Scritta da: Marianna Mansueto
Passo ore e ore a pensarti,
dolci tramonti che riflettono
i colori del tuo splendido viso.
E vorrei averti accanto questa sera,
anche solo per guardarti
e perdermi tra le gocce di eternità
racchiuse nei tuoi occhi.
Ma anche questa sera sarai con lei
a donarle il tuo sorriso,
dolci tramonti si perderanno all'orizzonte
e, sognando il tuo viso a occhi aperti,
soffrirò in silenzio
perché non potrò mai averti...
Anonimo
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    Nuove parole vorrei inventare,
    parole che vorrei trovare
    quando l'orgoglio mi fa tacere,
    quando la notte mi fa pensare.
    Un dolce bacio,
    una tremante carezza
    che vorrei scoprire,
    quando tutto viene a mancare
    quando tutto non può finire,
    e tutto quello che non sono
    riuscito a dirti
    vorrei lo sentisse sussurrare
    direttamente il tuo cuore
    nell'irreale silenzio
    di un bacio.
    Anonimo
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      Ti voglio bene

      Ti voglio bene non solo per quello che sei, ma per quello che sono io quando sto con te.
      Ti voglio bene non solo per quello che hai fatto di te stesso, ma per ciò che stai facendo di me.
      Ti voglio bene perché tu hai fatto più di quanto abbia fatto qualsiasi fede per rendermi migliore,
      e più di quanto abbia fatto qualsiasi destino per rendermi felice.
      L'hai fatto senza un tocco, senza una parola, senza un cenno.
      L'hai fatto essendo te stesso.
      Forse, dopo tutto, questo vuol dire essere un amico.
      Anonimo
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        Mamma

        Ciao Mamma,
        tu che mi guardi da lassù,
        tu che te ne sei andata via troppo presto,
        porgimi la mano.

        Dammi la serenità,
        la dolcezza,
        l'amore.

        Dimmi che non sono malevole come mi hanno descritto.

        Fai capire a lei che l'amore non ha catene,
        fai capire a lei che l'amore non può finire.

        Vorrei essere compreso,
        Vorrei amare ed essere amato,
        Vorrei riuscire nella mia vita,
        Ma non ho più la forza per proseguire.

        Cara mamma,
        tu che mi guardi da lassù,
        porgimi la mano,
        portami via con te.
        Anonimo
        Composta martedì 15 giugno 2010
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          Scritta da: Sarah Sullivan
          La mia mente pare un libro aperto
          riesco ad afferrare ogni mio pensiero,
          ogni sfumatura della mia mente è ora visibile;
          gioie passano soavi
          donando toni chiari,
          delusioni rotolano
          a volte provocano dei solchi che
          altre felicità riescono a colmare
          o, almeno, a nascondere.
          Qualche colore deciso appare
          magari se penso a situazioni di cui è imbarazzante parlare.
          Ma all'improvviso...
          un rosso intenso piomba su me.
          Rumore.
          Musica.
          Non è possibile non accorgersene.
          Se Tu angelo mio...
          voli leggero, dolce
          come danzando tra i miei pensieri.
          Ti percepisco, non ti sento
          ci sei.
          Come un lenzuolo di seta che
          mi sfiora il corpo in una notte d'estate,
          provochi in me brividi d'Amore.
          Vorrei stringerti al cuore
          Angelo giocoso.
          Saranno mai le tue ali stanche di dimenarsi per le vie?
          Dimmi si.
          Dimmi che scenderai dal tuo piedistallo profumato.
          Prendimi le mani.
          Portami con Te.
          Non desidero più che sia
          solo un oscuro pensiero luminoso.
          Ma sono incapace di lavorare
          come creta il mio presente.
          Siedo sulle scale dei miei pensieri.
          Aspetto Te...
          Come una rondine
          attendo la primavera.
          Il respiro dei colori della mia pace
          che forse mi donerai.
          Anonimo
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            Scritta da: Giulio Pintus

            Accordo scordato

            Neanche la seta
            ti aiuta stasera
            a trovare riposo,
            come un giro finito di giostra,
            rattrista il bimbo scherzoso,
            il sogno d'un tratto s'arresta
            impressa negli occhi,
            la faccia del mostro
            il bimbo ormai desto
            da un sonno indigesto.
            Dormendo il mostro non sempre è uno spettro
            a volte è un viso alabastro, la voce di un astro.
            Un volto nel sonno è un suono, un accordo
            riapro i miei occhi e poi me lo scordo.
            E gira, gira e rigira la giostra
            e suono ed accordo diventano inno della mia orchestra.
            Anonimo
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              Scritta da: MesaQueen

              Vorrei volare come un gabbiano...

              Vorrei volare come un gabbiano
              libero di sfiorare il mare
              e accompagnare le piccole onde...
              vorrei volare come un gabbiano
              per correre incontro ad un sole che tramonta
              e lasciarmi abbracciare dai suoi ultimi raggi...
              vorrei volare come un gabbiano
              per sentire il vento tra le ali
              e lasciarmi avvolgere dalla sua forza...
              vorrei volare come un gabbiano
              per sentire la libertà impossessarsi di me
              e cercare la felicità in qualche posto nel mondo...
              vorrei volare come un gabbiano
              per scappare dalla tristezza
              e cercare l'amore nello spazio infinito...
              vorrei volare... come un gabbiano...!
              Anonimo
              Composta lunedì 27 giugno 2011
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