Poesie personali


Scritta da: Cleonice Parisi
in Poesie (Poesie personali)

Ricorda

Quando della bruma io sarò spuma,
vorrei diventar la tua luna.

Vorrei aver del sole le mani
e della notte essere la stella,
vorrei possedere il canto di una sirena
che il tuo cuor non incanta
ma che al viver lo comanda.

Vorrei esser la luce di un giorno
che non conosce tramonto,
vorrei sondar per te gli abissi
e toglierti dalle spalle crocifissi.

Vorrei essere il tuo faro,
e della tua nave essere lì al varo.

Vorrei esserci...
ma se così non fosse,
ricorda
in cielo non ci sarà corda
che di te mi scorda.

In te cuore del mio cuore
la continuazione del mio amore.

Quando della bruma io sarò spuma
tu guarderai alla luna,
non ci sarà corda che di te mi scorda.

Ricorda.
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    Scritta da: Daniele Spitalieri
    in Poesie (Poesie personali)

    Sconfitta

    Poiché di sperar non son più capace
    nella notte buia mi abbandono
    ascolto in silenzio il mondo che tace
    nella notte più stelle non ci sono

    Ho perso la battaglia in maniera leale
    e la sconfitta è alle porte
    la mia ferita del cuor ancora fa male
    stringo i denti dal dolor troppo forte

    Toccandomi il petto con la mano
    come un guerriero ferito
    so di piangere in vano
    poiché ancor non son riuscito

    Il suo pensier nella mia mente risuona
    alzo il viso pieno di lacrime al cielo velato
    sento la speranza che mi abbandona
    poiché il suo ricordo non ho dimenticato.
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      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
      in Poesie (Poesie personali)

      Riflessioni

      Non ci sono speranze sui marciapiedi,
      non gettiamo i sogni sulle strade.
      L'uomo spento nella sua ombra
      chiede soldi senza vergogna.

      Abbiamo smarrito la memoria
      tra i graffiti di rivolta.
      Il cuore corre nel labirinto
      senza filo, né ricordi.

      L'uomo nasce dall'amore
      nel grembo di una donna.
      C'è chi vive di sudori
      c'è chi sogna con la gloria.

      Ci han bagnato molte piogge
      sui bivi di questo mondo.
      Abbiamo visto molti morti
      nelle notti senza gloria.

      È tempo di ascoltare
      i silenzi della musica
      maturati in tam tam antichi
      pieni di miti e senza storia.
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        Scritta da: NikkiPinki
        in Poesie (Poesie personali)
        Piango.
        Cristalli e vetro.
        Ho solo creduto.
        Niente porta disprezzo.
        Tutto.
        Piango.
        È disarmante.
        Non perdono e non credo.
        Hai occhi bui
        senza luce
        sono spenti.
        Sei un riflesso.
        Sei trasparente.
        Sei niente.
        Lascio morire gocce su un viso stanco.
        Parecchi voli
        e ti ho dato ragione.
        Ho dimenticato l'amore sul comodino
        gli ho chiuso la porta in faccia.
        Lacrime
        che non scendono
        solo voli e sigarette.
        Altre quattro e poi troverò pace.
        Ho solo parole
        vuoi solo parole e fango.
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          Scritta da: Anna D'Urso
          in Poesie (Poesie personali)

          Mai senza te

          Senza te nessuna porta si apre
          rimango nel buio di questa croce,
          aspetto la candela che tieni in mano
          per andare lontano con te piano.
          Senza te l'assurdo svanisce
          chiamo il tuo nome è un fuoco che cresce
          mi eviti, mi annulli, mi fai prigioniera
          della nostra storia che è una chimera,
          ti senti ferito e solo nel buio
          confuso e convinto che tu non sia mio,
          adesso ti dico col cuore in mano,
          con voce tonante, amore ti amo...
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            Scritta da: Antonino Gatto
            in Poesie (Poesie personali)

            Ogni Giorno

            Ogni giorno al sorgere del sole
            l'oscurità della notte cicla
            baciata dall'alba mattutina,
            ed ogni giorno al nostro risveglio
            l'incanto di un sogno ci abbandona
            aprendo gli occhi ad un nuovo mondo.
            Ogni giorno hai fra le tue mani la possibilità
            di trasformare un evento qualsiasi
            in un giorno da ricordare...
            ... non sprecarla!
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              Scritta da: Laura Ferrario
              in Poesie (Poesie personali)

              Tu sai dove andiamo

              Comincia oggi il viaggio tra due parole,
              piccole e sante che dicono tutto,
              ma che solo alla fine si faranno svelare.

