Poesie personali


Scritta da: Lucia Quarta
in Poesie (Poesie personali)

La pioggia

La pioggia
che bagna,
ma il fiore resta vivo lo
colgo oh povero cuor,
perché
l'acqua rovina il fiore più bello
che la natura creò,
così delicata
che quasi lo sfiora con le sue dita
continua a scorrere
come un ruscello.
Tu cielo maestoso
che sembra non
voler finire in questa
sera d'estate che
hai smorzato il calor.
Composta sabato 16 luglio 2016
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    Scritta da: Lucia Quarta
    in Poesie (Poesie personali)

    Grazie

    Grazie
    per essere
    come siamo.
    Per essere gentili
    anche quando nessuno
    si accorge di te
    a volte un grazie
    ci basterebbe
    anche se ce
    lo meritiamo... ma
    nessuno ci vede.
    Un grazie di esistere
    nella vita di chi ci vuole bene.
    Grazie come quando ci
    viene donato un fiore
    ma a volte succede
    che manca attenzione
    ma a cosa mi direte!
    Alla gente che ci è intorno
    alla gente che poi
    se in un momento
    qualsiasi potrebbe
    non esserci più.
    Sapete cosa succede!
    Che prima le eravamo accanto
    ed eravamo indifferenti
    ad un tratto tutti
    parlano bene di te,
    perché quando
    una persona
    smette di vivere
    senti dire.
    Era brava, era gentile.
    Allora quella gente
    ci vede.
    La vita è fatta a scale
    c'è chi scende c'è chi sale.
    Un grazie a volte non costa niente.
    L'unica bellezza sta nella vita di ognuno
    di noi è esserci.
    Composta sabato 16 luglio 2016
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      Scritta da: Fabio Privitera
      in Poesie (Poesie personali)

      (Immenso cielo d'un piccolo uomo)

      Ci sono delle cose in cielo
      le chiamammo stelle,
      esse ci rammendano i ricordi
      con dettagli sconosciuti alla memoria,
      ci riportano a casa
      nonostante un viaggio d'anni luce,
      eppure non sono sempre le stesse,
      già scomparse o mosse,
      minuziose dinamiche
      divergono l'una dalle altre,
      da miliardi di anni
      in perenne deriva,
      ora piove e ancora ne sento la luce
      varcarmi la soglia della coscienza:
      quanto sono piccolo fuori io,
      quanto sono immenso dentro io,
      che nel mio io finito
      ascolto l'eco del mio io infinito,
      e così, se ognuno scorgesse
      la propria infinità nella finitezza che chiama vita
      non dubiterebbe più di esistere già dall'eternità.
      Composta giovedì 14 luglio 2016
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        in Poesie (Poesie personali)

        In attesa di te

        Vorrei averti qui per sentire il calore del tuo corpo quando mi stringi.
        Vorrei averti qui per sentire il profumo della tua pelle quando mi sei accanto.
        Vorrei averti qui per sentire il sapore delle tue labbra quando mi baci.
        Vorrei averti qui per amarti intensamente.
        Composta domenica 10 luglio 2011
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          in Poesie (Poesie personali)
          Ti tengo stretto a me
          come soltanto io oso fare
          e non lascio scorrere la tua paura
          sui miei seni,
          per restare a terra ancora un po'
          non ho bisogno di parole.
          Ho deciso di intrattenere il mio fiato
          lungo il sentiero più arguto
          e le strettoie d'argilla.
          Posso sentirti amare
          e conosco i tuoi dubbi a memoria,
          ma so chi siamo.
          Qualche nube chiama la tempesta
          e il cielo si annichilisce per farci spazio.
          In questi tempi fragili,
          io penso e mi faccio male.
          Nessun desiderio si presenta senza
          il debito dell'assenza.
          Composta mercoledì 13 luglio 2016
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            in Poesie (Poesie personali)
            Non conosco il seguito di questa storia
            anche se è impressa nelle mie ossa,
            posso solo aspettare il giorno del giudizio
            e pregare.
            Mi sono avvicinata a te quasi per caso
            e ho trovato l'amore che non credevo.
            Attendo con ansia i tuoi prossimi passi
            e mi interrogo meno di prima,
            adesso tutto si è fatto chiaro
            e le mie intenzioni sono le stesse,
            quelle che conosci e che tieni per te.
            Ogni mattina vorrei morire
            invece di rinascere, sono fatta così,
            questi sono i miei limiti e le mie pene.
            Mancano pochi giorni al tuo arrivo e
            sembrano infiniti, scorrono lenti,
            come i rivoli d'acqua d'un ghiacciaio perenne.
            Devo smettere di giocare con la sorte
            e dirti quello che penso,
            ma poi non lo faccio e tutto scorre lo stesso.
            Devo credere di poter metter piede
            in terre che erano nemiche
            con un altro volto, un'altra faccia,
            da domani sì, lo posso fare.
            Composta mercoledì 13 luglio 2016
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              Scritta da: Mariacarmela Scotti
              in Poesie (Poesie personali)

