Poesie personali


Scritta da: Igi
in Poesie (Poesie personali)

Debolezza umana

Un occhio nel buco
la paura mi attanaglia
nel buio un sinistro rumore
scappo via e cerco un riparo
ma che, ho paura di più
aiuto, non trovo nessuno
mi fermo in un cespuglio
e il mio cuore in subbuglio
silenzio, silenzio una voce
la sento, l'orecchio non ode.
Chi sei, un angelo perché
un angelo per te
mi protegge e mi rialza
mi consola e si staglia
qualcuno lo ha mandato
che onore, che stupore
quel rumore non c'è più
grazie a voi di lassù
nel mio cuore pace
un profumo, un odore
al sicuro ora.
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    Scritta da: Stefano Medel
    in Poesie (Poesie personali)

    Non è un giorno

    Non è un giorno che siamo insieme,
    e tu non ci pensi,
    ma io sì,
    mi sembra poco fa,
    che tutto è cominciato tra noi,
    mi ricordo quella sera,
    la mia mano si avvicinò alla tua,
    e poi tu mi baciasti lungamente,
    e quel bacio, non l'ho mai dimenticato,
    iniziò così.
    E l'amore ancora mi dura,
    nonostante gli anni e gli acciacchi,
    gli alti e bassi tra noi.
    È per me, è sempre come la prima volta.
    Composta mercoledì 17 agosto 2016
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      Scritta da: Paolo Madaschi
      in Poesie (Poesie personali)

      Calvario della terra

      Cornacchie e corvi
      fissano, appollaiati
      e con sguardi torvi,
      paesaggi stuprati;

      in equilibrio su cavi
      percossi dal vento,
      paiono aculei scuri
      d'un color cemento:

      spine di una corona
      che cinge l'orizzonte,
      mentre il cielo tuona
      e l'aria si fa pesante,

      che mutan in Golgota,
      croce e martire nello
      stesso tempo, l'immota
      terra e il suo fardello.
      Composta mercoledì 16 ottobre 2013
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        Scritta da: Rolando Attanasio
        in Poesie (Poesie personali)

        Remare

        Rema contro te stesso
        e nello sfinimento ti accorgi
        che hai ucciso il prossimo che odiavi... uccidendo una parte di te
        che sta morendo... hai solo una tremenda paura di essere nulla
        sei già aggrappato su macerie inutili che ti aiutano solo a galleggiare
        in questo oceano di squallore
        la tua vita
        che difendi
        pur di vivere
        ad ogni costo.
        Composta martedì 16 agosto 2016
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          Scritta da: Ivan cuba
          in Poesie (Poesie personali)
          Travolto dall'emozione,
          bloccato nel silenzio.
          Quel silenzio che mi urlava
          forte il tuo nome.
          Stretto dalle paure,
          chiuso in un angolo.
          Si perde tutto, voglia di lottare,
          voglia di vivere.
          Ti perdi nell'oblio interiore.
          Il tempo è proporzionato
          al sentimento.
          Si ride, ma non si sorride.
          Ti mostri forte, resisti
          a quel muro di pensieri
          che ti schiaccia.
          Sai che il tuo cammino è
          ancora lungo e incerto.
          Sicuramente deciso a
          non permettere mai più
          a nessuno di prenderti il cuore.
          Mai più a nessuno di giocare
          con le tue emozioni e mai più
          a nessuno di farti morire dentro.
          Perché può finire un amore,
          ma non la propria vita con esso.
          Composta giovedì 11 agosto 2016
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            Scritta da: Poetaadieta
            in Poesie (Poesie personali)

            Afrika

            Il mio cuore è arido,
            assetato d'amore sconosciuto.

            La mia schiena è piegata, dolorante,
            sotto il peso della sofferenza.

            I miei occhi sono spenti, alla
            ricerca di una luce che non splenderà mai.

            Le mie mani sono tremolanti, vane,
            nel tentativo di stringere l'inafferrabile.

            Le mie labbra sono serrate, incapaci
            di emettere il lamento del dolore.

            Le mie narici sono dilatate, ferite,
            dal lezzo della tragedia odorata.

            Le mie gambe sono esili, impotenti,
            per proseguire nel cammino della vita.

            Odo solo il lacerante silenzio
            dell'annunciata morte.
            Composta domenica 30 novembre 2003
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              Scritta da: Stefano Medel
              in Poesie (Poesie personali)

              Grasso

              La gente non capisce niente,
              odia i grassi,
              li disprezza li canzona,
              se sei grasso
              sei un peso,
              una seccatura,
              un rompiballe;
              il mondo è confezionato
              per i magri e gli smilzi,
              per i fanatici delle diete,
              per quelli che tengono poco spazio;
              la società ci vuole magri scattanti,
              pronti a correre, e
              romperci le balle,
              a servire,
              a sacrificarsi;
              la società
              ci vuole magri e servili,
              soggetti,
              e podisti.
              Mondo razzista e ariano,
              ammalato di estetismo.
              Composta mercoledì 10 agosto 2016
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