              È appena iniziato e ora già ci fermiamo,
              siamo davanti e dentro alla prima cosa incontrata...
              È il respiro affannato e in apparenza invecchiato,
              ma senza un perché.

              Lo seguiamo e ora siamo davanti a Te.

              Dischiuse le mani,
              avvertiamo il loro candido Movimento,
              è la prima volta che ci portano a Te.

              Una porta si apre,
              un nome io sento,
              Tu che ci chiami e noi...
              solo Silenzio.

              Piano piano entriamo nell'agire ordinato di ogni parte di noi e...
              adesso ascoltiamo qualcosa di Te.
              Ci appoggi nel cuore del movimento,
              ed ecco che nasce il sapore dello stupore.
              La Tua Presenza ci fa unità.

              La Vita, un dono in quel movimento
              che solo sa farci pieni di Te.
              Comincia in Te, lo avverto in me,
              scolpisce noi.

              Ci ferma, siamo in ginocchio, ti ascoltiamo,
              gli parlo, gli parli e... Vivo, Viviamo.
              In quel movimento il sapore del senso di me,
              di noi, piccole briciole di Te.
              È tutto stupore quello che invade.
              Ora sappiamo che siamo da Te.

              Tu che cominci sempre a partire da un Noi mai senza Te.
              Adesso con Te tra le mani, le mie, le sue... andiamo.
              Tu senso unico del nostro viaggiare.

              Lo sguardo si ferma senza fissarsi,
              un orizzonte di luce attraversa noi,
              pellegrini annaffiati da troppi inutili andare...

              Tu in me, in noi
              e io, noi in Te.

              Il respiro incalza e la storia si riempie di un infinito mistero,
              lievito di pace, frutto di speranza, seme di luce.
              Ma adesso con me, con noi tra le Tue mani...

              Tu, infallibile artefice del sapore dei giorni,
              sempre più nostri,
              sempre più Tuoi...
              I passati, i presenti e i futuri.
              Tutti tralci di una Vite di albe sempre fiorite.
              Noi pellegrini del Senso.

              Finisce la fine senza fare più male.
              Muore la morte nelle tenerezze dell'Aurora
              di un giorno già scritto,
              è nel movimento di ogni nostro tempo.

              Nell'incontro con Te esordisce il canto...
              Tu sei l'Amore che muove,
              che alza e che incanta,
              che richiama e...
              che muore per non potere più morire.

              Ti dico mi fido,
              Tu sai dove andiamo,
              ti chiedo solo...
              per quel fratello lo stesso dono.

              Spalanca i suoi occhi sui Tuoi Tesori di Dio,
              che sa solo abbracciare questo nostro Universo
              che continua a creare.

              Portami con Te in quell'abbraccio
              che non smetto di sperare per lui e per Te.

              Sei Suo Padre glielo voglio annunciare.

              La strada è questa non si può sbagliare,
              occorre entrare nel Tuo grembo fecondo,
              cogliere il Tuo movimento e...
              dolcemente cavalcare verso quel mare
              che gli saprai indicare.

              Scoprire che perdersi in quelle acque è più dolce del miele.
              Ti dico mi fido,
              Tu sai dove andiamo, al mio amico, Tuo figlio,
              lascio il mio cuore.

              È uno squarcio aperto quel Tuo Cuore innalzato,
              è un monte innevato dalle lacrime di perle,
              sbalzate dal Tempo, l'approdo del cuore del Vento...

              Il Tuo respiro in cui vivo
              ora e per sempre con quel fratello
              che ho amato e che amo con quel movimento che hai impresso
              nelle mani e nel cuore del mio desiderio.

              Non sia mai solo,
              sappia sempre trovarti nei passaggi più aspri,
              che Tu Padre permetti.

              Digli che le Sue attese lo attendono,
              già al di qua di quel mare,
              che con Te dovrà attraversare.
              Digli che conta solo arrivare a sperare la tua
              stessa Speranza.
              Digli che Tu sei con Lui in ogni momento,
              circondagli il cuore con il Tuo Amore.