              Se vuoi

              Se vuoi entrare nella mia vita,
              che sia nuda, senza pregiudizi,
              trasparente come le ali di una farfalla
              quando si posa davanti al sole.
              Se davvero vuoi condividere la tua gioia,
              che sia per volontà e non per capriccio.
              Se vuoi arrivare in fondo alla mia anima
              che sia perché ti fidi della mia mano
              per scoprire nuovi mondi,
              e non per la curiosità di vedere le mie ferite.
              Se vuoi entrare nella mia vita
              fallo per il lato sinistro
              e non preferendo solo
              Il lato che meglio ti aggrada.
              Se vuoi condividere il tuo amore
              che sia in questo modo,
              perché di solito è così
              che entrano gli amori sinceri.
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                in Poesie (Poesie personali)
                Che questa notte mi porti lontana da me
                e vicina alle tue salde braccia,
                che le mie paure siano cancellate dal sonno
                e dal silenzio del mondo.
                Mentre la città vive di sé,
                io mi nascondo nell'ebbrezza delle parole non dette,
                dei sogni facili e ossessivi.
                Come sarebbe facile incontrarsi
                in una sera d'estate,
                fragili, inespressi eppure vivi.
                Ll mondo non accenna a fermarsi
                ma io non proseguo al buio,
                preferisco attendere una mattina nuova,
                che mi dia il senso dell'essere in piedi,
                dello stare in bilico fra i mondi paralleli
                che la gente costruisce continuamente.
                Io non so chi sono e non ti conosco,
                stanca delle cose quotidiane,
                cerco la follia, come fai tu.
                I risentimenti sono il mio pane
                e la mia distruzione
                non voglio che anche tu ne entri a far parte.
                Tu sei diverso nella mia mente
                e io sono quella musa che vai cercando
                per esprimere un cuore rigido.
                Ripensami ogni volta che puoi
                e sii sincero,
                sfuggi le vette facili e resta sobrio per me.
                Io sarò il tuo vino forte,
                la tua droga leggera,
                io, sola ed indifesa,
                posso ancora darti tutto quello che sei.
                Composta martedì 12 luglio 2016
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                  in Poesie (Poesie personali)
                  Il mio essere scostante
                  è la tua breccia nei tuoi pensieri,
                  il mio volerti ancora
                  è un sapore amaro,
                  perché non posso trascinare da sola
                  un carico troppo pesante,
                  né lasciarmi avvolgere dalle tue ombre
                  là al centro dei tuoi esili lamenti.
                  Imparare a dimenticare è un'arte
                  che pratico da sempre,
                  fin dalle mie prime notti insonni
                  e non ho intenzione di abbandonare
                  questa vecchia abitudine,
                  solo per un tuo passo esitante.
                  Cosa diventeremo?
                  Cosa siamo stati?
                  Un intreccio di delusioni
                  e affetto inconsolabile.
                  Sto ridipingendo le porte delle mie stanze
                  per sopravvivere e trovo soltanto
                  vernice usata e logora.
                  Combatto da sola?
                  Una vera battaglia è stata la nostra,
                  senza vincitori e colma di amarezza,
                  come solo le peggiori parole sanno dare.
                  Composta lunedì 11 luglio 2016
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