Poesie personali


Scritta da: dantino
in Poesie (Poesie personali)

Buonanotte

Smetto la pelle dai giganti denti
per coricarmi e per spogliarmi
tolgo ad una ad una le serpi dai capelli
svuotando dalle tasche i coccodrilli
tengo solo gli occhi
quelli consueti, quelli belli
per i miei sogni.
Non ho lame affilate di coltelli
cerco la pace, là dove non piove
notte dopo notte
cerco la vita e vivo
io, tra i vivi e il sogno
un mondo di fratelli.
Composta sabato 12 settembre 2015
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    Scritta da: Marco Galvagni
    in Poesie (Poesie personali)

    Il sogno più grande

    Sei il sogno più grande mai coltivato
    sin da quando la magia dei tuoi occhi nocciola
    ha rapito il mio cuore un freddo inverno
    e l'immensa luce che emana il tuo volto
    ha abbagliato gli occhi miei ora solo per te:
    solo te esisti nei miei pensieri d'amore.

    E mai per nessun altra ci sarà spazio
    nel bosco incantato della mia mente
    in cui sei canto d'usignoli e profumo di ciclamini.
    Sei il velluto di terra su cui pongo le orme,
    ogni boccata d'aria che respiro,
    l'unica stella che brilla nel mio cielo.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Dove sfocia l'orrore

      Annoverando scheletri d'amore
      sfiora il cielo la cima di pensieri
      ma suona ancora sempre
      contro il tempo
      una qualche anima impostata
      dagli atavici geni, modellata
      dalla voce distorta che conduce
      ad ancorare crediti di voglie
      debilitando il cuore.
      Una vita non basta a contenere
      il peso di uccidere la gioia
      negli occhi di bambini,
      il conto del castigo si protrae
      oltre la frontiera...
      forse potrebbe il pentimento
      scerbare il torto
      lottando con i muscoli del cuore,
      ma pagine di storia degli orrori
      esultano ancora, il pentimento
      rigettato da nuvole si perde
      dentro un labirinto di parole.
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        Scritta da: Stefano S.
        in Poesie (Poesie personali)

        Al finir d'un funesto viaggio

        Al finir d'un funesto viaggio
        mi ritrovo qui a scrivere,
        fui colpito da un mortal raggio,
        che mi sradicò la passion nel vivere.

        Il crescente imbrunir dell'anima
        rende atroce ogni pinsier e respiro,
        esta selvaggia angoscia con me ansima,
        e succhia la linfa vitale come un vampiro.

        Quel tempo fu breve ma bastò a rapirmi,
        un'angelica carezza come te è solo rarità,
        per cotanta distanza nei miei ricordi nuoto.

        Entra nel mio animo così vuoto,
        esplora la mia oscurità,
        cosicché dalla morsa delle ombre... tu possa salvarmi.

        La mezzaluna non fu mai così splendente,
        l'emetter di quel bagliore mi dà ancora i brividi,
        come se una spada mi avesse trafitto, con un fendente,
        e tutt'ora ne avessi le prove, le ferite, i lividi.

        Scendi da quel ponte, piccolo avventuriero,
        le campane non hanno gridato la tua fine,
        spera ancora ad un reincontro, sii un forte guerriero,
        sii una spiga... su un campo di mine.

        Se non rivedrai più quel seducente viso
        non importa, è vivo nei ricordi il suo sorriso,
        il mio battito requiem abbatte ogni muro del suono,
        e quando giungerà, capirai, che in quella tempesta sarò io il tuono.
        Composta mercoledì 9 settembre 2015
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          in Poesie (Poesie personali)

          La rotta dell'amore

          Agguanto ogni tuo ricordo,
          nulla più mi sfugge,
          quella luce degli occhi
          come un faro ad indicarmi la rotta,
          la rotta dell'amore.
          Sulla tempesta
          nel languido spazio di vita,
          approdai sulla terra ferma
          della tua bocca,
          un bacio inaspettato,
          acquietò il mio dolore
          e avvolto dalla forza delle
          tue braccia sentii
          il calore riscaldarmi l'anima dal freddo
          del mondo!
          Forse un Dio ad indicarmi
          la via, a districarmi dalle tempeste,
          dai tuoni della freddezza
          dai lampi del veleno,
          chissà quale stella
          a indicarmi la tua anima
          ad approdare sul tuo corpo,
          e abbandonare la scialuppa
          dei ricordi infranti.
          Composta giovedì 24 settembre 2015
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