              Fa che senta uscire dalle Tue labbra di Cielo,
              il suo nome di figlio generato dal Cuore.
              Quelle labbra dischiuse per un umile bacio
              lo raggiungano sempre in ogni suo dove.
              Fa che avverta le carezze e i presagi
              di incontri e natali di giorni
              che nascono senza confini,
              gigli bianchissimi tutti da offrire.
              Tu l'hai voluto per dargli Te stesso.
              Chiamalo a più Vita nel respiro del Senso
              ti offro il suo giglio più bello,
              per dirti il suo Grazie che attendi da sempre.

              Lui è il mio giglio più bello,
              è il mio grazie che oggi ospita il Vento...
              nel Movimento che ogni fine finisce...
              sbalzata dal Senso.
              E lo stupore la fa da padrone...

              Ieri e domani non posseggono il senso...
              è sempre racchiuso nell'oggi il Tempo del Viaggio,
              È tra due parole piccole e sante il Nome del Senso:
              "Ti amo mio dolce e candido incanto"...

              In questo Io sono, in questo Noi siamo.
              Per questo Ti dico, mi fido, Ti amo... Tu sai dove andiamo...
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                Scritta da: Cleonice Parisi
                in Poesie (Poesie personali)

                L'abito che ti abita

                Vestiti per come sei,
                sii semplicemente te,
                anche se semplice non sei.

                Fedele ai tuoi colori,
                fedele ai tuoi istinti,
                fedele ai tuoi umori.

                Anche se fuori dagli schemi,
                anche se stonato nel contesto
                resta te stesso,
                e la tua personalità
                avrà voce nella realtà.

                Usa "l'abito" che ti abita
                resta te stesso
                non conformarti al resto.

                La moda è quel pretesto
                che ci rende uguali al resto,
                sii fedele a te stesso
                distinguiti presto.
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                  Scritta da: Franco Mastroianni
                  in Poesie (Poesie personali)

                  La Guerra mai finita

                  Di mappe e carte geografiche son tappezzate le pareti della mia stanza, devo restare sveglio e pronto per ogni circostanza, dalla finestra guardo con il cannocchiale, studio le strategie le mosse da dover attuare, sono rimasto senza cibo in casa e mi preparo per la spesa al centro commerciale.
                  Vestiario giusto per l'occasione, le scarpe infortunistiche le ginocchiere al pantalone giubbotto antiproiettile la maschera antigas cartellino di riconoscimento... il pass!
                  Mi guardo nello specchio mi manca un po' di fard... ah, dimentico la card, occhiali a raggi per per le date di scadenza, attento anche alla provenienza.
                  Ignaro prigioniero senza sbarre, fin dalle elementari costretto a fare aste sui quaderni... allenamento per i codici a barre, intanto guardo il calendario e domanda mi tormenta come tempesta che squarcia le prue, ma oggi ci sarà il 3 x 2 ?
                  Prima d'uscir di casa è cosa giusta guardo le previsioni se la giornata è buona se il mondo non si sposta.
                  Mezzi gommati mangiano le strisce pedonali, aspetto fiducioso... magari mi crescono le ali
                  carrelli freddi in fila incatenati l'uno all'altro conoscono la strada, un giro disgustoso nauseante senza meta.
                  Immagine politica dei nostri governanti, si muovon solo se vedono moneta.
                  Scaffali grigi allineati e riempiti con sapienza, ma oggi non ci casco posso fare senza,
                  continuo questa spesa con fare mio distinto,
                  il posto mi ricorda labirinto.
                  La musichetta in sottofondo per creare l'atmosfera
                  ma chiudo gli occhi un attimo e sembra sia trincea,
                  i prezzi che mi assalgono dall'alto verso terra
                  per un istante mi sento ancora in guerra,
                  pensare che son stato partigiano, m'incazzo e il sangue si mescola alla bile, come vorrei per un minuto
                  poter imbracciare il mio vecchio fucile, usato per non avere più prigioni per cosa? Per ritrovarmi povero dopo aver ingrassato un pugno d'imbroglioni,
                  chissà le ville e le piscine tenute in piedi dalle nostre pensioni.
                  Pago alla cassa, la sensazione è quella di gettare soldi giù dal ponte, e poi non trovo giusto che per mangiare... debba tornare sempre al fronte.
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