Le migliori poesie inserite da Silvana Stremiz

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Scritta da: Silvana Stremiz

Dall'immagine tesa

Dall'immagine tesa
vigilo l'istante
con imminenza di attesa -
e non aspetto nessuno:
nell'ombra accesa
spio il campanello
che impercettibile spande
un polline di suono -
e non aspetto nessuno:
fra quattro mura
stupefatte di spazio
più che un deserto
non aspetto nessuno:
ma deve venire,
verrà, se resisto
a sbocciare non visto,
verrà d'improvviso,
quando meno l'avverto:
verrà quasi perdono
di quanto fa morire,
verrà a farmi certo
del suo e mio tesoro,
verrà come ristoro
delle mie e sue pene,
verrà, forse già viene
il suo bisbiglio.
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Concedi Signore

    Nel mio vivere Signore
    mille incertezze,
    dubbi e affanni.

    Nel mio vivere
    un sentiero di rose
    e un ramo di spine.

    Nel mio vivere
    il cercarti Signore
    senza trovarti.

    Nel mio vivere
    la delusione del dolore,
    la consolazione della gioia.

    Nel mio vivere Signore
    la voglia di te
    e della pace nel mondo.

    Concedi signore
    Tu che puoi la pace.

    Illumina di fede signore,
    l'uomo angosciato
    e tormentato.

    Concedigli quella grazia
    del tuo perdono.
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      L'essenza della vita

      Sente l'uomo ciò che vuole udire,
      vede l'uomo ciò che vuole vedere.
      Sogna l'uomo che vuole sognare,
      ama l'uomo che vuole amare.
      Arriva solo laddove tiene ad arrivare.

      Uomo non mettere limiti al tuo "io"
      Ascolta oltre al tuo udire.
      Guarda oltre al tuo vedere.
      Sogna oltre al tuo solito sognare.

      Ama con intensità
      lascia spaziare il cuore.
      Laddove non porrai limiti
      raggiungerai l'infinito,

      Nell'infinito l'essenza della vita.
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Ascolto Istanbul

        Ascolto Istanbul ad occhi chiusi
        Spira una leggera brezza dapprima
        Lentamente oscillano
        Le foglie sugli alberi
        Da lontano, molto lontano
        I perenni trilli degli acquaioli
        Ascolto Istanbul ad occhi chiusi.

        Ascolto Istanbul ad occhi chiusi
        E mentre passano gli uccelli
        A stormi e stridii dall'alto
        Le reti si ritirano dalle chiuse
        I piedi di una donna sfiorano l'acqua
        Ascolto Istanbul ad occhi chiusi.

        Ascolto Istanbul ad occhi chiusi
        Sono freschi i bazar
        Allegro Mahmut pascià
        Pieni di colombi i cortili
        Pervengono battiti di martello dai bacini
        Dalla dolce brezza primaverile odori di sudore
        Ascolto Istanbul ad occhi chiusi.

        Ascolto Istanbul ad occhi chiusi
        Ebbra di passati favori
        Una villa dalle darsena buie
        Fra il mugghio dell'acquietato scirocco
        Ascolto Istanbul ad occhi chiusi.

        Ascolto Istanbul ad occhi chiusi
        Passa una fraschetta sul marciapiede
        Imprecazioni, motivetti, canzoni, frizzi
        Dalla sua mano cade qualcosa sul selciato
        Dev'essere una rosa
        Ascolto Istanbul ad occhi chiusi.

        Ascolto Istanbul ad occhi chiusi
        Ai suoi piedi si dibatte un uccello
        Non so se la tua fronte scotti o no
        Non so se le tue labbra siano umide o no
        Dietro i pistacchi nasce una luna candida
        Lo percepisco dai battiti del tuo cuore
        Ascolto Istanbul.
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          Scritta da: Silvana Stremiz
          Non è tempo di scrivere e io non ho
          che il solco della penna e sotto il foglio.
          Un inchiostro facile, un dire fragile
          tra voci che confondono, che vanno.
          E questo è un anno che trattiene i giorni
          li lega al calendario. I volti stanno
          lì, per caso. Ci chiedono un appiglio,
          lo scompiglio di un'altra primavera.
          Quasi non ci fossero, come se
          svanissero. Sistemali per poco
          qui, con le parole. In qualche stanza
          chiusa, in una nuova sera. Una nicchia,
          e poi fermarli, e poi imparare a dirli,
          a riconoscerli dagli occhi almeno.
          Tu, punto a capo senza corpo. Tu
          rimedio dell'assenza, poesia.
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            Scritta da: Silvana Stremiz
            I bambini di oggi hanno visto cose che
            Blade Runner non poteva neppure immaginare.
            Hanno visto le torri gemelle di Manhattan
            precipitare nel gorgo dei Pokemon.
            E hanno visto Dragonball -zeta sventolare
            un fazzoletto bianco prima di morire, perché
            un aereo si era infilzato sulla sua testa
            come il braccio di una croce.
            E mi domando che razza di uomini saranno
            quei bambini che hanno subìto allucinazioni così.
            Delle due l'una: o uomini fantastici, o schiavi.
            E io scommetto sulla prima.
            E ho nostalgia del futuro.
            Anche se io non ci sarò.
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              Scritta da: Silvana Stremiz

              Non credermi se...

              Non credermi
              se ti dico vattene
              se escono dalla bocca parole "urlanti"
              piene di veleno
              come un fiume in piena
              senza ascoltare
              né il cuore né la ragione
              e pronte ad uccidere
              senza pietà.

              Non andartene
              se ferito parla l'orgoglio
              non andartene, resta
              perché, in realtà, ogni centimetro
              del mio cuore
              della mia anima
              della mia mente
              ti sta gridando resta.
              Composta nel settembre 2015
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