Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Un autore per un lettore

Io scrivo molto
perché non ho libri da leggere.
Io invento solo storie vere
perché non amo i romanzi.
Sono falsi
e finiscono sempre come vuole l'autore
ma non i protagonisti.
Mi firmo con il nome d'altri.
Nomi veri,
come le storie inventate.
Poi rifletto su cosa ho letto,
sugli errori fatti nello scrivere.
Soprattutto sugli errori.
No,
solo sugli errori.
Non conosco altro.
Li prendo
e con loro scrivo un'altra storia vera.
Di un altro autore.
Una nuova firma.
Ancora qualcosa da leggere.
Ancora errori da raccontarmi,
ma senza che io lo sappia.
Composta mercoledì 2 settembre 2015
Vota la poesia: Commenta
    in Poesie (Poesie personali)

    Il guardiano del guardiano nella clinica della salute mentale

    Guarda come siedono stretti stretti.
    Come per tenersi caldi.
    E senti quanto parlano.
    Come se non si vedessero da anni
    o si parlassero da sempre.
    Lo vedi come camminano?
    Sembrano militari dallo stesso passo.
    Ma senza divise e senza guerre,
    a ferma finita.
    Annusa intorno a loro,
    hanno lo stesso profumo.
    E guarda i loro visi
    si somigliano anche un po'.
    Nati diversi e cresciuti uguali.
    Se non li conoscessi
    penseresti che sono fratello e sorella,
    non moglie e marito.
    - Ah? È vero, non li conosci. -
    - È vero? Non li conosco?. -
    - Guarda. -
    - Guardo. -.
    Composta mercoledì 2 settembre 2015
    Vota la poesia: Commenta
      in Poesie (Poesie personali)

      Due datati e litigiosi

      Come ci ritiriamo in silenzio
      dentro la nostra rabbia
      davanti a un'ovvietà detta da un terzo
      che ci annienta entrambi.
      Noi non ammettiamo il fare pari
      né le ingerenze di qualcuno.
      Ma è per poco che dividiamo il nostro essere cose da niente.
      Il primo che avrà rialzato la testa e scordato l'umiliazione
      ricomincerà l'ennesima battaglia di questa nostra guerra persa.
      Composta mercoledì 2 settembre 2015
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Mariacarmela Scotti
        in Poesie (Poesie personali)

        Lacrime su carta

        La guardai negli occhi,
        e vidi solo silenzio,
        con coraggio le chiesi
        se esisteva ancora
        amore per noi
        ma nei suoi occhi
        c'era paura.
        La paura di perdersi
        in quella domanda
        così troppo grande
        davanti
        a questo amore
        ormai spento,
        sentii la sua voce dirmi
        che non poteva amarmi.
        E fu così
        che voltai le spalle,
        perché
        non volevo che lei vedesse
        le mie lacrime
        e andai via.
        In quel momento
        capii che non l'avrei
        mai più vista,
        ed un urlo
        un unico urlo
        uscì silenzioso
        dalle mie labbra
        dicendole
        che avrei voluto da lei nulla più,
        nulla meno,
        se non lei.
        Vota la poesia: Commenta
          in Poesie (Poesie personali)

          A Franco

          Tu non cercare ancora. Non c'è niente da trovare,
          niente da capire. Accontentati e vedrai
          Quando verrà il giusto tempo fioriranno i figli
          e sopra la zolla arata di fresco cresceranno i tigli.

          Quando verrà il momento si dissiperà il buio,
          scintillerà la luce rinata oltre la siepe.
          Niente è concluso, tutto continua sempre
          E tu sarai felice e nella zolla aperta ci metterai del seme.

          È come lanciare un dado, un sasso nello stagno
          ma tra finire e ricominciare può sembrare ingrato
          l'impossibile accade di rado ma non è mai un sogno
          perché il mistero della vita non è stato mai svelato.

          Lasciati cullare dalla dolce melodia
          delle voci argentine che senti a casa tua
          per cercare il senso profondo, non sprofondare.
          Tu non cercare ancora lo hai già trovato!
          Composta giovedì 17 settembre 2015
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Elena Gavioli
            in Poesie (Poesie personali)

            Ti aspetto qui

            Hai visto amore da me e ne hai avuto
            ma tu
            non ti sei amato per niente
            quanto ancora vorrai ignorare
            il richiamo della tua anima
            nascondersi
            sempre dietro qualcosa d'altro
            raccontarsi
            insulse giustificazioni
            barattato necessità interiori con obblighi
            maltrattato i tuoi più sublimi reclami
            forse anche tu come me
            hai preteso troppo da te stesso
            far finta di non essere non ti curerà
            nemmeno le pillole
            prima o poi la vita ti dà il conto
            chiediti
            se sei pronto per conoscere
            sento la tua fatica
            di passi strascicati
            dopo lunghi percorsi
            quanto potrà durare
            Io ti aspetto qui.
            Vota la poesia: Commenta