Scritta da: Pierre

Notte di pianto

Il ripetersi incessante d'armonie di pianto,
ricordi sparsi, persi rancori
lacrime d'odio e di dolce perdono,
grida mutate dal pianto,
desideri, sopiti nell'animo,
di dolcezze nel mondo sparse
e nel cuor svanite

Un lamento costante permane
nello stravolto volto avvolto nel pianto,
eterno e muto in frammenti
tra delicati e devastanti eventi,
Un lamento sparso nel vuoto
di un anima dolorante
che implora dolcezza

Il gridare d'una sola notte
di freddo lacrimare,
il rifletter del vile dolore,
il tremare della delusione
coglie convulsi spasmi di pianto
che, implacabili, conducono
l'anima a vani pensieri

Il ricordo di tenere voci,
suadenti menzogne,
tormento dell'anima affranta
e sorgono tra fiumi di pianto
ingenui perché.
Ampolle di cristallo s'infrangono,
fittizie illusioni di relazioni sopite

Deluse speranze, illuse e tradite,
rantolano morenti tra crudeli realtà,
come pesci su nuda roccia
ma non spirano, vivono sofferenti e contorte
tra mari di sangue versato
dal cuore impigliato e squarciato
da acuminati rovi di false promesse...

Nulla... né rancore né odio...
Nulla... nemmeno conforto.
Solo cupa rassegnazione,
pace corrotta da un nero oblio,
vuota serenità dal sapore di morte...
Un Nulla vorace che tutto divora...
Unico superstite.
Anonimo
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    Scritta da: Pierre

    Il ricordo

    Il ricordo dei tempi
    senza vuoti che or solo tu riempi
    mi ricorda di giorni di sole
    quando eri tutto ciò che un uomo vuole
    quando il tuo sorriso mi portava grandezza
    e nel tuo viso contemplavo la bellezza.

    Quando la tua sola presenza
    mi infondeva enorme potenza
    trasformandomi in un nuovo io
    più felice e forte e vicino al nostro Dio
    e solo tuo era il saluto
    che Cuor curava dal suo vissuto.

    Ma ora il dolore della tua mancanza
    mi spinge qui in questa vuota stanza
    a scriver che la tua compagnia
    è ormai il bisogno dell'anima mia
    e che di semplici gesti ha bisogno il cuore
    donati anche non richiesti per generare stupore.

    Ma ora quando siamo insieme mi ignori
    e il mio dolor anzi che alleviare peggiori.
    Ed è tacendo che dopo i gesti più belli
    al posto d'esser mio riparo mi accoltelli
    ed è soffrendo e piangendo che ti perdono
    perché ricordo di darti l'amore come dono.
    Anonimo
    Composta venerdì 2 gennaio 2015
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