Un giorno ti accorgi che sei nessuno innanzi a ciò che devi affrontare. E se fino a ieri pensavi di essere qualcuno, oggi il silenzio ti fa affondare. Se la vita è stata donata, perché deve essere sacrificata. A chi e per cosa devo credere, quando ogni cosa diventa cenere. Ho già detto una volta: "Donale ciò che le appartiene" perché nulla le venga tolta. Allora sei cocciuto o conosci solo me, ed io che mi fidavo di te. Allora ti dico e ti invito io, a prendere me se ti credi Dio.
L'amicizia... Cos'è? Un sentimento che ti fa star bene... Non è come l'amore... È più, è meno? Non sò spiegarmi... Un amico... Cos'è? È una persona a cui vuoi bene... Con cui ti confidi, perché ti capisce... Con l'amico scherzi, ma sai quando fermarti... Il vero amico ti conosce dentro... Sa quasi tutto di te... Se non sà impara a conoscerti e capirti... E se non deve sapere qualcosa capisce...
Dall'alto della torre vaga lo sguardo sul fluire del mondo intorno. Come diga possente agli umori del mondo si erge la torre del tuo io... Un battito d'ali d'una farfalla sgretola le tue difese.
Vi lascio per un po', in giro me ne vo, in cerca di me stessa nello specchio di me riflessa, di anni sconosciuti, di bambini mancati, di amori rubati, di sogni proibiti mai realizzati. Ho provato col cuore a gridare amore, ho preso ogni appiglio, ma non hai battuto ciglio. Adesso mi scrivi che la colpa è dovuta che non ti ho capito, che non ti ho voluto. Va bene, vado via, nel mio mondo mi chiudo, vi lascio una poesia, un abbraccio e un saluto.
Cristalline gocce di smeraldo delicate rugiade tinte di rubino caldi profumi oleosi danzano nella musica silenziosa tra due amnati clandestini ore infinite di attimi eterni e ancora quel respiro sospiro di nuova fine e nuovo inizio ritmi sensuali occhi pieni di appassionata vita e carezze docili dense di parole vuote ... mani che si intrecciano corpi unici amalgamati nella tiepida atmosfera illuminata da fioche candele inebriate d sapori...
Quando meno te lo aspetti ecco bussare delicatamente alla porta la felicità inaspettatamente intrisa di luce e profumi musicalmente amalgamati circondano d'improvviso i tuoi sensi inebriandoti di emozioni... lampi di luci fantatici giochi di complicità esseri speciali di cui ignoravi l'esistenza che riempiono i tuoi occhi d'immagini incacellabili fragranze sapori colori un'estate che custodiro in uno scrigno insieme ai ricordi piu preziosi quando sarà ricordo... ma ora vivo!
Nell'assurdità della vita... Due cuori... Si sono incontrati... Si sono afferrati... Si sono uniti formandone uno grande... immenso... colmo d'amore... speranza... Passione... complicità... mistero... Quel mistero che rende tutto rosa... Rende tutto possibile... Rende tutto superabile... Ogni singolo battito è carico di adrenalina... quella pura... Quella che lo fa scoppiare... Scoppiare d'amore... Un amore travolgente... Che riempie gli animi... Di vibrazioni... Di emozioni... Di paure... di amore... Tutto questo è amore... Ma nell'assurdità di questa vita sanno anche che devono afferrare gli attimi... Quelli che gli vengono concessi dalla vita... Quelli che vengono interrotti dalla realtà... E allora bisogna ripartire... Ripartire per una realtà che ti rendi conto che non ti appartiene... Ma deve essere così... Te lo ripeti per poter andare avanti... Per rendere tutto meno amaro... Con l'anima dilaniata da questa mancanza... Con il cuore diviso in due... Ma lo devi fare... Passa il tempo... Tutto diventa più difficile... Il vuoto diventa immenso... Si fa spazio... Finché ti ritrovi vuota completamente... Per questa felicità mancata... Per questo mancato amore... E che fare... Pensi... Ami... Provi a riprendere in mano le redini della tua vita... Ma tutto è inutile... Tu non hai più solo il tuo cuore... hai anche il mio... È inutile... Non posso fare a meno di te... Non posso nell'assurdità di questa vita... Metter fine all'amore di una vita... Non posso metter fine alla mia felicità... Alla tua... Posso solo vivere di questi attimi... Posso solo viverti per come sei... Per quello che puoi darmi... posso solo viverti...
La notte dorme mentre riposa il sole, il caldo è salito in soffitta, su per le scale, nuvole di primavera celano la luna, un grigio cielo sfuma la sera, il tuo sguardo va lontano oltre il volo del pensiero, dove non c'è estate né autunno dove non si sa che fine i ricordi fanno. E vedi nella notte gli occhi verdi quelli che tanto amavi, ma ora sordi, non c'è tristezza che non tardi, arriverà mai il sereno? Tu sei vivo, almeno spero...
Interecci d pelle amalgameta tra gli umidi odori d passione scaldano fredde pareti anonime accompagndo sonorità intense intrise d gocciolanti note dolcemente seguite e rincorse seguire ritmi sconosciuti danzando nella penombra una fioca luce filtra illuminando profili d amanti abbandonati tra lenzuola rosse calde umide cercarsi e ritrovarsi ancora n sconfitti lottare amorevolmente e raggiungere ancora sensuali dolci dolorose contrazioni.