Le migliori poesie inserite da Silvana Stremiz

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Scritta da: Silvana Stremiz

Il vero amico

É pieno il mondo di definizioni
su chi sia l'amico che merita attenzioni
allor mi permetto in queste mie righe
di dir ciò che pensa chi or ora vi scrive.
É segno di rispetto l'aiuto materiale,
ma è forse un difetto se è un po' venale;
è segno di emozione l'aiuto morale
ma è forse una finzione se non è spirituale.
L'amico dà amore e sa quindi vedere
se l'aiuto è d'uopo o è meglio soprassedere
aiuta solo se lo ritiene giusto
al di là che il suo ego sia fioco o robusto.
L'amico non mostra troppe attenzioni
rispetta la scelta delle altrui azioni
l'amico è per sempre, non ha alcuna scadenza
ciò che fa amicizia è, infatti, l'Essenza.
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Autopsicografia

    Il poeta è un fingitore.
    Finge così completamente
    che arriva a fingere che è dolore
    il dolore che davvero sente.

    E quanti leggono ciò che scrive,
    nel dolore letto sentono proprio
    non i due che egli ha provato,
    ma solo quello che essi non hanno.

    E così sui binari in tondo
    gira, illudendo la ragione,
    questo trenino a molla
    che si chiama cuore.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      Voi intrecciate il vostro sangue,
      stendendo
      le razze l'una incrociata nell'altra,
      vite su vite, volti
      riconoscibili agli occhi talvolta.
      Scendete lungo la camera buia
      delle tempeste-età,
      brucate la prateria del mare,
      attraversate il telo celeste
      ma io riempio il vostro passaggio
      di solitudine:
      dove andranno
      le ore dell'estate?
      Dove rispunterà il cielo di ieri?
      Poi scendete dall'albero
      della creazione, cigolate appena
      sul carrello, rientrate
      nella polvere fine.
      Sempre
      io vi tormento
      dalla mia zolla, dalla nube aerea,
      generazioni, ere
      incerte e febbrili.
      E non avete ancora
      camminato abbastanza.
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Un sorriso.

        Un sorriso
        sparso nel vento,
        un sorriso
        sparso nel tempo,
        sparso nell'eternità,
        nell'eternità della luce,
        avvolto per istanti
        dall'ombra di un cuore.

        Un sorriso
        seminato in un sentimento,
        bagnato da dolcezza,
        serenità, amore.

        Un sorriso
        scoperto
        e coperto da un gioco di labbra,
        di ciglia, di guance paffute.

        Un sorriso smaltato di fresco,
        ricoperto di gioia,
        fissato con felicità.

        Un sorriso,
        nato da un piacere di donare,
        mostrare ciò che noi siamo.

        Un sorriso del mio amore,
        questo è il sorriso
        mi fa sentire tutto questo.

        Un sorriso d'amore.
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          Bugia

          Bugia
          Adesso che ti ho persa, odio.
          Odio la semplicità,
          l'eleganza,
          l'intelligenza,
          i sorrisi,
          la voglia di vivere,
          la sensibilità,
          l'amore,
          la gioia di esistere,
          la complicità,
          l'onestà,
          la purezza,
          la grazia,
          la bellezza,
          l'educazione,
          la gioia di donare,
          il sorriso,
          la bontà.
          Odio tutto ciò che mi fa ricordare di te.
          Voglio trovare un corpo che cammini,
          solo così, riuscirò a dimenticarti.

          Questa bugia,
          "voglio solo un corpo",
          me la racconto ogni giorno.
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            Scritta da: Silvana Stremiz

            C'è...

            C'è nella vita segnato
            un nostro percorso.
            C'è per metà già deciso
            e metà quello che possiamo fare.

            C'è la possibilità di dire di no
            Oppure quello di dire di sì.
            C'è la possibilità di correre
            O quella di camminare

            C'è
            Da scegliere in quale verso andare
            O stare fermi a guardare
            C'è la possibilità di vivere vivendo
            o di vivere morendo.
            Vivi vivendo... la vita.
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              Scritta da: Silvana Stremiz

              Concedi Signore

              Nel mio vivere Signore
              mille incertezze,
              dubbi e affanni.

              Nel mio vivere
              un sentiero di rose
              e un ramo di spine.

              Nel mio vivere
              il cercarti Signore
              senza trovarti.

              Nel mio vivere
              la delusione del dolore,
              la consolazione della gioia.

              Nel mio vivere Signore
              la voglia di te
              e della pace nel mondo.

              Concedi signore
              Tu che puoi la pace.

              Illumina di fede signore,
              l'uomo angosciato
              e tormentato.

              Concedigli quella grazia
              del tuo perdono.
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                Scritta da: Silvana Stremiz

                Sono un groviglio

                Io sono strana, lo so.
                Sono un groviglio
                di contraddizioni,
                mescolo la rabbia con i sogni
                i sogni con la speranza
                l'amore con il desiderio
                la delusione con la determinazione
                il pianto con una sana risata.
                Lancio un sasso e nascondo la mano
                per tirarle fuori entrambe.
                Sono un groviglio di tutto
                nel mio essere donna
                madre, compagna, amante, amica
                con tutta la mia luce
                e con tutta la mia oscurità.
                Sono un bagaglio di vissuto
                di lividi nascosti sotto pelle
                di battiti improvvisi soffocati
                di sogni sognati caduti a terra
                prima di prendere il volo.
                Di traguardi raggiunti, di fallimenti
                di rabbia uccisa
                di momenti di si e momenti no.
                Sono un groviglio di donna
                di passione, amore
                di odio, di indifferenza.
                Sono schiva e solare
                rido e piango con la stessa forza
                sono mare in tempesta
                onda calma che abbraccia
                passione che travolge.
                Troppo presente, troppo assente
                troppo vicina, troppo lontana
                ma se non mi trovi è solo perché
                non hai allungato la mano.
                Gioco in difesa
                ma senza armi d'attacco,
                mi arrendo davanti a un sogno
                e so ascoltarne i battiti
                perché vivo di quei "battiti".
                Composta domenica 1 febbraio 2015
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