Le migliori poesie inserite da Silvana Stremiz

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Scritta da: Silvana Stremiz

Preludio

Odio l'usata poesia: concede
comoda al vulgo i flosci fianchi e senza
palpiti sotto i consueti amplessi
stendesi e dorme.
A me la strofe vigile, balzante
co 'l plauso e 'l piede ritmico nè cori:
per l'ala a volo io còlgola, si volge
ella e repugna. Tal fra le strette d'amator silvano
torcesi un'evia su 'l nevoso Edone:
più belli i vezzi del fiorente petto
saltan compressi,
e baci e strilli su l'accesa bocca
mesconsi: ride la marmorea fronte
al sole, effuse in lunga onda le chiome
fremono à venti.
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Tenero è...

    Tenero è quel bambino
    appena nato,
    che non parla,
    e non cammina.
    Con gli occhi inconsapevole,
    verso il futuro guarda...

    Triste è quell'anziano,
    seduto sul divano
    che non parla,
    e stanco non cammina,
    Con gli occhi consapevole
    verso il passato guarda.
    Entrambi hanno bisogno di noi.
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Oblio d'amore...

      Una notte di pura follia
      un gioco erotico fatto di sguardi
      di silenzi, di parole, trasgressione
      e sussurri dell'anima.
      Il donarsi è totale
      in quella danza senza ipocrisia.
      Parlano i silenzi ballano i SENSI.
      In una solo una notte
      dove tutto è lecito
      senza inibizioni.

      Il proibito è dei codardi
      che non sanno amare
      che non sanno vivere
      ogni battito dell'essere vivi.

      Gli abiti cadono a terra spogli di tutto.
      Le labbra percorrono antichi sentieri
      segnati dal tempo ma vivi d'amore dentro.
      Il brivido profondo l'uno dentro l'altro
      una sola entità.
      Respiri di me respiro di te
      per quell'ATTIMO ETERNO
      che ci compone.

      Una forte stretta
      uno struggente abbraccio
      l'uno dell'altro.
      Prima di riprenderci i corpi
      e andarcene via
      così.... con un addio
      Io eternamente parte di te
      Tu eternamente parte di me.
      Composta martedì 6 dicembre 2011
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        Per favore, non rubatemi
        la mia serenità.

        E la gioia che nessun tempio
        ti contiene,
        o nessuna chiesa
        t'incatena:

        Cristo sparpagliato
        per tutta la terra,
        Dio vestito di umanità:

        Cristo sei nell'ultimo di tutti
        come nel più vero tabernacolo:

        Cristo dei pubblicani,
        delle osterie dei postriboli,
        il tuo nome è colui
        che-fiorisce-sotto-il-sole.
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          Solitudine di luna

          Per tutta la notte
          i grilli gridarono:
          "Luna! Grande luna... "

          Per tutta la notte
          i rami,
          braccia tese
          dalle quali salivano al cielo
          i sospiri sensuali
          e la brezza arresa
          ai decreti degli dèi misteriosi
          e sconosciuti
          e i mille respiri segreti
          nella vita occulta della terra
          e la lucciola
          nel suo cerchio luminoso e vagante
          e l'inquietudine sul soffitto di legno
          e Laila dietro il velo
          e le rane nello stagno
          tutti insieme, tutti insieme
          incessantemente
          fino al chiarore gridarono:
          "Luna! Grande luna... "

          Per tutta la notte
          luna
          fiammeggiò sulle terrazze
          Era
          il cuore solitario della sua notte,
          dorata e nodo in gola
          stava scoppiando in lacrime.
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            Scritta da: Silvana Stremiz

            Sera grigia

            Mi duole in petto la bellezza: mi dolgono
            le luci
            nel pomeriggio arrugginito; mi duole
            questo colore sulla nube – viola plumbeo
            viola repellente; il mezzo anello della luna
            che brilla appena – mi duole. Passò un
            battello.
            Una barca; i remi; gli innamorati; il tempo.
            I ragazzi di ieri sono invecchiati. Non
            tornerai indietro.
            Serata grigia, luna sottile, – mi fa male
            il tempo.
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