Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Adagiati sul mio petto

Leggo nei tuoi occhi
come antiche pergamene
il tuo lontano dolore,
non fingere
con la bocca
le tue orbite non mentono!
Piangi e aggrappati al mio cuore
non è umiliazione credimi
suvvia confessa che
hai amato alla follia.
Adagiati adesso
sul mio petto
lasci che le tue lacrime scorrano
sul mio cuore
nessuno ci osserva...
Lo vedi anche io uomo
piango, anche io uomo
ho l'anima fragile!
Composta martedì 9 agosto 2016
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    Scritta da: Mariella Mulas
    in Poesie (Poesie personali)

    A una cagnetta che non c'è più

    Sfiorerò di flash
    la mente
    in piccoli barlumi di memoria
    per gestire malinconia.
    Eri presenza fedele,
    giostra di movenze accattivanti
    tu piccola creatura,
    subito amica del cuore.
    Sei andata oltre anche tu
    E non hai mai lamentato paure,
    eri presenza nel mio pianto,
    eri gioco nella mia allegria,
    e capivi il mio silenzio.
    Accucciata accanto
    lambivi sguardi come carezze
    di coraggio.
    Tu sei oltre ormai
    accanto forse ai miei rimpianti.
    Sfiorerò ancora i giorni senza te
    come quei tramonti
    che incontrano notti senza luna.
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      Scritta da: Stefano Medel
      in Poesie (Poesie personali)

      In mezzo a voi

      In mezzo voi,
      ed io inmezzo
      ai tuoi amici,
      e non mi pensi,
      stai con loro,
      ti importa questo,
      e mi dimentichi,
      sei lontana,
      distante,
      chiusa nei cavoli tuoi,
      di me non ti curi
      più di tanto;
      ed io tra voi,
      sono di troppo,
      tu pensi ad un altro,
      e stai con me,
      tu sai solo la tua libertà,
      e i tuoi bisogni
      primigeni;
      ed io, tra voi,
      cosa c'entro,
      niente o nulla,
      e non sai,
      non capisci di me,
      ed io tra voi,
      no ho né arte né parte.
      Ed io tra voi.
      Composta lunedì 8 agosto 2016
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        in Poesie (Poesie personali)
        Chiedo alla notte qualcosa che non ho saputo sussurrare al giorno,
        implacabile ristoro che la mia vita non trova negli occhi del mondo.
        Dispenso parole in delirio
        e vorrei soltanto un amore
        a ristorare le mie ore feconde.
        Ti invito a essermi amico e
        in segreto ne ho orrore
        perché hai cancellato una parte di me che non trovo
        in nessun volto.
        Scaglio feroci fumi nel buio
        della montagna sacra,
        invoco leggerezza e grazia,
        mie fedeli compagne di sempre.
        Chi sarai tu che riporterai
        le frasi ad avere un senso
        e i miei occhi a sorridere?
        Quanto tempo dovrò divorare
        prima di averti al mio fianco?
        Dove finisce un amore inizia
        un silenzio che oso chiamare
        tristezza.
        Composta lunedì 8 agosto 2016
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          in Poesie (Poesie personali)
          Se mi hai infilato degli spilli nella testa
          io me li lascerò togliere uno ad uno,
          da mani pazienti e con carezze gentili.
          Le mie ossa sono intatte
          e quando sprofondo negli abissi
          risalgo sempre più forte
          perché non puoi togliermi la vita,
          non puoi più gettarmi nello sconforto usuale.
          Trovo i sentieri meno battuti
          e mi imbatto nella gente che sa amare.
          C'è chi racconta storie e chi ti afferra con un sorriso.
          Io sento il rancore che mi abbandona
          e mi preparo a rinascere indenne,
          scrivendo storie.
          Imparerò a parlare di nuovo,
          ad amare urlando, capirò il senso di racconti inebrianti.
          Il mare mi ha trovato impreparata,
          le onde erano troppo dense di dolore, la sabbia cocente
          mi ha scottata e il mio giro all'inferno
          si è appena concluso fra le braccia
          di una sorella.
          Composta sabato 6 agosto 2016
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