscì! Nella stanza
    in cui stava la Sacra Famiglia
    si diffuse una dolce fragranza.
    Che languore! Che gran meraviglia!

    Su un vassoio fan mostra di sé
    (beh, Maria, certe volte sei in vena!)
    Zeppoloni di pasta bignè
    ben guarniti di crema e amarena.

    San Giuseppe però storce il naso.
    "Moglie mia, chi può averti aiutato?
    Non mi dire che è frutto del caso;
    tu lo sai, la menzogna è peccato.

    E non fare quel viso contrito!
    Dai, sorridi, mia cara Maria:
    l'aiutante, l'ho bell'e capito,
    si nasconde costì, in casa mia.

    Vieni qua, figlio mio, fatti avanti.
    I miracoli son limitati,
    vanno usati per cose importanti;
    se li impieghi così, son sprecati!"

    Ma Gesù, ch'era ancora un bambino
    lo guardò con grandissimo amore,
    e gli disse: "Mio caro papino,
    stai facendo – perdona – un errore:

    questa zeppola dolce, squisita
    da gustare in un giorno di festa
    rende un poco migliore la vita:
    la magia quotidiana è anche questa.

    È un miracolo lieve, leggero;
    una semplice, morbida cosa,
    che anche al giorno più cupo e nero
    dà una piccola mano di rosa".

    Il papà sentì in gola un magone.
    "Caro figlio, non critico più.
    Su'sti zeppole hai proprio ragione:
    io sò Santo, ma tu sì Gesù!"
    Anonimo
    Composta mercoledì 17 marzo 2010
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      Scritta da: Assia & Niki

      Vita

      Sulla sponda del fiume osservo l'acqua che scorre veloce
      Corre rapida, come la mia vita...
      Cerco di imprigionare l'acqua fra le mie mani,
      ma lei trova il modo di sfuggire,
      mentre io sono rimasta prigioniera di un illusione per tutta la vita.
      Prigioniera di te, che mi hai ingannata con belle parole,
      con finto amore...
      È tempo di rialzarmi, di staccarmi dai ricordi
      È tempo di ricominciare la VITA.
      Anonimo
      Composta venerdì 6 maggio 2011
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