Ruberei

Se solo ne fossi capace,
ruberei un paio di ali per farti volare in alto
e volerei insieme a te.
Ruberei una stella dal cielo per illuminare le tue notti
e un raggio di sole per dar calore alle tue giornate.
Correremo insieme su un bel prato
e ruberei alla terra un fiore profumato per regalarlo a te.
E se tutto questo non bastasse
ti porterei al mare
e ruberei per te il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli.
Ruberei le sette note musicali
e anche il pentagramma per dedicarti canzoni e melodie
mai ascoltate prima e che ti apparterrebbero per sempre.
Ruberei i colori dell'arcobaleno
per colorarti con colori nuovi
e ti regalerei i miei occhi per farti vedere il mondo come lo vedo io
e allora capiresti che sei tutto quello che voglio
e che... ti ruberei.
Anonimo
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    Le soleil se n'est allè,
    Il s'est couché dans la mer.
    La lune, son épouse brille dans le ciel.
    Elle veille sur lui comme une mère sur son fils.

    Il sole se n'è andato,
    è andato a dormire sul mare.
    La luna, sua sposa, brilla nel cielo.
    Essa veglia su di lui come una madre sul figlio.
    Anonimo
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      Scritta da: anonimo61

      Le parole che non leggerai mai

      Poco tempo ancora è passato
      e nella mia mente nulla ho dimenticato
      si dice che il tempo cancelli i ricordi
      o almeno li renda velati,
      ma quello che tra noi c'è stato
      niente e nessuno cancellare potrà mai,
      i tuoi occhi,
      il tuo sorriso,
      il tuo amore vero,
      i giorni con te passati,
      uno squarcio mi si è aperto nel cuore
      una ferita che porterò dentro
      e con essa un gran dolore,
      tutto mi riporta a te
      tutto mi parla di te,
      vorrei che capissi i miei silenzi
      e poter riuscire a farti guardare il vuoto che ho dentro,
      l'orgoglio, l'odio, ci ha rovinto,
      io non ti ho mai tradita,
      e nemmeno il pensiero ho sfiorato
      ti avevo giurato con te o con nessuna
      ti sembrerà strano, forse non crederai
      un giorno mi auguro di reincontrarti
      e coi tuoi occhi guarderai
      che quest'uomo, il giuramento ha mantenuto
      nonostante tu non mi hai creduto,
      e mentre scrivo
      la gola è stretta in una morsa, mi attanaglia,
      stringe forte, fino a togliere il fiato,
      vago senza una meta
      i miei occhi ormai spenti
      non godranno mai più della tua luce,
      queste parole son dettate dal cuore
      non dalla mente,
      che ormai spenta
      nulla immagina, nulla pensa,
      ma tutto è fatto ormai
      e queste, lo so bene,
      sono parole che non leggerai mai
      ti amo forever.
      Anonimo
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        Scritta da: Andrea Manfrè
        Mentre il sole si eclissa
        in questo attimo vuoto
        socchiudo lentamente gli occhi
        e ascolto in silenzio
        il tonfo sordo del mio cuore.
        È rumore di nulla,
        rumore di assenza,
        un battito lento
        che accompagna i miei giorni,
        un suono metallico
        che stride sull'anima
        come unghie graffianti
        laccate di rosso.
        Ho creduto di averti,
        mi sono illusa di amarti,
        per lunghi giorni ho stretto la tua mano,
        credendo ci fossi anche tu
        ma ero sola in un deserto metropolitano,
        abbandonata nella folla infinita
        composta da noi due
        e dai nostri fantasmi.
        Ho dovuto gridare per sentire la mia voce
        nel frastuono dei miei pensieri
        non capivo più nulla,
        ti vedevo lontano, flebile e curvo
        i tuoi occhi distanti
        mi vedevano senza guardarmi
        Ti ho lasciato una sera
        mentre gli occhi si chiudevano
        per la troppa stanchezza
        ho voltato l'angolo
        in cerca della solitudine
        a cui mi avevi abituata,
        ed ho trovato me stessa,
        stanca e affannata
        ma ancora capace di scegliere.
        Il tempo è passato lento
        giri infiniti di lancette
        a scandire il ricordo
        del nostro amore inventato
        per trovare la pace
        e la quiete
        e tornare ad ascoltare
        il battito di un cuore spezzato.
        Apro piano i miei occhi,
        dopo tanto buio
        questa luce mi abbaglia
        mi impongo di farlo,
        io voglio vedere
        questo oggi appena nato
        e un nuovo domani
        dove saprò ricordarti.
        Anonimo
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          Scritta da: Celeste Fiore

          Amarti

          Amarti come forse non ho mai saputo fare,
          di un amore grande e infinito come il mare.
          Amarti senza fine,
          in ogni attimo della mia vita...
          con tutto il cuore,
          con tutta l'anima
          che di te si è ormai invaghita.
          Amarti senza più liti,
          senza silenzi,
          senza più orgoglio,
          perché tu,
          mio solo amore
          sei tutto ciò che voglio.
          Amarti senza limiti,
          senza problemi,
          senza peccato,
          di un amore semplice,
          puro e sconfinato.
          Amarti oltre vita,
          perché senza te...
          la mia stessa, sarebbe finita!
          Anonimo
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            Scritta da: Elisabetta

            La parabola della vita

            A 5 anni: mio papà sa tutto;

            a 10 anni: mio papà sa quasi tutto;

            a 15 anni: ci sono molte cose che mio padre non sa;

            a 20 anni: mio padre non capisce niente;

            a 30 anni: è inutile parlare con mio padre, non c'è dialogo;

            a 40 anni: chiederò consiglio a mio padre;

            a 60 anni: ah, se avessi ancora mio padre!
            Anonimo
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              Scritta da: Danza di Venere
              Fortuito fortunato incontro del pranzo,
              anche oggi baciati dal sole nei primi di marzo,
              sorridendo con le guance sollevi gli occhiali,
              portando il mio umore dalle ande alle alpi,
              in un batter d'occhio mi doni delle ali che in pochi istanti,
              mi portano in giro per il mondo superando il record degli innamorati,
              convengo sul ti vedo ma non ti guardo mangiare,
              sappi che un piatto di pasta è poco se ti vuoi allenare,
              starei ore e forse poi sarebbe per te un problema,
              essere osservati consumando un primo,
              e sentirsi ricordare dalla signora infastidita, la pasta l'hai mangiata?
              Il sole la scalda, è la tua risposta, e comunque ho gradito,
              un discorso infinito,
              sulle tue labbra il mio dito,
              a cercare il tuo corpo,
              e baciarti per ogni sorriso.
              Anonimo
              Composta martedì 14 marzo 2017
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