Scritta da: Lucia Griffo
in Poesie (Poesie personali)
Silenzio nel torrente
resta sola l'acqua che scorre
calpestando foglie morte
l'enigma sepolto nei libri
strategie aleggiano nell'aria.
Composta mercoledì 30 novembre 2011
Silenzio nel torrente
resta sola l'acqua che scorre
calpestando foglie morte
l'enigma sepolto nei libri
strategie aleggiano nell'aria.
Impressioni e ricordi
fiori spogliati tra i capelli
temporale altalenante
è spento il sorgere del sole
l'essenza vive nel domani.
Per tutta la notte
ti stringerò sul mio petto
per asciugare ogni tuo dolore
per tutta la notte
ti rimarrò accanto
per essere la luce
dei passi tuoi
per tutta la notte
ti proteggerò
dal vento e
dalle piogge,
per te io sarò
il riparo della vita,
per non lasciarti più andar via.
non chiedermi perché
perché, o per cosa
io non ti sento
chi sei
frena il tuo ego
congela la tua voce
non venire, non chiamarmi
io non scenderò
cos’è il dolore
la testa vuota
l’anima confusa
il cuore senza prospettive
uomo rassegnati
non l’hai costruito tu
non avere l’arroganza
di sentirtene partecipe
lasciati la dignità
non inseguire i tuoi fantasmi
quell’amore che tanto hai aspettato
qualcuno te lo ha negato
non sentirti senza colpe
tu non sei perfetto
un giorno l’hai fatto anche tu
la tua anima ferita
anche di notte
senza luna
non tutti amano la luna
luna
lei nasconde la tua ombra
il sudore bacia il sole
il sole
non sarà la soluzione
non umiliarti
sfoglia il tempo
rassegnati
quel viso sorridente
luminoso
non è tuo
non lo potrai mai comprare
non ci sono sconti
se sarà un regalo
non è questo
non è quello
noi siamo cosi
tu non sei diverso
i tuoi occhi
sono solo occhi
ci sono tanti modi per soffrire
non è giusto farlo
per qualcuno che non ti appartiene
amore amore amore
l’amore
è un regalo
per te non è Natale
l’albero ce l’hai, la suo ombra
ti toglierà la luce
stacca quella spina
o avrai un corto circuito
il sovraccarico è un suicidio
la morte non ti aiuterà
se sarai solo, invisibile
solo oppure no
la tua illusione
non ti salverà
maledetta illusione
nemica della ragione
della tua libertà
non ne sarai mai padrone
se il cuore non ti aiuterà
lasciati vivere
vivi per te
aspettati, spera
qualcuno si accorgerà dite
quando sarai incatenato
ad un’agonia irreversibile
se sarai visibile
forze
o forse no
rassegnati
il dolore non ti farà sconti.
Io toccai le tue labbra
fu come baciare fragole mature,
toccai le tue mani e ricordai
i miei primi passi,
guardai i tuoi occhi
e fu come osservare il mare
con il suo spazio infinito,
e i tuoi capelli avevano
la tempra dell'oro filato
m'inebriavo della tua voce
fatta di note di canto,
tu sembravi la donna che io
desideravo da tempo,
ma non fu così!
Al destino, spietato giustiziere,
le doti che avevi non bastavano;
aveva deciso diversamente,
forse aveva capito
che il bello di un anima
che t'ama risiede nel profondo
dell'anima, nel cuore,
negli abissi che l'occhio non scruta,
ed aveva ragione,
il tuo corpo benché appariscente
celava un cuore freddo,
arido, severo,
e le tue ferite
avevano fatto di te
una persona
che diffidava dell'amore,
si dell'amore vero!
Mentre un filo d'erba si muove lento seguendo il vento,
un raggio di sole illumina il fondo del letto di un limpido ruscello.
Mentre una nuvola corre nel cielo,
la sua ombra scorre sui monti dando ristoro ai viandanti stanchi.
Mentre un arcobaleno appare,
un fulmine rompe il silenzio del bosco e dopo tutto tace.
Mentre la neve cade e un bianco candore ricopre i verdi prati,
un cammino di una casa fuma e manda in alto antichi sapori di un tempo.
Mentre la vita scorre, si pensa, si osserva, quante meraviglie ci sono attorno a noi!
Le nubi come vele solcano i cieli, sorge e tramonta il sole.
Mentre i pensieri vagano, la mente sogna
e guarda al passato vivendo il presente e aspettando il futuro.
Sono stata niente,
ho vissuto in tristezze eterne con ferite aperte,
chiedendo aiuto al silenzio senza avere risposte.
Sono stata niente,
quel niente che tutti disprezzavano,
e per non contagiare nessuno
di quello che sentivo
il pianto era la mia unica ribellione.
Col tempo capii che se il mio destino
era quello di stare da sola,
avrei dovuto provare
ad essere più coraggiosa
e andare in contro la corrente,
proprio come quei fiumi,
che hanno un percorso di pietre,
con l'unico scopo di abbellire alla terra.
Tu ombra sul mare che svanisci
quando mi affretto a raggiungerti,
sei come la nebbia,
il vapore che scompare,
sei la cometa che sfreccia
tra la fulgida luce di stelle!
Tu sei la mia ansia costante
l'agonia della speranza che attende,
sulle tue labbra volgo lo sguardo
quotidianamente,
e come un bambino
che corre il suo sogno
io inseguo la tua ombra.
Non ti cerco più la notte
non ti penso più il giorno
deliro senza pensare a te,
gioisco dell'amicizia e del buon vino.
Sì, sono decisa nei miei indugi,
ti tornerò a cercare in un altro tempo,
quando le mie connessioni saranno stabili e luminose.
Ho già costruito un mondo
e ti ho rivestito di essenze,
ma non conosco la realtà,
soltanto la materia che percepisco a mani nude.
Voglio immergermi di nuovo
in quell'acqua fredda che mi dà sollievo
e parlare con la gente senza rabbia,
con un velo di delicato pudore
e pochi pensieri.
Ti conosco troppo bene per non avere paura
e così poco per rinunciare.
Mi perdo
in questo immenso
vuoto, mentre strappo
il tempo che passa senza senso!
Mi perdo nei passi
che percorro
senza meta e confini!
Mi perdo in ogni cosa
perché ogni cosa
senza te è nulla!
Mi perdo
camminando senza
la tua mano stretta nella mia,
una barca senza vele
è la mia anima
sballottata dal vento
del rimpianto
mentre attendo
il tuo ritorno
smarrito
in questo mare di dolore
naufrago del tuo amore.