Poesie personali


Scritta da: Laila Ken
in Poesie (Poesie personali)

Mio carissimo amico-nemico

Ti presenti all'improvviso
senza farti annunciare
con quella tua aria da padrone
portando con te i tuoi "satelliti"
che cominciano a colpire il mio corpo
nei punti meno difesi.

Io ti guardo con rancore,
con aria di superiorità
e mentre continuo a osservarti con disprezzo
inizia una preghiera muta
rivolta alla tua improbabile sensibilità.

Allorché sempre più acuta la mia voce,
che implora la tua clemenza,
arriva al tuo cuore
tu guardi furtivo i segni nel mio corpo
ormai debilitato
e decidi di concedermi una tregua.

Ti faccio entrare
e accomodare accanto a me
dispensandoti onori
come solo ad un amico si può fare.

Tu sei un mio amico speciale
quello che detiene il potere
di farmi salire nel cielo tra le nuvole
solo con la tua assenza
o di mandarmi a toccare
il fondo della disperazione
solo con un tuo cenno.

Ti guardo e provo una velata ammirazione
per i poteri che disponi
mentre il mio corpo continua
ad odiare sempre più te
ed a capire sempre meno me.

Sì, sei un nemico-amico
da temere, da blandire e,
se stranamente possibile, da amare.
E solo camminando insieme
come due vecchi amici
io sarò in grado di conoscere meglio
la tua sorprendente personalità
e combatterti con le tue stesse armi
pur sapendo che non riuscirò mai a sconfiggerti.

Al prossimo incontro
mio carissimo amico-nemico.
Composta giovedì 10 settembre 2015
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    Scritta da: Nicolò Strivieri
    in Poesie (Poesie personali)

    Voci celesti

    Irrompi nel silenzio
    ti avvicini quasi timida
    sento i tuoi passi
    e cammini leggera.
    Una voce mi parla
    mi spiega cose su cose
    una musa eterna
    mi accarezza dolcemente.
    La gran voce celeste
    ispira speranza
    mi da consigli
    regala amore,
    nonostante lo schifo
    che prende terreno
    non se ne può più
    di questo e di quello.
    E ora te ne vai
    su in cima tra le gioie
    infinite e sempre solari
    a vedere me da lontano
    quando tornerai?
    Io mi domando
    quando ti farai sentire?
    Guardo il cielo, il cosmo e silenzio.
    Composta giovedì 10 settembre 2015
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      Scritta da: dax
      in Poesie (Poesie personali)
      Sulle nostre tribolazioni stanche
      il vento della storia oblata,
      dimentica dei massacri dei genocidi,
      il silenzio fertile humus
      per nuovi massacri nuovi genocidi.

      Potenti vili potenti che defecate
      sulle rose e orinate sul sorriso dei bimbi.

      Che strappate le anime dai corpi degli adolescenti
      ne storpiate il cervello con stupidità organizzate
      con idioti giochi, artificiali felicità.

      Sulla speranza delle madri
      sulle spalle dei stanchi padri
      gioite della vostra arroganza,
      ma attenti la Signora è alle vostre spalle
      Persefone v'attende paziente.
      Composta sabato 12 settembre 2015
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