Le migliori poesie inserite da Silvana Stremiz

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Scritta da: Silvana Stremiz

Stanca essere

Stanca essere, sentire duole, pensare distrugge.
A noi estranea, in noi e fuori,
precipita l'ora, e tutto in lei precipita.
Inutilmente l'anima lo piange.

A che serve? Che cos'è che deve servire?
Pallido abbozzo lieve
del sole d'inverno che sorride sul mio letto...
Vago sussurro breve.

Delle piccole voci con cui il mattino si sveglia,
della futile promessa del giorno,
morta sul nascere, nella speranza lontana e assurda
in cui l'anima confida.
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Demogorgone

    Nella strada piena di sole vago ci sono case immobili e gente che cammina.
    Una tristezza piena di terrore mi gela.
    Presento un avvenimento dall'altra parte delle frontiere e dei movimenti.

    No, no, questo no!
    Tutto, salvo sapere cos'è il Mistero!
    Superficie dell'Universo, oh Palpebre Calate,
    non vi sollevate mai!
    Deve essere insopportabile lo sguardo della Verità Finale!

    Lasciatemi vivere senza sapere niente, e morire senza venire a sapere niente!
    La ragione che ci sia essere, che ci siano esseri, che ci sia tutto,
    deve portare a una follia più grande degli spazi
    fra le anime e le stelle.

    No, non la verità! Lasciatemi queste case, questa gente,
    proprio così, senza nient'altro, solo queste case e questa gente...
    Quale alito orribile e freddo mi tocca gli occhi chiusi?
    Non li voglio aprire per il vivere! Oh Verità, scordati di me!
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Ascolto Istanbul

      Ascolto Istanbul ad occhi chiusi
      Spira una leggera brezza dapprima
      Lentamente oscillano
      Le foglie sugli alberi
      Da lontano, molto lontano
      I perenni trilli degli acquaioli
      Ascolto Istanbul ad occhi chiusi.

      Ascolto Istanbul ad occhi chiusi
      E mentre passano gli uccelli
      A stormi e stridii dall'alto
      Le reti si ritirano dalle chiuse
      I piedi di una donna sfiorano l'acqua
      Ascolto Istanbul ad occhi chiusi.

      Ascolto Istanbul ad occhi chiusi
      Sono freschi i bazar
      Allegro Mahmut pascià
      Pieni di colombi i cortili
      Pervengono battiti di martello dai bacini
      Dalla dolce brezza primaverile odori di sudore
      Ascolto Istanbul ad occhi chiusi.

      Ascolto Istanbul ad occhi chiusi
      Ebbra di passati favori
      Una villa dalle darsena buie
      Fra il mugghio dell'acquietato scirocco
      Ascolto Istanbul ad occhi chiusi.

      Ascolto Istanbul ad occhi chiusi
      Passa una fraschetta sul marciapiede
      Imprecazioni, motivetti, canzoni, frizzi
      Dalla sua mano cade qualcosa sul selciato
      Dev'essere una rosa
      Ascolto Istanbul ad occhi chiusi.

      Ascolto Istanbul ad occhi chiusi
      Ai suoi piedi si dibatte un uccello
      Non so se la tua fronte scotti o no
      Non so se le tue labbra siano umide o no
      Dietro i pistacchi nasce una luna candida
      Lo percepisco dai battiti del tuo cuore
      Ascolto Istanbul.
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        Non è tempo di scrivere e io non ho
        che il solco della penna e sotto il foglio.
        Un inchiostro facile, un dire fragile
        tra voci che confondono, che vanno.
        E questo è un anno che trattiene i giorni
        li lega al calendario. I volti stanno
        lì, per caso. Ci chiedono un appiglio,
        lo scompiglio di un'altra primavera.
        Quasi non ci fossero, come se
        svanissero. Sistemali per poco
        qui, con le parole. In qualche stanza
        chiusa, in una nuova sera. Una nicchia,
        e poi fermarli, e poi imparare a dirli,
        a riconoscerli dagli occhi almeno.
        Tu, punto a capo senza corpo. Tu
        rimedio dell'assenza, poesia.
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          Scritta da: Silvana Stremiz
          I bambini di oggi hanno visto cose che
          Blade Runner non poteva neppure immaginare.
          Hanno visto le torri gemelle di Manhattan
          precipitare nel gorgo dei Pokemon.
          E hanno visto Dragonball -zeta sventolare
          un fazzoletto bianco prima di morire, perché
          un aereo si era infilzato sulla sua testa
          come il braccio di una croce.
          E mi domando che razza di uomini saranno
          quei bambini che hanno subìto allucinazioni così.
          Delle due l'una: o uomini fantastici, o schiavi.
          E io scommetto sulla prima.
          E ho nostalgia del futuro.
          Anche se io non ci sarò.
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            Scritta da: Silvana Stremiz
            Amarti è piangerti,
            non c'è amore che non viva un pianto!
            ... amarti è guardarti,
            per perdermi nei tuoi occhi e non far più ritorno!
            ... amarti è sognarti,
            per stare con te anche nella fantasia!
            ... amarti è parlarti,
            per dirti in poche parole ciò che il cuore mi sussurra!
            ... amarti è toccarti,
            per capire se sei un sogno o realtà!
            ... amarti è baciarti,
            per essere catapultata in paradiso!
            ... amarti è onorarti,
            per i miracoli che hai fatto alla mia vita!
            ... amarti è fidarmi,
            per lasciarmi andare a occhi chiusi restando sempre a alta quota!
            ... amarti è tutto,
            tutto mi riconduce a te!
            ... amarti è viverti,
            per dare un senso alla mia vita!
            E per me amore mio amarti
            vuol dire infinito...
            ti amo con tutta me stessa.
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