Poesie personali


Scritta da: Poeta Operaio
in Poesie (Poesie personali)

La mia musa

Corpo molestato d'arpe e lingue bianche.
Corpo messo in palude nel lodo più obliquo.
Che fine ha fatto il cadavere della mia musa?

Nelle labbra le parole producono veleno.
Corpo infinito. Corpo di piscia. Corpo di capriccio
e trappole a ruminare nel catrame.
Tutti i pomeriggi il tuo corpo insiste
fino a strappare le narici,
ad essere muschio, gloria e tenebre.
Le tue mani stropicciano la crosta, la bocca di pietra.

Sono stufo di vedere camminare animali notturni.
Fra le mie dita un corpo chiuso
come lucchetti e candelabri per la tribù.
Nervi e muscoli di nitrato di potassio
marciscono fra gli abbracci.

Anche le statue hanno problemi.
Ai baci non si risponde con baci.
Tutti i pomeriggi,
nelle parole gonfiate di cicuta, il corpo ride.
Dove cazzo è la mia musa?
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    Scritta da: Poeta Operaio
    in Poesie (Poesie personali)

    Bionda

    Uccellino furbo.
    Ave sconnessa dalla saliva.
    Il sorriso esplode focoso.
    Le perle nei denti s’aprono,
    come fossero due occhi blu.

    Ancora ti pulsano le vene.
    La perpetua bocca sorride,
    viola e delta,
    sulla complicazione dei nervi.

    Le spalle navigano con brezza propizia
    oppure disamore.
    Tutte le mani avide si prosciugano in circoli.
    Il tuo busto è una chitarra.

    Con te stessa ti sposi,
    amante della morte cercata.
    Rimasero più perfette, oh bionda, le idee
    e più nitidi i tuoi fianchi
    che non invecchiano.

    L’anima piccola e sobria,
    una casa dove si nascondono il gelsomino
    e margheritine.
    Avvelenata, adesso, per le iene,
    l’anima s’imbosca dentro una bottiglia.

    E,
    all’asta,
    terrai sempre buon prezzo.
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      Scritta da: djfmp3
      in Poesie (Poesie personali)

      Quando la poesia ci parla

      Quando la poesia ci parla
      spesso lo fa con le lacrime del cuore
      che a noi vorrebbero donare.

      Quando la poesia ci sorride lo fa con occhi
      colmi di parole, che come libri
      aperti ad orizzonti infiniti vorrebbe arrivare,

      come gocce d'acqua di mare
      che colme di salsedine si lascia
      trasportare per poi evaporare,

      in sogni che spesso amiamo ricordarne
      i batti che nel silenzio sappiamo ascoltare,
      farli nostri e per sempre
      nella vita non dimenticare.

      La poesia è una frase detta al vento,
      che come foglia cadente si lascia trasportare e miglia di cuore accarezzare
      ci può talvolta essere sentimento o rabbia, dolce o amore
      ma chi spesso li scrive ai tanti del mondo vuole arrivare.

      Poesia è quel bacio dato al mattino,
      poesia è quello sguardo dato con calore,
      poesia è vivere ogni attimo pur sapendo di cadere
      per poi essere pronti a rialzarsi
      poesia è quell'abbraccio dato a un amico,
      poesia è tenersi per mano per continuare nel cammino

      poesia è viversi e mai dimenticarsi,
      poesia è la diversità di un figlio
      che colpe non ha!
      E infine poesia è ricordarsi sempre dell'oggi
      per continuare a vivere domani...
      Composta martedì 8 settembre 2015
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        Scritta da: V. Asevschi
        in Poesie (Poesie personali)

        Sogno

        Sogno di frantumare l'archetipo di una arcaica illusione,
        accatastata su falsi miti e immorali modelli della società,
        dove prevale l'ignoranza, e la decadenza dell'individualizzazione,
        dove ti convertono in un individuo senza principi e senza dignità.

        Sogno di trasformare questa scuola decomposta,
        questa fabbrica di servi obbedienti,
        dove ti formano per diventare una vite in una macchina che lavora senza sosta,
        dove non vivi ma sopravvivi stringendo i denti.

        Sogno di rompere questa regressione di legame,
        basta linee sulla mappa, frontiere e muri mentali,
        bisogna progredire, uscire fuori dal letame
        fermarsi e vedere, assaporare e vivere, noi non siamo immortali

        sogno che il sogno non fosse una semplice fantasia,
        sogno che il mondo prenda un'altra via.
        Composta martedì 22 settembre 2015
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          Scritta da: MINO BELTRAMI
          in Poesie (Poesie personali)

          Giusi

          Perché sempre mi scuoti e il cuore mi percuoti
          se la tua grazia mi abbaglia e folle non comprendo
          dove sorge questo desiderio tra il sogno d'amore
          e tua sensual bellezza che attanaglia
          non di meno è il tuo sorriso e riso a farmi preda e catturarmi.
          Ma così non sarebbe se i tuoi occhi non fossero
          giorno e notte a cercarmi nelle stelle
          nei bagliori delle aurore a strali
          o nelle pietà e nei candori
          delle tue saline lievi piogge lacrimali.
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            in Poesie (Poesie personali)

            Pagine di vergogna

            Pagine di vergogna
            scolpisce il tempo
            intenso fluttuare
            ancora sempre
            dietro traspare l'eco
            mamme bambini vecchi
            marciano inermi contro
            incontenibili chilometri
            verso presunti siti
            che si eleggono eletti
            di civiltà e di pace
            ma chiudono le porte
            di confini
            ed eleggono i muri.
            Balugino si scorge
            rompe il silenzio
            schiude le finestre di pensieri
            lascia intravedere lo spiraglio,
            trova vasi di sogni intirizziti
            l'anima delusa
            si spiazzano le insegne luminose
            nei labirinti delle congetture.
            Composta mercoledì 23 settembre 2015
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